Doja Cat si scaglia contro Noah Schnapp, star di Stranger Things: ecco cosa è successo

Doja Cat si scaglia contro Noah Schnapp, star di Stranger Things: ecco cosa è successo

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Nelle ultime ore si è scatenata un’enorme polemica sui social, che ha coinvolto la celebre cantante Doja CatNoah SchnappWill in Stranger Things. Le motivazioni che hanno innescato questo caos sono abbastanza strane, e molti ancora stanno cercando di ricostruire quanto successo.

Secondo quanto riportato da entrambi i soggetti coinvolti, pare che la cantante abbia chiesto all’attore i contatti di Joseph Quinn (Eddie Munson nella serie) ma Noah ha successivamente pubblicato la corrispondenza privata dei due sui suoi profili.

Un’azione che non è andata giù alla rapper, che si è lamentata di tutto questo con i suoi follower in una diretta su Instagram.

La “lite” tra Doja Cat e Noah Schnapp

Ricostruzione dei fatti

Come già accennato in precedenza, il denominatore comune della vicenda è uno solo: Joseph Quinn. L’attore ha impersonato Eddie Munson nella quarta stagione di Stranger Things appena conclusa, facendo breccia nel cuore di moltissime donne che hanno esaltato il suo stile e la sua bellezza.

Sembra che anche la celebre Doja Cat sia rimasta vittima del fascino di Quinn, ed ha chiesto a Noah Schnapp (Will in Stranger Things) di fare da tramite tra i due per metterli in contatto. Schnapp ha immediatamente rifiutato la richiesta della cantante, suggerendole di “gestire” la vicenda da sola e scrivendo in prima persona a Quinn sui suoi profili social (linkati dallo stesso Schnapp).

Ma non è da questa richiesta che nasce la polemica. Noah ha successivamente pubblicato questa corrispondenza privata con la cantante americana, cosa che ha innescato la reazione furiosa di Doja Cat. Quest’ultima non ha per nulla apprezzato il gesto, ed ha avuto parole poco carine nei confronti dell’attore.

Le dichiarazioni di Doja

““Penso che dobbiamo provare a essere tranquilli. Alla fine è come se Noah fosse un bambino, ma non so nemmeno quanti anni abbia, ma non può essere troppo grande, non ha più di 21 anni. Quando sei così giovane, commetti degli errori. Fai cose stupide. Vorrei essere super equa. Si fanno gli errori. Li fai così capisci che non devi ripeterli in futuro. Anche io ai miei tempi ne ho fatti.

Non sto dicendo che questo vada ad incapsulare la sua intera personalità, non penso che Noah sia così. Magari è completamente un serpente, ma non mi sembra. Pensavo solo che si sarebbe dimostrato tranquillo nei riguardi della vicenda invece di pubblicare informazioni che non volevo condividere.”

Le reazioni della community

Nonostante questa vicenda abbia assunto dei toni progressivamente più grotteschi, molte fan hanno vissuto il tutto in maniera fin troppo “personale”. In tanti si sono scagliati contro Doja Cat, esponendola di fatti ad una gogna mediatica davvero esagerata. Su Twitter si è scatenata un’ondata di odio incredibile conte la cantante, che ora dovrà fare i conti con una vera e propria shitstorm per un bel po’ di tempo.

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She-Hulk: Spider-Man non può apparire nella serie

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L’uscita della serie TV She-Hulk: Attorney at Law prevista per il 18 agosto su Disney+ parlerà dell’avvocato Jennifer Walters alle prese con l’essere una supereroina e sarà caratterizzata da uno spiccato senso dello humor.

Tuttavia, la serie avrà molto da offrire poiché nel corso degli episodi faranno la loro comparsa una serie di personaggi del MCU.

In particolare, She-Hulk avrà l’onore di portare e riportare sul piccolo schermo personaggi come l’Hulk di Mark Ruffalo, Abominio di Tim Roth e anche Daredevil interpretato da Charlie Cox con un costume nuovo di zecca.

Sembra proprio che in She-Hulk compariranno una miriade di personaggi ma a quanto pare non tutti potranno prendere parte allo show.

Le parole della creatrice Jessica Gao

L’ideatrice della serie Jessica Gao, ha parlato dell’ampia gamma di personaggi che gli sceneggiatori speravano di riportare nella serie, riconoscendo però che c’erano dei personaggi che non potevano usare per un problema di diritti.

La Gao afferma: “Volevamo usare molti personaggi dei fumetti ma con alcuni non potevamo a causa di un problema con i diritti, tutto quello che i Marvel Studios ci dicevano è che avevano altri piani”.

Rispondendo ad una domanda su quali personaggi fossero vietati, continua: “Devo dire che l’unico personaggio che ci ha delusi perché non potevamo inserirlo nella serie è proprio Spider-Man, perché gli sceneggiatori erano grandi fan del personaggio”.

