Il negozio in Artifact: dettagli e modifiche

Il negozio in Artifact: dettagli e modifiche

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Come ogni lunedì, da un mese a questa parte, il team di sviluppo del titolo Valve, Artifact decide di tenerci aggiornati su quelle che sono le attuali modifiche e migliorie del gioco. Dopo aver visto quali sono stati i consigli più frequenti per gli eroi del gioco, ora il team fa’ il punto della situazione sul Negozio e il suo utilizzo degli items in Artifact.

Il nogozio è sempre stato un argomento molto delicato in Artifact in quanto, da subito, poco chiaro (cosa che verrà confermata dal team stesso durante il loro articolo). Come segnalato anche da loro erano molti gli oggetti presenti nel negozio che potevano letteralmente cambiare le sorti di una intera partita. Negli obbiettivi futuri, quindi, il negozio vedrà un posto privilegiato tra tutte quelle cose che sono sotto analisi.

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Diamo uno sguardo alle parole del team!

Facciamo acquisti!

Prima di parlare dell’argomento di oggi, vogliamo condividere i risultati del sondaggio dell scorsa settimana. Nonostante fosse passato subito in testa, il considerevole vantaggio iniziale di Guardiano del flusso è stato a poco a poco rosicchiato da Nyx. Poco prima della chiusura delle votazioni, Nyx stava quasi per passare in vantaggio e, alla fine, i due sono arrivati così vicini che abbiamo decisi di aggiungerli entrambi!Adesso passiamo al negozio!

I commenti che abbiamo ricevuto a proposito del negozio sono stati un po’ meno che sul resto del gioco e contengono suggerimenti che vanno da piccole modifiche alla creazione di un negozio molto più vasto in stile Dota, con ricette per oggetti. In effetti, anche noi non abbiamo ancora le idee del tutto chiare a proposito del negozio. Alcune delle sue componenti ci piacciono, altre hanno bisogno di miglioramenti. La versione originale del negozio presenta degli effetti collaterali che lasciano davvero poco spazio di manovra per la creazione di un mazzo di oggetti ottimale.

Si tratta di un argomento che vorremmo approfondire insieme a voi. Iniziamo esaminando le cose che ci piacevano e quelle che non ci piacevano, per poi passare agli obiettivi che dovremmo porci per la nuova versione e il tipo di design da adottare per raggiungerli. Per contribuire alla discussione, ricordate di inviarci le vostre e-mail a [email protected]

Cosa non ci piaceva:

  • I giocatori si sentivano spesso obbligati a infarcire i loro mazzi con oggetti di scarso valore in modo da rimuoverli dalla selezione di quelli offerti e avere maggiore controllo su quelli rimanenti.
  • Arrivare all’acquisto di oggetti di alto livello era semplice, rendendoli così meno soddisfacenti.
  • Gli oggetti consumabili potevano cambiare le sorti di una partita, ma non se si era stati sfortunati con la propria selezione.
  • Alcuni degli oggetti (Pugnale del baleno, Pergamena del portale cittadino, ecc.) sembravano essere troppo importanti.
  • I prezzi degli oggetti erano bizzarri e richiedevano più calcoli del necessario.
  • I nuovi giocatori erano confusi dai tre diversi tipi di slot.
  • Aprire il negozio e non trovare alcuna opzione valida per il giocatore non dava una buona impressione.
  • L’opzione “Salva” non era ben utilizzata.

Cosa ci piaceva:

  • Costruire degli eroi potenti era una bella sensazione.
  • La meccanica di aggiungere abilità al proprio eroe durante le partite, poiché dava la possibilità di arrivare alle fasi finali con una scacchiera ricca e variegata senza che quest’ultima risultasse troppo complessa nelle fasi iniziali.
  • Vedere i giocatori adattarsi alla situazione e usare in maniera creativa un oggetto nel negozio segreto era divertente.
  • Si poteva decidere cosa comprare in maniera piuttosto rapida.

Il negozio è una delle ultime cose su cui stiamo lavorando, quindi potrebbe ancora cambiare considerevolmente. Anche se i dettagli della sua implementazione potrebbero risultare completamente diversi, i nostri obiettivi rimarranno sempre gli stessi.

