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“Complimenti Activision, Warzone è rovinato”: Lomba si sfoga su Twitch e annuncia il suo STOP dal competitivo

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Il celebre Lomba, giocatore e streamer italiano in forze ai Fnatic, ha lasciato di sasso la community di Warzone annunciando il suo ritiro da qualsiasi torneo competitivo legato al titolo di Activision.

Per chi non lo conoscesse, Lomba è indubbiamente uno dei migliori giocatori della nostra scena, un professionista di altissimo livello capace non solo di firmare delle sessioni di gioco straordinarie, ma dotato anche di ottime doti da intrattenitore che nel giro di pochi mesi gli hanno consentito di raggiungere il vertice assoluto della scena competitiva continentale.

Numerose le sue partecipazioni a tornei di livello ed internazionali, in alcuni casi giocati anche con il ruolo da protagonista assoluto…pensiamo ad esempio al Vikkstar Showdown Invitational, dove in coppia con JezuzJrr è riuscito a concludere in semifinale, fermandosi  solamente davanti ad Aydan e Rated (ovvero la coppia di player numero 1 al mondo).

Purtroppo però, sembra che la presenza di Lomba nei futuri tornei competitivi di Warzone sia al momento da escludere, con il professionista che attraverso un video you tube ha annunciato il suo ritiro (con effetti immediato) da qualsiasi prossimo evento dedicato al battle royale di Activision.

La ragione che ha spinto Lomba verso questa durissima, ma purtroppo comprensibile, decisione è ovviamente legata all’eccessiva e dilagante presenza dei cheater, un vero e proprio incubo per i giocatori di alto livello, ed ancor di più per chi lavora sulle lobby di gioco (in questo caso gli streamer, ndr).

Bannati altri 50 mila cheater da Warzone; paura anche per Rated per colpa di un “wallhack” apparso sul suo stream

Lomba non ha risparmiato critiche nei confronti di Activision, evidentemente responsabile per non essere riuscita a fare abbastanza per contenere gli imbroglioni, ed ha parlato di Warzone come di un gioco ormai “rovinato”, una valutazione che purtroppo non è il solo a condividere.

Sempre lo streamer italiano si è poi rivolto anche alla parte più tossica della community italiana, ovvero a tutti quei giocatori che, quotidianamente, non perdono mai occasione per attaccarlo e denigrarlo (cosi come altri streamer della scena), pur avendo già abbondantemente dimostrato le sue notevolissime capacità.

Lomba sulla questione cheater – Warzone

Cosa sta accadendo in Raven Software? 

Anche se la recente ondata di ban ha “rotto il silenzio” nella guerra ai cheater, per moltissimi giocatori la semplice esclusione degli imbroglioni in un gioco in cui è gratuita la creazione di un nuovo account non è solamente inutile, ma addirittura fastidioso, perchè i player onesti loggano su Warzone convinti di trovare una situazione “migliore”, salvo poi rendersi conto che, anche dopo i 50 mila BAN, non è cambiato assolutamente nulla.

La grande attesa è comunque riservata all’introduzione (ancora non ufficializzata) di un sistema anti-cheat, che possa davvero contribuire a rendere più “sano” il contesto di gioco su Warzone. Raven è molto cresciuta nel corso degli ultimi mesi, al punto che ha quasi raddoppiato il suo personale, e si spera che almeno una parte di questi nuovi dipendenti sia stata incaricata di occuparsi del sistema anti-cheat.

Voi cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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