Kyborg scagiona il pro di COD OIZ: l’hackusation crea il “mostro” del ban ingiusto

Kyborg scagiona il pro di COD OIZ: l’hackusation crea il “mostro” del ban ingiusto

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Kyborg & (presunti) cheater – Nel corso del weekend si è consumata una pagina decisamente negativa per la scena italiana di Call of Duty, che ha coinvolto svariati giocatori del competitive oltre a tournament organizer ed addetti ai lavori.

Il protagonista (suo malgrado) di questa storia è il giocatore Oiz, recentemente accusato di cheating durante un torneo Pulsar, e successivamente (dopo circa 2 giorni) bannato perché ritenuto colpevole delle accuse.

La questione è quindi arrivata a Kyborg, noto ed esperto “cacciatore di cheater” da tempo impegnato nel ruolo di “anticheat umano” su Warzone, cosi come sul multiplayer di COD piuttosto che su Fortnite. Interrogato sul caso, Kyborg ha deciso di analizzare le 14 clip ritenute “compromettenti” dagli accusatori di Oiz, non trovando però nulla di sostanziale in nessuna di queste.

La maggior parte delle clip “sus” si sono rivelate essere delle giocate dovute all’esagerata aim assist presente nel gioco (sono ormai anni che lo ripetiamo, l’aim assist è un maledetto problema nel competitive!!!), mentre le “anomale” flickate sono state spiegate dalla minor corsa degli analogici di Oiz. Purtroppo, si è trattato quindi di vero e proprio Hackusation.

Il problema dell’hackusation, e quanto questo può incidere sul competitive di Warzone/MW3

La peculiarità che rende tutta questa vicenda “importante” per un sito come il nostro, è che il tutto si è consumato nel bel mezzo di un evento competitivo. Il fatto di bannare un giocatore innocente è un qualcosa che può purtroppo accadere…Gli errori, come ben sappiamo anche noi di Powned, possono capitare. Si spera però che il tutto non si ripeta una seconda drammatica volta, perché già la prima è stata decisamente grave.

E’ grave perchè accade nel 2024, quando è ormai da tempo ben noto che, per gli organizzatori dei tornei, la questione del cheating dovrebbe essere la prima e la più importante di tutte le questioni di cui preoccuparsi.

Non c’è più spazio per il “non sono abbastanza informato“: la scena esports deve essere credibile

E’ responsabilità di chi organizza il torneo che l’integrità competitiva dello stesso non venga meno. Chi organizza i tornei ha quindi il dovere di mettere nelle migliori condizioni possibili chi poi deve lavorare nella gestione del torneo.

Un unico admin predisposto al controllo delle accuse di cheating non è evidentemente abbastanza. Servono degli admin “addestrati” e costantemente “aggiornati” sulla questione del cheating. Sarebbe necessaria una vera e propria “scuola” all’interno della quale “studiare” come si identificano i cheater. E servirebbe anche con una certa urgenza, visti i soldi che ci sono in ballo quando si parla di scena esports e tornei.

Il video di Kyborg e le accuse al “presunto” cheater Oiz

Ci auguriamo che tutta questa storia serva da lezione all’intero movimento italiano di Call of Duty, e specialmente ai suoi “vertici” a livello organizzativo. Rischia di rimetterne la credibilità di tutta la scena degli eventi e dei tornei…

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook )

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Confermato il tema Gulf War di Black Ops 6! Torna Adler, e forse anche una missione alle Torri Gemelle (11/9)

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23/05/2024 19:33 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Gulf War – I leaker si sono letteralmente scatenati in queste ultime ore, ed hanno trovato tantissimi “pezzi” del “Black Ops 6 puzzle” che verrà svelato definitivamente il prossimo 9 Giugno.

Per cominciare, pare sia ormai certo che il tema di Black Ops 6 sia la Guerra del Golfo, con numerosi riferimenti alla “Gulf War” pubblicati in questi ultimissimi minuti.

Oltre a questo sembra ormai chiaro che il nuovo BO6 sarà la diretta continuazione di Black Ops Cold War… Compreso il fatto che tornerà il noto Russel Adler.

