Disney: i 7 migliori “talent” al doppiaggio!

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Si sa, un po’ per tradizione, un po’ per marketing, la linea Disney per i suoi lungometraggi è ormai quasi sempre quella di affidarsi a personaggi famosi, non doppiatori di professione (e catalogati nel linguaggio cinematografico come Talent), per i ruoli principali di cartoni animati in uscita al cinema.

Ultimi in ordine cronologico sono stati Marco Mengoni e Elisa, due cantanti alle prese con le voci di Simba e Nala, i felini protagonisti de “Il Re Leone”. Una prova superata anche se non a pieni voti, vista la differenza notevole (ovviamente) tra le parti cantate e i dialoghi, nettamente più deboli.

La lista di Vip nel corso della storia è però molto lunga, e alcuni di loro ci hanno regalato performance talmente alte da farceli sembrare dei professionisti e in diversi casi anche a preferire le loro voci a quelle del doppiaggio in lingua originale, contribuendo in parte al successo del film.

“Il Re Leone”: l’importante passato dal quale non si può scappare

Chi sono stati i migliori?

7° MULAN (1998)

Settimo posto per l’eroina che salvò la Cina dall’invasione degli Unni. Non ce l’avrebbe fatta se non fosse stata aiutata da un brillante Enrico Papi, voce di Mushu. Il draghetto evocato dagli antenati della ragazza è forse il miglior personaggio del film, e la voce del conduttore televisivo lo caratterizza benissimo.

6° IL GOBBO DI NOTRE DAME (1996)

La storia di Quasimodo, campanaro della cattedrale di Notre Dame, e di Esmeralda, zingara di cui è innamorato, è raccontata attraverso i dialoghi tra i loro due doppiatori Massimo Ranieri e Mietta, cantanti di professione che intonano senza difficoltà le canzoni del cartone, ma che anche nella parte parlata riescono a cavarsela egregiamente.

5° IL RE LEONE (1994)

Quinta posizione per il lungometraggio animato Disney del 1994. Superbe in questo caso le voci del grandissimo Vittorio Gassman nel ruolo di Mufasa, unico doppiaggio della sua infinita e variegata carriera, e Tullio Solenghi, attore e comico del Trio con Massimo Lopez e Anna Marchesini che dona a Scar una voce ricca di sfumature.

4° BIG HERO 6 (2014)

Ai piedi del podio si ferma il cartone più recente di questa lista, l’unico tra questi con il nuovo stile interamente computerizzato adottato dalla Disney dopo gli anni duemila, forse anche in seguito al successo Pixar. Vincitore dell’oscar come miglior film d’animazione, è sicuramente entrato nel cuore degli Spettatori grazie a Baymax, il morbido robot infermiere a cui ha prestato la voce il presentatore televisivo Flavio Insinna. Nel cast è presente anche Virginia Raffaele, voce della zia Cass.

3° LE FOLLIE DELL’IMPERATORE (2000)

Terzo posto meritato per il duo comico diventato famoso con Camera Cafè. Un cartone all’insegna della follia e del nonsense, adatto alle corde vocali e alla vena sarcastica di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, che prestano le voci rispettivamente a Kuzko, l’imperatore Inca trasformato in un lama, e a Kronk, il suo amico muscoloso e ottuso.

2° ALADDIN (1992)

Medaglia d’argento per il One Man Show di Gigi Proietti. Poco da dire in questo caso, se il Genio della Lampada è uno dei personaggi Disney più amati di tutti i tempi è merito anche del grande attore comico romano, che ha tenuto testa alla perfezione al doppiaggio in lingua originale di Robin Williams, per certi versi anche superandolo.

