DiazBiffle sgretola una lobby di Warzone (quasi 70 kill) con l’MTZ 762: “questo loaddy è meta”

DiazBiffle sgretola una lobby di Warzone (quasi 70 kill) con l’MTZ 762: “questo loaddy è meta”

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Ancora una volta il devastante DiazBiffle semina il panico nelle lobby di Warzone con una giocata assolutamente sensazionale, che fornisce nuovi utili feedback sulla questione delle armi.

Infatti, pur giocando con un MTZ 762, un’arma che ha recentemente subito “pesanti” nerf, il campione del mondo in carica inanella una serie di kill assolutamente pazzesca, ed è in grado di abbattere decine di avversari consecutivamente…

Pensate che al termine della partita i giocatori abbattuti da DiazBiffle saranno ben 66, con più di 25 mila danni firmati unicamente dall’americano. Un numero mostruoso, per la maggior parte del quale alimentato proprio dal potente fucile da battaglia in modalità midrange.

Già perché l’MTZ sembra assolutamente al top della forma, e non recita affatto la parte dell’arma “nerfata” quando usata in battaglia, specialmente quando i bersagli si trovano a media distanza. Per il campione del mondo Biffle l’arma è talmente ottima da consigliarla come “meta”, ovviamente insieme ad una versione ultra competitiva dell’HRM-9.

Il Loadout meta di Warzone secondo DiazBiffle

armi long range warzone MTZ 762 + HRM-9 “top loadout” di DiazBiffle

MTZ ancora al vertice del meta di Warzone? 

Negli ultimi giorni sono stati diversi gli esperti di Warzone a notare che l’MTZ, dopo tutto, forse non aveva ricevuto poi chissà quale indebolimento… Rileggendo le note dei devs, ricordiamo che i nerf applicati furono 3, rispettivamente:

  • Danni massimi ridotti da 45 a 42
  • Danni a corto-medio raggio ridotti da 42 a 38
  • Danni minimi ridotti da 37 a 34

A questo punto sembra evidente che la tornata di bilanciamenti è stata “equilibrata”, visto che è riuscita ad indebolire un’arma senza renderla una “spara-coriandoli“.

Voi cosa ne pensate community, proverete nuovamente l’MTZ in queste ultime ore di Stagione 1? Fatecelo sapere nei commenti: la discussione, come sempre, è aperta!

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La polizia usa Call of Duty per “reclutare” nuovi agenti, il capo si scusa: “abbiamo sbagliato”… Ma non è la prima volta…

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01/03/2024 19:51 di Marco "Stak" Cresta
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La polizia statunitense ci “ricasca” ed utilizza Call of Duty in una campagna di reclutamento per fare leva sui ragazzini…

Ci riferiamo in particolare al dipartimento di polizia di Peoria, città dell’Illinois, che ha recentemente usato un poster di reclutamento con il font ed il logo di Call of Duty per “catturare” l’attenzione dei più giovani. In questo annuncio si può leggere “smettila di giocare e rispondi al Call Of Duty! Entra nel PPD” (Call of Duty significa, letteralmente, “chiamata al dovere”, ndr)… Un utilizzo mostruoso del nome, del logo e finanche del “font” di COD, che ancora una volta abbina la violenza, quella vera e “tangibile”, con un videogioco.

Evidentemente per alcuni agenti delle forze di Polizia i ragazzi, ed in generale gli appassionati di FPS, giocano agli sparatutto come Call of Duty perché implicitamente bramano la sensazione di “potere” garantito dal tenere in mano un’arma ed un distintivo… Un qualcosa che ha ovviamente sconcertato la popolazione di Peoria, oltre a quella del resto del mondo, e che ha quindi “obbligato” il Dipartimento a fare velocemente un passo indietro, con tanto di scuse pubbliche.

Quando la reazione di sdegno si è propagata tra i cittadini, il dipartimento di polizia ha infatti ceduto rilasciando una dichiarazione in cui si scusava per l’annuncio, soprattutto visto che, come ammesso dagli stessi poliziotti, il post era rivolto proprio al pubblico ed ai giocatori più giovani.

Il post della polizia su Call of Duty, poi le scuse del Capo Echevarria

A parlare è stato direttamente il capo del dipartimento Eric Echevarria, che al Journal Star ha affermato: “Voglio scusarmi, scusarmi sinceramente, se qualcuno si è offeso o se abbiamo offeso qualcuno. Dipende unicamente da me.

Non è mai stata mia intenzione offendere nessuno dei membri della nostra comunità con il volantino di reclutamento pubblicato ieri sulla nostra pagina Facebook. Era semplicemente un’immagine di reclutamento che pensavo potesse attrarre e connettere una generazione più giovane. Me ne assumo la responsabilità e mi scuso sinceramente“.

Echevarria ha anche promesso che in futuro lui e il resto del dipartimento saranno molto più attenti alle “strategie” di reclutamento, anche se resta l’amaro in bocca per l’ennesima figuraccia collezionata dal corpo di polizia statunitense.

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook – Instagram)

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La soluzione al cheating di Warzone è l’identità digitale, per Nadeshot: “i cheater andrebbero perseguiti penalmente”

La soluzione al cheating di Warzone è l’identità digitale, per Nadeshot: “i cheater andrebbero perseguiti penalmente”

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29/02/2024 20:08 di Marco "Stak" Cresta
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Il celebre Nadeshot si è recentemente espresso riguardo alla drammatica situazione dei cheater su Warzone, proponendo una “soluzione” che potrebbe sradicare, per sempre, qualsiasi tipo di problema legato alla presenza degli imbroglioni.

