Buff segreto per il DG-58 LSW, nuova “arma meta” per il close range di Warzone

Buff segreto per il DG-58 LSW, nuova “arma meta” per il close range di Warzone

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Svariati esperti di Warzone hanno sottolineato come oltre alla Striker 9 ed alla WSP-9 ci sia almeno un’altra arma che al momento se la gioca per il titolo di “migliore per il close range”…

A differenza di quello che si potrebbe pensare, l’arma in questione non è una piccola SMG, e neanche un versatile fucile d’assalto… Si tratta infatti di una mitragliatrice leggera (LMG) provvista di Kit di Conversione specifico per i combattimenti a distanza ravvicinata.

Stiamo parlando del DG-58 LSW, arma che ha evidentemente ricevuto un buff nascosto mediante il Kit di conversione JAK Nightshade Rifle. Questo Kit trasforma il DG-58 in un’arma decisamente più rapida, precisa e letale in close range, che ricorda molto da vicino il Groza.

La peculiarità principale però, è che al momento questo loadout è anche quello con il TTK più competitivo in assoluto a distanza ravvicinata.

DG-58 LSW JAK Nightshade con il miglior TTK a breve distanza su Warzone

Secondo quanto riferito da TrueGameData, il ttk attuale del DG-58 LSW con JAK Nightshade sarebbe di 560 ms entro i 19 metri. Sia la WSP-9 che la Striker 9 seguono con più di un decimo di secondo di ritardo, fatto questo che rende il DG-58, almeno per il momento, il fucile più devastante da usare contro bersagli a 15 metri o meno.

I loadout più consigliati per il DG-58 LSW JAK Nightshade di Warzone

armi close range warzone DG-58 LSW JAK Nightshade SMG consigliato da WZStats (close range)
armi close range warzone DG-58 LSW JAK Nightshade SMG consigliato da Metaphor (close range)
armi close range warzone DG-58 LSW JAK Nightshade SMG consigliato da TrueGameData (close range)

Cosa ne pensate di questa versione community? Avete già provato il nuovo DG-58 con il kit Jak Nightshade? Ricordiamo che questo nuovo kit sarà facilmente sbloccabile una volta completate almeno 5 delle sfide relative alla settimana 2.

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Ecco il nuovo KAR98K in azione sulla mappa di PARIGI (MW3)

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27/05/2024 18:08 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Warzone – Alcuni leaker sono riusciti a mettere le mani sul KAR98K in anticipo, ed hanno rilasciato in anteprima assoluta le immagini che ci svelano il nuovo gameplay dell’arma.

Come promesso dai devs, notiamo che il nuovo Kar si presenta come un rapidissimo fucile tattico, esattamente come lo ricordavano i grandi appassionati della prima era di Warzone. E’ stato quindi “schivato il proiettile” per il quale il nuovo KAR98K sarebbe stata una “copia” del Kar di Vanguard, fucile da cecchino che non riuscì mai a fare breccia nel cuore dei player.

Nella video anteprima, possiamo apprezzare le indiscusse doti dell’arma, ad iniziare dalla sua velocità di utilizzo… L’arma necessita del caricatore con 5 proiettili, e di una rapidissima ricarica manuale tra un colpo e l’altro. Non dovrebbe essere neanche necessario il “secondo colpo” considerato che questo fucile sarà quasi sicuramente in grado di abbattere i bersagli in one shot.

Andiamo a vedere i primi dettagli dell’arma, ricordandovi che l’arma che verrà aggiunta su Warzone dovrebbe essere pressoché identica a quella svelata qui.

Anteprima KAR98K Warzone/Modern Warfare 3

Ricordiamo che la nuova stagione inizierà nel corso di questa settimana, e più precisamente a partire da Mercoledì 29 Maggio.

Fateci sapere cosa ne pensate con un commento dedicato sul gruppo. La discussione, come sempre, è aperta!

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L’esperimento di GIIAN dimostra che l’aim assist di Warzone limita lo skill gap

L’esperimento di GIIAN dimostra che l’aim assist di Warzone limita lo skill gap

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27/05/2024 14:45 di Marco "Stak" Cresta
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Un video recentemente pubblicato dal creator italiano GIIAN porta nuovi interessanti spunti riguardo la discussione attorno all’aim assist di Warzone, ed al quanto questa incida negativamente sullo skill gap.

Per Skill Gap, lo ricordiamo, si intende la “differenza” data dalle capacità e dalle singole abilità dei player. Se in un gioco viene data importanza allo skill gap, i giocatori più forti riusciranno ad emergere con maggiore “semplicità” rispetto a quelli più scarsi. In un gioco che invece sminuisce lo skill gap, come Warzone, le differenze di abilità tra player saranno meno importanti per determinare la vittoria di uno scontro a fuoco.

E veniamo quindi a GIIAN, che nel corso della giornata di ieri ha pubblicato un video nel quale gioca senza aim assist, al fine di dimostrare che, nonostante quello che si dice, questa funzione non sia poi cosi determinante.

In realtà il video ci mostra una situazione diametralmente opposta, con un GIIAN che smira in praticamente tutti i fight, ed arriva a sudarsi 19 kill in una lobby decisamente facile. Come noto la modalità giocata da GIIAN nel video è sprovvista di SBMM, con delle lobby che sono quindi naturalmente più “clementi” e “facili” per un giocatore esperto e tryharder come lui.

Il video di GIIAN con l’Aim Assist spenta – Warzone 

Forse senza neanche rendersene conto, GIIAN dimostra come senza aim assist sia del tutto impossibilitato a giocare con armi che invece, con aim assist, gioca con grande naturalezza e controllo. Senza aim assist riesce inoltre a mandare a bersaglio al massimo un paio di coltellini, lanciando nel vuoto tutti gli altri.