Perché Spider-Man non può comparire?

I diritti cinematografici del personaggio appartengono alla Sony ed è difficile scritturarlo per una serie TV poiché i Marvel Studios devono sempre entrare in trattative con la multinazionale giapponese come è avvenuto per i vari Spider-Man: Homecoming, Far From Home e il più recente No Way Home.

La stessa cosa vale anche per altri film Marvel, ovvero in Infinity War e in Endgame, ma in questo caso, i Marvel Studios non hanno preso in considerazione l’idea di inserire il ragno nella serie, proprio a causa delle restrittive clausole.

Cosa ne pensi della notizia? Guarderai la serie? Faccelo sapere nei commenti!

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The Flash potrebbe essere cancellato

The Flash potrebbe essere cancellato

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Il film The Flash con Ezra Miller in uscita il 23 giugno 2023, secondo un nuovo rapporto, potrebbe essere cancellato dalla Warner Bros.

Miller ha indossato per la prima volta il costume da supereroe nel 2017 con Justice League e dopo un breve cameo in Batman v Superman, è tornato di nuovo nella Justice League di Zack Snyder.

L’attore dovrebbe tornare nei panni di Flash il prossimo anno con un film a lui dedicato, ma le polemiche sorte recentemente potrebbero mandare tutto all’aria.

Ezra Miller è stato accusato dal 2020 di abusi, molestie, aggressioni, adescamento di minori e recentemente anche di furto con scasso.

Dopo l’improvvisa cancellazione di Batgirl e le successive proteste dei fan per via della decisione della Warner, sembra che anche The Flash potrebbe subire lo stesso destino.

La Warner valuta tre scenari

Il dubbio su come la Warner Bros. Gestirà l’uscita nelle sale o meno di The Flash è sempre più concreta, viste le recenti accuse contro Miller.

Secondo The Hollywood Reporter, la Warner sta valutando tre possibili scenari: Il primo vedrebbe Miller cercare un aiuto psicologico e rilasciare un’intervista per scusarsi dei comportamenti avuti in questi anni.

Il secondo scenario prevede il rilascio effettivo della pellicola ma Miller non sarà coinvolto in nessuna campagna marketing o pubblicità e sarà l’ultima volta che interpreterà Flash.

Il terzo scenario è il peggiore poiché prevede la cancellazione totale del film, questa opzione viene definita dalla Warner come “improbabile” perché non è semplice cambiare attore all’ultimo minuto.

The Flash ha un budget di 200 milioni di dollari e una eventuale cancellazione del film avrebbe degli effetti negativi pesanti alla stessa Warner.

Cosa ne pensi delle decisioni della Warner? Faccelo sapere nei commenti!

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Disney+ supera Netflix in termini di abbonati

Disney+ supera Netflix in termini di abbonati

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Disney+ ha detronizzato Netflix per la prima volta per numero di abbonati alla piattaforma.

Molti anni fa, i film in streaming erano considerati il futuro poiché il Wi-Fi rappresentava ancora una novità in termini tecnologici e non vi era una velocità di connessione elevata come ora, inoltre non tutti potevano permettersi una tale tecnologia.

Con l’avvento delle nuove tecnologie e di una velocità maggiore in termini di internet e, successivamente, il rapido declino di Blockbuster negli Stati Uniti, nasce Netflix.

La piattaforma streaming ha dominato il mercato per tutti gli anni 2010 ed ha ispirato la creazione di altre piattaforme come Disney+, Hulu, Prime Video, HBO Max e Paramount+.

Disney+ ha fatto il suo ingresso nel 2020 con una collezione di IP molto importanti come l’intera Marvel, l’intero franchise di Star Wars, National Geographic e ovviamente l’intero catalogo dei film Disney.

Disney batte Netflix per la prima volta

Secondo i dati del terzo trimestre fiscale della società, Disney+ ha riportato che gli abbonati alla piattaforma sono pari a 221,1 milioni.

Il conteggio degli abbonati di Netflix invece è pari a 220,67 milioni dopo la perdita di un milione di abbonati nel secondo trimestre.

Si tratta di una vittoria senza precedenti per la Disney perché non solo è riuscita a superare Netflix nella corsa allo streaming in termini di abbonati, ma soprattutto perché quest’ultimo è sempre stato il leader indiscusso del settore.

Disney+ annuncia un aumento dei prezzi

A partire dall’8 dicembre, Disney introdurrà un nuovo livello di abbonamento in cui è presente la pubblicità e sarà l’opzione più economica poiché costerà 7,99 dollari al mese.

Se non si vuole ricevere la pubblicità, tuttavia, bisognerà passare al piano Premium che costerà 10,99 dollari al mese. Attualmente l’aumento del prezzo è previsto solo in America, attualmente non ci sono notizie che riguardano il resto del mondo, compresa l’Europa.

Cosa ne pensi di questa notizia? Faccelo sapere nei commenti!

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