Il CEO di Epic Games senza filtri contro “Loot Boxes” e contenuti casuali!

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Poche ore fa, durante il summit di DICE di Las Vegas, abbiamo assistito ad una vera e propria arringa contro l’attuale sistema dei loot boxes e delle aziende che ancora li utilizzano all’interno dei loro titoli.

A farsi promotore di questa idea è stato l’attuale boss di Fortnite, il CEO di Epic Games Tim Sweeney, che ha fornito alcuni interessantissimi spunti per il futuro, non risparmiando parole molto dure nei confronti delle altre aziende del settore che non continuano ad offrire nei loro negozi dei bottini (acquistabili in cambio di denaro reale) di cui però non si è totalmente certi del contenuto.

In molti titoli (uno su tutti Fifa Ultimate) sono infatti ancora disponibili i loot boxes, una caratteristica che invece sembra non sposarsi affatto con le politiche di Epic Games, che ha infatti anche sostituito su Rocket League (una volta avvenuta l’acquisizione di Psyonix) il precedente sistema esistente con quello dei Blueprints, nuovo sistema che sostituisce Casse e Chiavi con Progetti e Crediti, così da eliminare il fattore “azzardo” dal sistema di gioco.

In merito alla casualità dei Loot Boxes, Sweeney si è spinto fino a definirli delle vere e proprie slot machine, e che i principali protagonisti dell’industria dei videogiochi dovranno presto scegliere “cosa vorranno essere da grandi”: se essere parte del mondo del gioco d’azzardo come lo è Las Vegas, o se essere invece dei rispettati creatori di prodotti, di cui i clienti possono fidarsi al 100%. Il CEO ha addirittura affermato che vi sono alcune aziende che traggono profitto facendo del male ai propri utenti, invitando tutte le altre grandi aziende del mondo videoludico a sposare una nuova cultura che sia testimone della responsabilità sociale che hanno le case sviluppatrici di videogiochi.

A parlare di “responsabilità sociale” è stato sempre Sweeney, che ha voluto argomentare questa affermazione spiegando che spesso i titoli videoludici diventano dei veri e propri centri sociali in cui milioni e milioni di persone si incontrano “quotidianamente”, e per i quali è quindi richiesta una “responsabilità speciale”.

Il Ceo di Fortnite ha quindi lanciato un primo appello rivolto a tutti i competitors di Epic Games, un invito che vista la portata dell’azienda sviluppatrice di Fortnite potrebbe presto generare un effetto domino dagli sviluppi incerti ma che potrebbero presto portare alla completa scomparsa dei Loot Boxes.

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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