A livello di statistiche, laddove sui suoi altri video gira spesso tra le 25 e le 30 uccisioni, riesce a raggiungere 19 sudatissime kill, delle quali almeno 3/4 sono cosi clamorose da far sospettare che siano dei veri e propri bot. Sarebbe interessante se GIIAN procedesse con una sessione più lunga, di magari una decina di partite totali, tutte giocate senza AIM ASSIST. In questo modo avremmo certamente un dato più “vero” per decretare quanto effettivamente l’aim assist possa migliorare la precisione di un giocatore.

Perchè l’Aim Assist riduce lo Skill Gap? La “no aim assist challenge” dei super pro di Warzone…

E torniamo quindi al fattore skill gap. Osservando la partita di GIIAN potremmo “speculare” un miglioramento della mira che va dal 20% al 40%. La “precisione” quando si spara in un gioco come Warzone non è un qualcosa che può migliorare all’infinito. E’ al contrario un valore che ha un suo “minimo”, ovvero i giocatori scarsi al punto da colpire qualcuno solo per sbaglio, ed un “massimo”, ovvero i giocatori che riescono a spingersi ad un livello di precisione quasi “perfetto”.

Ipotizzando che l’aim assist assicuri un bonus del 30% alla mira a tutti i giocatori che la sanno usare, questo genererà una situazione nella quale tutti i giocatori con indice di precisione “70” o superiore, saranno precisi allo stesso identico modo. Non vi sarà più una differenza di precisione tra chi è preciso “89/100” e chi è invece preciso “71/100”, e questo perché entrambi, grazie all’aim assist ed a quel “+30% aim”, raggiungeranno una precisione quasi totale nella stragrande maggioranza degli scontri.

Ovvio che l’aim assist non è paragonabile ai cheat, che sono invece in grado di garantire un bonus di precisione del “+100%”, ma questo non significa che non sia ugualmente “negativo” al fine di mettere in risalto il vero talento.

Booya, Diaz e Scump straordinari anche senza Aim Assist… 

Osservando le prove senza aim assist di Booya, di Diaz Biffle o di Scump, tre mostri sacri della scena di Call of Duty, si può notare invece come il loro downgrade a livello di precisione sia pressoché nullo. Nella prova senza aim di Booya, l’ex creator del Faze Clan gioca addirittura con lo Sniper sulla piccola Rebirth, firmando una serie di clamorosi one shot che dimostrano quanto sia un player assolutamente eccezionale.

L’aim assist può tranquillamente continuare ad esistere, esattamente come la conosciamo oggi, ma solo nelle lobby unranked, o comunque non in quelle valide per l’assegnazione del titolo mondiale. L’aim assist andrebbe eliminata invece dalle ranked, e da tutte le partite competitive di Warzone.

Questa non dovrebbe essere considerato come “lo sfogo” o peggio “il pianto di un mkapparo”, quanto più come un’osservazione assolutamente condivisibile e logica da chiunque sia anche solo lontanamente appassionato da qualsivoglia dinamica sportiva. Ed al fine di fugare ogni dubbio: saremmo favorevoli alla rimozione dell’aim assist anche in caso di lobbySOLO PAD“.

Anche perchè la “popolazione di mkappari” (i player con mouse, ndr) neanche esiste più su Warzone, ed ormai da mesi sono in primis i super pro paddari come Biffle, Aydan e tanti altri a lamentarsi dell’eccessiva forza dell’aim assist.

Voi cosa ne pensate community? Pensate che GIIAN abbia dimostrato che senza aim assist non “cambia praticamente nulla“? O al contrario avete intravisto delle grosse “anomalie” nella mira dell’ultimo video del creator?

Fatecelo sapere con un commento sul gruppo… La discussione, come sempre, è aperta!

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Confermato il tema Gulf War di Black Ops 6! Torna Adler, e forse anche una missione alle Torri Gemelle (11/9)

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23/05/2024 19:33 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Gulf War – I leaker si sono letteralmente scatenati in queste ultime ore, ed hanno trovato tantissimi “pezzi” del “Black Ops 6 puzzle” che verrà svelato definitivamente il prossimo 9 Giugno.

Per cominciare, pare sia ormai certo che il tema di Black Ops 6 sia la Guerra del Golfo, con numerosi riferimenti alla “Gulf War” pubblicati in questi ultimissimi minuti.

Oltre a questo sembra ormai chiaro che il nuovo BO6 sarà la diretta continuazione di Black Ops Cold War… Compreso il fatto che tornerà il noto Russel Adler.

Personaggio principale nella trama di Black Ops Cold War, Russell Adler si trasforma per un breve periodo in “antagonista” durante la Season 3 di Warzone 1984, dopo essere stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte di Stitch, un agente di Perseus (i veri cattivi della trama).

Il leak sul tema “Gulf War” di Black Ops 6

Sempre stando a quanto riportato dai leaker, pare che nei file sia stato trovato qualcosa di ancor più interessante, e che dovrebbe riguardare la presenza dell’Attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 sul nuovo titolo.

La notizia è stata data dall’autorevole Bob su X, ed è già rimbalzata sui principali canali d’informazione dedicati a Call of Duty. Continueremo a monitorare la situazione in attesa di eventuali sviluppi, ad iniziare certamente dalla presenza del “11 Settembre 2001” nel prossimo Black Ops 6.

Seguiranno aggiornamenti. Restate sintonizzati con noi per non perdere neanche uno degli update in arrivo.

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook)

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