Obiettivi per la nuova versione:

  • Vogliamo dare ai giocatori un accesso migliore ai loro oggetti rispetto al gioco originale.
  • In linea di massima, il costo degli oggetti dovrebbe riflettere la loro utilità nelle varie fasi di gioco. Gli oggetti che si acquistano nelle fasi iniziali dovrebbero aiutare a sviluppare un piccolo vantaggio, mentre quelli delle fasi finali dovrebbero aiutare a portare a casa la vittoria.
  • Ci piacerebbe lasciare intatta la possibilità di trovare un oggetto casuale che potrebbe aiutare il giocatore.
  • Nessuna classe di oggetti, che sia per le fasi iniziali del gioco o per quelle finali, dovrebbe essere così potente da falsare la selezione.
  • Meno calcoli.
  • Trovare strumenti necessari come le Pergamene del portale cittadino non dovrebbe dipendere dalla fortuna.

Nell’implementazione corrente abbiamo normalizzato il costo degli oggetti a 10, 15, 20, 25 e 30. Se sembrano costosi, è per via del nuovo, più rapido sistema con cui si guadagna oro. Gli oggetti sono raggruppati per livello e il negozio viene popolato in modo da avere uno o più oggetti in ciascun livello, più il proprio mazzo degli oggetti. Le regole in base a cui viene deciso quali sono gli oggetti in vendita sono uguali per tutti gli slot nel negozio.

Durante la prima fase di acquisto si avrà accesso agli oggetti dal costo di 10, più qualche altra opzione. Se si hanno delle monete d’oro in più e non si vuole nessuno degli oggetti presentati, è possibile visualizzarne una nuova selezione per 2 monete d’oro. Se si hanno poche monete d’oro, è possibile scegliere di saltare gli acquisti e guadagnare qualche moneta in più. Le monete d’oro guadagnate in questo modo iniziano a 3 e aumentano di 1 ogni volta che il negozio viene migliorato. Infine, è possibile migliorare il negozio al costo di 5 monete d’oro. Il costo scende a 3 e poi a 1 nei turni successivi e si resetta a 5 nel momento in cui viene effettuato il miglioramento. Quando si migliora il negozio, il livello successivo di oggetti viene aggiunto a quelli offerti ed è possibile visualizzare gratuitamente una nuova selezione.

La maggior parte degli oggetti consumabili, come le Pergamene del portale cittadino, sono stati rimossi completamente dal gioco. Ora si ottiene un oggetto simile, la Pergamena del baleno, la prima volta che si dimezza la salute di ciascuna torre nemica. Le Pergamene del baleno funzionano come il Pugnale del baleno, ma si consumano una volta usate (ognuna di esse consente di spostare un eroe in uno slot di una corsia adiacente).

Vediamo alcuni dei nuovi oggetti dei primi tre livelli.

Bastone della Forza

  • Lo Spostamento è uno dei pochi effetti “casuali” che abbiamo aggiunto al gioco. Spinge in modo casuale un’unità a sinistra o a destra di 1 slot, ma può spingerla solo in uno slot non occupato.
  • Poiché è possibile spostare sia le unità nemiche che le proprie, spesso si possono ottenere delle combinazioni favorevoli con un pizzico di creatività.
  • Ad esempio, a noi piace molto spingere un’unità con un’aura potente verso uno dei bordi di una corsia, facendo scorrere gli aggressori della torre più forti nello slot 1, oppure semplicemente spingere via le unità di blocco in modo da poter distruggere una torre.

Necronomicon

  • Con il suo potenti effetti benefici sulla salute, questo oggetto può tenere in corsia un eroe fragile per molto tempo.
  • L’utilizzo degli Arcieri demoniaci è un ottimo sistema per aumentare lo squilibrio nei creep in una corsia. Ne basta solo uno per iniziare.
  • Se lasciata senza controllo, una corsia piena di Arcieri demoniaci renderà lo schieramento degli eroi in una corsia un’esperienza dolorosa.

Stivali radicati

  • Il livello da 20 monete d’oro include diversi oggetti che cambiano immediatamente l’aspetto di una corsia, creando potenti effetti localizzati o fornendo un notevole aumento delle statistiche.
  • Gli Stivali radicati sono ottimi per schierare un eroe con mobilità e per scambi favorevoli.
  • Gli effetti di decadimento ignorano l’armatura, quindi sono ottimi per ripulire una corsia intasata da creep potenziati da armatura.
  • Gli Stivali radicati sono un ottimo sistema per porre fine a trucchetti quali il salto di corsia a fine partita.

Non dimenticate di mandarci i vostri commenti!

Fonte: playartifact.com

Caro Pow3r ti scrivo… (Così tu mi blasti un po’)

Caro Pow3r ti scrivo… (Così tu mi blasti un po’)

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Nel corso del pomeriggio di venerdi e sabato, la nostra testata é stata duramente attaccata dal noto streamer Giorgio ‘Pow3r’ Calandrelli, il quale in un commento su Facebook ripreso anche dai colleghi di Dr. Commodore (che non linkeremo per risparmiargli critiche inutili, a differenza loro) ci ha dato fondamentalmente dei venditori di fuffa.