1° HERCULES (1997)

Al primo posto non poteva che esserci lui, Hercules. Con un cast interamente composto da Talent televisivi conquista ovazioni da pubblico e critica. Vanno citati praticamente tutti i personaggi. Pena e Panico sono doppiati alla perfezione dal duo comico Gaspare e Zuzzurro, Veronica Pivetti anima Megara e crea un alchimia con Raoul Bova, voce del protagonista figlio di Zeus. Ultimo, ma non per importanza, Giancarlo Magalli, autore televisivo con una probabile mancata carriera da doppiatore, vista la perfezione della caratterizzazione di Filottete.

Un lavoro eccellente del direttore del doppiaggio, capace di trovare un equilibrio perfetto tra tutte le voci amatoriali (e non) del film.

Ovviamente si tratta di una mia personale classifica. Siete d’accordo con queste scelte?

Il Signore Degli Anelli

Il Signore Degli Anelli: trailer ufficiale de ”Gli anelli del Potere” e tutto quello che sappiamo!

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Il Signore Degli Anelli – Quando Amazon, nel lontano 2017, annunciò l’avvio di un progetto per lo sviluppo di una serie-tv ambientata nel mondo incantato nato dalla brillante mente di Tolkien, la community non aveva risparmiato le critiche, nate dalla paura che il progetto potesse essere un fallimento.

Tuttavia, da quel momento in poi, la piattaforma ha cercato di ingaggiare scrittori, cercare le migliori location ed ha anche attivato le pagine social della serie che, almeno stando a quanto possiamo vedere nel trailer, sembrerebbe destinata ad essere un successo.

Questo è soprattutto vero se consideriamo l’enorme budget investito dalla piattaforma di Bezos nella realizzazione di questa serie-evento che celebra, ancora una volta, un franchise con 20 anni di storia sulle spalle e che conta centinaia di migliaia di fan sparsi in tutto il globo.

”La prossima serie di Amazon Studios porta sugli schermi per la prima volta in assoluto le leggende eroiche della leggendaria storia della Seconda Era della Terra di Mezzo.

Questo dramma epico è ambientato migliaia di anni prima degli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di JRR Tolkien, e riporterà gli spettatori a un’era in cui furono forgiati grandi poteri, regni salirono alla gloria e caddero in rovina, eroi improbabili furono messi alla prova, la speranza appesa ai fili più sottili e il più grande cattivo che sia mai uscito dalla penna di Tolkien minacciò di coprire tutto il mondo nelle tenebre.”

”Iniziata in un periodo di relativa pace, la serie segue un cast corale di personaggi, sia familiari che nuovi, mentre affrontano il tanto temuto riemergere del male nella Terra di Mezzo.

Dalle profondità più oscure delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale degli elfi Lindon, al regno insulare mozzafiato di Númenor, fino ai punti più remoti della mappa, questi regni e personaggi si ritagliano eredità che sopravvivranno molto tempo dopo se ne sono andati.”

 

Il video trailer del Title Announcement

Di seguito la lista ufficiale del cast selezionato dagli studi di produzione Amazon che impersonerà gli eroi in azione nella storia de ”Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere” il cui viaggio inizierà il 2 Settembre del 2022.

Insomma, cosa ne pensate di questa incredibile realizzazione da parte degli studi Amazon? Siete curiosi di saperne di più? Come al solito non mancate di farci sapere la vostra con un commento qui sotto, oppure in community!

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The Black Mamba: la serie Netflix che omaggia Kobe Bryant

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Netflix ha da poco svelato The Black Mamba, una nuova serie TV che andrà a ripercorrere i 20 anni di carriera in NBA del leggendario Kobe Bryant. L’opera sarà prodotta in collaborazione con ESPN, cosa che renderà ancora più accurata la realizzazione generale.

La piattaforma di streaming americana vuole ripercorrere le orme di The Last Dance, serie che ha ripercorso l’ultima stagione vincente di Michael Jordan ai Chicago Bulls. Inoltre, questa nuova opera, sarà anche un grande omaggio ad una leggenda che ci ha lasciati prematuramente.

Insomma, c’è tutto il potenziale per fare bene, e speriamo vivamente i 10 episodi previsti saranno sufficienti per raccontare il mito.