Secondo il fondatore dei 100Thieves infatti, basterebbe legare gli account dei giocatori alle loro identità in real life, con salatissime punizioni per tutti quelli beccati ad imbrogliare. Si parlerebbe quindi di una vera e propria identità digitale, per la quale un giocatore dovrebbe presentare il proprio documento (una carta d’identità, una patente o un passaporto) per poter regolarmente scaricare e giocare ad un titolo multiplayer.

In questo modo, prima di tutto si eviterebbe lo “spam” nella creazione di nuovi account una volta bannati: tutti i giocatori avrebbero una sola e singola opportunità, sapendo che quelli che dichiareranno il falso (ad esempio utilizzando i documenti di qualcuno diverso da loro stessi) incorreranno in un vero e proprio reato penale.

Non solo questo però, visto che per Nadeshot sarebbe necessario legiferare sui cheater, facendo ricadere nel penale la loro infrazione. Ovviamente si parlerebbe di multe salatissime, che se non pagate potrebbero tranquillamente essere convertite in lavori socialmente utili.

Nadeshot tuona contro i cheater: “id legato agli account, e reato penale per chi imbroglia”

La redazione di Powned sono anni che parla di identità digitale e giochi multiplayer, ed è quindi totalmente d’accordo con quanto affermato da Nadeshot.

I cheater sono un “cancro” per i giochi multiplayer, ed in generale sono persone che andrebbero allontanate a tempo indeterminato non solo da Warzone, ma da qualsiasi altro titolo multiplayer. In questo senso speriamo che la recente fusione di Activision Blizzard con Microsoft possa servire da vero e proprio volano per l’allontanamento permanente dei cheater da tutti i titoli del gruppo.

Sicuramente alcuni dei nostri lettori storceranno il naso davanti a tanta “durezza”… Ma siamo altresì convinti che non è con gli anti-cheat che si andrà a vincere questa battaglia, ne con i “semplici” ban di account gratuiti e facilmente “ricreabili”.

Per ricapitolare quindi, la proposta di Nadeshot (che Powned approva e sottoscrive in toto) prevede che:

  • Tutti gli account di Call of Duty dovranno essere collegati ad un numero di telefono e ad una carta d’identità
  • I cheater colti sul fatto saranno perseguiti penalmente ed estromessi da qualsiasi tipo di servizio online (sarebbe un vero e proprio sogno proibirgli finanche l’uso di piattaforme di Streaming e simili), con multe di svariate migliaia di Euro

Con queste due mosse, siamo sicuri che il fenomeno dei cheater cesserebbe di esistere nell’arco di 24 ore, e forse anche in meno… Voi cosa ne pensate community? Siete d’accordo con quanto scritto qui e con quanto affermato da Nadeshot? Fatecelo sapere con un commento sul gruppo, la discussione, come sempre, è aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook – Instagram)

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Aggiunto un nuovo mirino su Warzone che trasforma le armi in “NO RECOIL”: ecco come ottenerlo

Aggiunto un nuovo mirino su Warzone che trasforma le armi in “NO RECOIL”: ecco come ottenerlo

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29/02/2024 17:56 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Mirino “No Recoil” – Con le nuove sfide settimanali è stato aggiunto su Warzone un nuovo accessorio che sicuramente farà discutere, e non poco, nei giorni a seguire.

Stiamo parlando della nuova ottica Jack GlassLess, un mirino ideale per giocare a distanza media o ravvicinata, che può essere montato su qualsiasi tipologia di arma di Warzone. A livello estetico questo nuovo mirino si presenta come un accessorio tecnologicamente avanzato, caratterizzato da un vetrino con un puntatore eccezionalmente preciso.

La principale peculiarità del Jack GlassLess non è però relativa alla sua estetica, quanto più al beneficio che garantisce una volta montato sull’arma.

Di fatto questo mirino trasforma le nostre armi in delle sostanziali “no recoil”, e va a pulire il fastidiosissimo rinculo visivo che tanto affligge i giocatori di Warzone. In molti parlano di questo accessorio come di un oggetto assolutamente “rotto”, che potrebbe quindi ricevere presto un intervento da parte degli sviluppatori.

Come sbloccare il nuovo mirino di Warzone Jack GlassLess? 

Per aggiungere alla vostra collezione questo mirino, non dovrete far altro che completare 5 delle sfide settimanali della “Week 4“, disponibili da ieri sul titolo di Activision.

Ricordiamo che le sfide settimanali della Week 4 di Warzone sono le seguenti (è importante che almeno 5 di queste vengano completate per ottenere il Jack GlassLess Optic):

  • In Warzone Urzikstan, apri 20 casse bottino nella regione nordoccidentale (Resort, Power, Seaport, Cargo).
  • In Warzone Urzikstan, apri 20 casse bottino nella regione meridionale (City, Suburbs, Manor).
  • In Warzone, posizionati tra i primi 10 5 volta/e.
  • In Warzone, ottieni 40 uccisioni con l’operatore o assisti all’uccisione con un’arma consigliata.
  • In Warzone Urzikstan, apri 20 casse bottino nella regione orientale (base militare o Farms).
  • In Warzone Urzikstan, apri 20 casse bottino nella regione regione centrale (Old Town, Low Town).
  • In Warzone, completa 15 contratti.

Avete già provato questo accessorio rottissimo di Warzone community? Che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti: la discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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