Lasciando ad un futuro editoriale eventuali commenti sullo sciacallaggio come quello pateticamente perpetrato dalla redazione di Dr.Commodore (che spesso diventa norma nel panorama d’informazione videoludica italiana), vorremmo concentrare tutte le nostre attenzioni sul solo commento di Pow3r rilasciato su Facebook, andando a discernere i suoi punti, affrontandoli uno per uno.

Sono POW3R e sincero avete rotto il cazzo con i titoli clickbait e non riportare le notizie storpiandone a vostro piacimento per alimentare odio e flame. Ho espressamente detto che Final Fantasy XIV e WOW sono i migliori MMO ma troppo complessi per un giocatore che non li ha mai giocati e questo vale anche per gli altri MMO sul mercato.

Per quanto riguarda New World ho spiegato che rispetto a questi è più accattivante perché più semplice e alla portata di un nuovo giocatore che non ha mai giocato questa categoria. La battuta su Metin era con un amico che era in chat che è fan di Metin. Smettetela di usare il mio nome per i vostri articoli clickbait e specialmente create disinformazione. Più che una testata di news siete novella 2000 con le cagate che scrivete.”

”PS: gioco a WOW da quando avevo 11 anni, Vanilla fino a BFA e ho fatto anche SR1 su TBC, ho militato anche nei KOH per quanto riguarda PVE ad alti livelli. Prima che arrivino i mostri con la spada in mano a dire che non ho mai giocato ad un cazzo. Aggiungo mmo giocati: Ragnarok, SWTOR, AOC, WAOR, e tantissimi altri che manco mi ricordo’

Clickbait, una parola forte nata e cresciuta nei primi anni di Youtube (e che tutt’oggi continua a farla da padrone anche nei canali più famosi, tra cui anche il tuo, Pow3r) che non sentiamo per nulla nostra, e che indica un connubio di titoli ed immagini fuorvianti rispetto al contenuto dell’ articolo, video, od opera in generale.

Questo nel pezzo non é accaduto, le dichiarazioni effettuate da te sono state riportate con estrema accuratezza e precisione professionale. Questo, proprio perché nuda verità, non ti esime da eventuali critiche che giungono da persone che si fermano ad un titolo riassuntivo, scegliendo di non approfondire la questione.

Punto secondo: quello che hai detto nel commento su Facebook non é quello che viene detto nelle clip, che comunque Pow3r, o chi per lui, ha prontamente provveduto ad eliminare una volta che erano arrivate in tendenza tra i video del suo canale Twitch (come da immagine QUI SOTTO).

La scena italiana, della quale ti abbiamo sempre considerato un degnissimo rappresentante, dovrebbe forse imparare che quanto detto durante una diretta (nella quale si viene difesi da un certo numero di moderatori e si è permeato in un ambiente creato appositamente per i fan e non per gli hater) non rappresenta la totalità del pubblico, ed ha quindi una grande rilevanza, dal momento che nessuno può vietare a nessuno di riportare tali dichiarazioni per creare una discussione attorno ad una figura di rilievo.

POW3R

Quanto appena spiegato, accade di continuo in praticamente qualunque regione del globo terracqueo ed anche in Italia in altri ambienti (basti vedere la politica, il calcio, e la televisione) senza che nessuno si arrabbi o si offenda per delle critiche ricevute al suo pensiero, e che anzi a nostro modesto avviso dovrebbe essere la normalità in un ambiente che voglia sviluppare un discorso costruttivo (anche se purtroppo alcuni individui spesso non collaborano) e non prendere per oro colato ciò che dice una persona con un discreto seguito.

La disinformazione é un grande problema di questo triste mondo nel quale ci troviamo, ed i vari ricami che millanti riguardo quanto riportato nel nostro articolo lo sono ancora di più. Alcuni tuoi fedeli seguaci ci hanno accusato di aver estrapolato, manipolato e montato ad hoc le tue parole per far trasparire un messaggio fuorviante che doveva attirare odio, tuttavia ti assicuriamo che nulla potrebbe essere più lontano dai nostri standard lavorativi (visto che tra le altre cose le stesse erano state create da un tuo follower che si é anche detto contento che esse avessero generato una bella discussione nel gruppo di World Of Warcraft) e le clip che abbiamo ricaricato online e che TUTTI potranno vedere per creare un contraddittorio degno di questo nome sulle parole che sono uscite fuori dalla tua bocca (e non un intervento da bullo fatto su Facebook), lo potranno dimostrare.