The Black Mamba: l’omaggio a Kobe Bryant

Per sempre tra le stelle

Pochi atleti nella storia dello sport sono riusciti a lasciare un segno indelebile, ed ancora meno sono quelli riusciti a diventare leggenda. Tra questi annoveriamo il nome di Kobe Bryant, uomo simbolo dei Lakers e del basket americano in generale.

Purtroppo, Kobe, ci ha lasciati troppo presto, in un triste giorno di gennaio. La sua morte ha scosso tutto il mondo, non solo quello sportivo. E’ stato un atleta capace di farsi amare anche da chi non seguiva il basket o lo sport in generale, una persona di enorme calibro prima che un atleta leggendario.

Proprio per questi motivi, Netflix, la NBA ed ESPN, hanno deciso di mettersi insieme e produrre una serie in grado di ripercorrere la carriera di The Black Mamba. Un’opera che, attraverso 10 episodi, ci mostrerà 20 anni di vita dal punto di vista atletico ed umano.

Con The Last Dance abbiamo già visto la qualità che Netflix riesce a dare ai prodotti di questo tipo, ma ora il compito sarà ancora più difficile.

Come detto in precedenza, Kobe è un’icona trasversale, capace di coinvolgere persone diverse da tutto il mondo. Purtroppo dovremo aspettare ancora qualche mese, dato che The Black Mamba dovrebbe uscire durante l’estate del 2022.

La copertina del documentario – The Black Mamba

Arcane fa incetta di nomination agli Annie Awards

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Arcane, la prima serie TV di Riot Games, ha avuto un successo spropositato, raggiungendo milioni di spettatori su Netflix. I suoi buoni risultati sono stati certificati anche dagli Annie Awards, gli Oscar dell’animazione. L’opera è stata nominata in diverse categoria e, probabilmente, vincerà parecchi premi.

La qualità del prodotto realizzato da Fortiche Productions è indiscutibile, ed ha alzato l’asticella per tutte quelle serie che verranno dopo di lei. Gli elogi non sono certo mancati, in quanto ha attirato le attenzioni di personalità molto importanti come Hideo Kojima.

Insomma, una vittoria su tutti i fronti per gli autori e per Netflix, che ora aspettano soltanto di contare i trofei che otterranno.

Tutte le nomination di Arcane agli Annie Awards

Le categorie

In brevissimo tempo dopo la sua uscita, Arcane è diventata un fenomeno di massa, ed ha raggiunto un numero di spettatori incredibile. La serie non ha avuto impatto solo sui fan e sui giocatori di League Of Legends, ma anche su chi del gioco non ne sapeva e non sa nulla.

Riot GamesNetflixFortiche Productions hanno confezionato un prodotto adatto a tutti, prendendosi con forza una grossissima fetta di pubblico. Raramente, negli ultimi anni, si è visto un prodotto di qualità così alta sulla piattaforma americana.

Questo successo travolgente, inoltre, è stato certificato dalle lodi provenienti da diverse personalità nel mondo del gaming (e non solo), che hanno spinto ulteriormente la serie verso vette impreviste da Riot stessa. Ma non era ancora abbastanza.

Infatti, è arrivata un’ulteriore soddisfazione per gli autori di Arcane. La serie è stata nominata per vincere diversi premi agli Annie Awards, in molteplici categorie qui sotto elencate:

  • Miglior serie animata
  • Migliore direzione
  • Miglior sceneggiatura
  • Migliore storyboard
  • Migliori effetti speciali
  • Migliore animazione dei personaggi
  • Miglior desing dei personaggi
  • Migliore scenografia
  • Miglior doppiaggio

Insomma, una pletora di nomination niente male. Sicuramente arriverà almeno un premio ma, onestamente, Arcane potrebbe vincerli facilmente tutti con merito. E’ stata una delle serie animate migliori dell’anno (se non la migliore), e la vittoria di nove riconoscimenti non stupirebbe quasi nessuno.