Personaggio principale nella trama di Black Ops Cold War, Russell Adler si trasforma per un breve periodo in “antagonista” durante la Season 3 di Warzone 1984, dopo essere stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte di Stitch, un agente di Perseus (i veri cattivi della trama).

Il leak sul tema “Gulf War” di Black Ops 6

Sempre stando a quanto riportato dai leaker, pare che nei file sia stato trovato qualcosa di ancor più interessante, e che dovrebbe riguardare la presenza dell’Attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 sul nuovo titolo.

La notizia è stata data dall’autorevole Bob su X, ed è già rimbalzata sui principali canali d’informazione dedicati a Call of Duty. Continueremo a monitorare la situazione in attesa di eventuali sviluppi, ad iniziare certamente dalla presenza del “11 Settembre 2001” nel prossimo Black Ops 6.

Seguiranno aggiornamenti. Restate sintonizzati con noi per non perdere neanche uno degli update in arrivo.

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook)

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Biglietto da visita gratis per celebrare Black Ops 6: ecco come ottenerlo

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23/05/2024 19:08 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Biglietto da Visita celebrativo – All’interno della campagna promozionale dedicata al nuovissimo Black Ops 6, si segnala l’aggiunta di una nuova ricompensa riscattabile facilmente nel giro di pochi minuti.

Stiamo ovviamente parlando della nuova calling card dedicata a Black Ops 6 con le tre teste di lupo… Contenuto facilmente riscattabile condividendo semplicemente una risposta su Twitter (X, ndr).

Non dovrete far altro che rispondere a questo post X (lo troverete qui) con il vostro ID Activision e l’hashtag #BlackOps6. Fatto questo, una volta che lancerete il gioco riceverete immediatamente la vostra ricompensa.

Biglietto da Visita & Black Ops 6 – Il post ufficiale in cui pubblicare le risposte: 

E voi avete già riscattato il vostro nuovo biglietto da visita? Cosa ne pensate dell’annuncio di Black Ops 6? Fatecelo sapere nei commenti sul gruppo: la discussione, come sempre, è aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook)

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Activision dichiara: “Warzone in ottimo stato, molti più giocatori rispetto all’estate 2023”

Activision dichiara: “Warzone in ottimo stato, molti più giocatori rispetto all’estate 2023”

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23/05/2024 18:57 di Marco "Stak" Cresta
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Giocatori attivi su WZ – In una recente intervista pubblicata su Forbes, gli sviluppatori di Activision hanno fatto sapere che Warzone e Modern Warfare 3 sono assolutamente in “ottimo stato” a livello di popolazione giocante.

Pur non essendo entrati nei dettagli specifici, sembra infatti che l’attuale numero di giocatori attivi sia indiscutibilmente migliore rispetto a quello dello scorso anno. Nel 2023, lo ricordiamo, si era già registrata una lieve crescita rispetto all’anno precedente, ma non al 2021, tra gli anni indubbiamente “migliori” della storia recente di Call of Duty.

Nella dichiarazione a Forbes possiamo leggere: “il numero attuale di giocatori di MWIII e Warzone è ben più alto rispetto a quanto era l’anno scorso in questo stesso periodo“.

Sull’argomento i devs hanno poi proseguito: “Ci stiamo divertendo moltissimo a supportare la community di Call of Duty. I team si sono divertiti a connettersi con i nostri giocatori per creare nuove esperienze di alta qualità per loro. E questo ci ha premiato con un maggiore coinvolgimento di player, oggi decisamente migliore rispetto allo stesso periodo del 2023.

Oggi ci sono molto più giocatori attivi su Warzone e MW3 rispetto all’anno scorso

Dichiarazioni che certamente fanno ben sperare, e che sono molto probabilmente spiegabili con la recente introduzione di Rebirth Island. Non è infatti un segreto che una grossa fetta di giocatori sia tornata solamente di recente su Warzone, dopo aver visto la reintroduzione nella playlist della loro “mappa preferita”.

Lo stesso trend potrebbe quindi confermarsi anche a fine anno, quando assisteremo al rilascio di Verdansk su Warzone… Ma per questo dovremo attendere qualche mese in più…

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