-La clip di Pow3r e le nostre considerazioni-

Video 1Video 2

Il CEO di Powned Marco ‘Stak’ Cresta ha riassunto, in un video che lasceremo qua sotto, le nostre opinioni e reazioni a caldo a questo duro attacco che, dobbiamo essere sinceri, ci ha effettivamente fatti questionare sul nostro operato, da professionisti estremamente critici verso noi stessi quali siamo sempre stati.

Dopo un relativamente breve brainstorming tra di noi abbiamo valutato corretto quanto riportato nell’articolo ed abbiamo deciso di non piegarci, né farci intimidire da qualche milione di follower, rispondendo con onestà ed inflessibilità, come si converrebbe in queste occasioni.

-Il video di Stak-

Insomma, caro Giorgio, anzi, caro POW3R, come ti sei presentato sotto al nostro post, questo é quanto l’autore originale dell’articolo aveva da dire. Magari non leggerai mai queste parole, ma spero sinceramente che lo facciano più persone possibile e che questi lettori capiscano l’importanza dei gesti compiuti da questi autoproclamati giganti del web e quanto sia a sua volta importante lottare per lo sviluppo di un ambiente con una florida produzione d’informazione e discussione nel nostro paese, soprattutto in un momento così delicato per l’ambiente esportivo, anche attraverso i suoi principali esponenti.

La campagna NoClickBait

A dimostrazione di quanto sia per noi assolutamente importante utilizzare dei titoli che rispecchino i contenuti dei nostri articoli, e che le informazioni trasmesse dalle stesse siano sempre vere e non ingannevoli o in qualunque forma “alterate”, abbiamo deciso di aggiungere un box nel quale potrete darci le vostre impressioni.

Se dopo la lettura di un articolo vorrete comunicarci il vostro disappunto rispetto al titolo ed ai contenuti, potrete farlo semplicemente cliccando su “Clickbait” nel box in basso a destra. Se al contrario avrete piacere di segnalare l’effettiva pertinenza/autenticità di quanto da noi scritto, vi basterà cliccare su Non Clickbait. Provvederemo a pubblicare ogni settimana dei report dettagliati con i vostri pareri.

A Pow3r, fiduciosi che i nostri lettori possano capire appieno la situazione e farsi la loro idea a prescindere da qualunque pregiudizio, ti mandiamo un caloroso saluto.

-La redazione di Powned-

La clip di Pow3r

Video 1Video 2

Valve ha annunciato di aver chiuso il progetto “Artifact”

Valve ha annunciato di aver chiuso il progetto “Artifact”

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Valve ha da poco annunciato che sul celebre Artifact, gioco di carte dedicato all’universo di Dota 2, verranno sospese tutte le attività di sviluppo e che il titolo diventerà totalmente free to play.

Gli sviluppatori hanno infatti comunicato che dopo più di due anni era arrivato il momento di sospendere il lavoro su Artifact, principalmente a causa della drastica diminuzione di giocatori che ha da sempre accompagnato il titolo, ad eccezione dei primissimi mesi in cui venne rilasciato il gioco.

Ecco il post ufficiale in cui non viene solamente annunciato lo stop allo sviluppo, ma anche il fatto che Artifact 2.0 sarà rinominato in Artifact Foundry e sarà anch’esso totalmente gratuito (in ogni sua sfaccettatura) ai giocatori che lo richiederanno.

Il post ufficiale su Artifact

Artifact, il gioco di carte di Dota 2, è stato rilasciato a novembre 2018. Nonostante le vendite iniziali incoraggianti, il numero di giocatori è sceso drasticamente. Questo ha imposto un cambiamento dal modello di sviluppo del servizio/aggiornamento inizialmente pianificato a una rivalutazione completa delle meccaniche e dell’economia del gioco.

È da quasi un anno e mezzo che il team attuale di Artifact ha iniziato a lavorare seriamente a un reboot. Nonostante siamo ragionevolmente sicuri di avere raggiunto la maggior parte dei nostri obiettivi relativi al gioco, non siamo ancora riusciti a portare il numero di giocatori attivi a un livello tale da giustificare un ulteriore sviluppo. Di conseguenza, abbiamo preso la difficile decisione di interrompere lo sviluppo della beta di Artifact 2.0.

Tuttavia, riconosciamo che entrambe le versioni di Artifact abbiano ancora giocatori attivi e che abbiano ancora valore per la Comunità. Per questo motivo stiamo rendendo entrambi i giochi disponibili gratuitamente a tutti. Le versioni finali di Artifact Classic e della beta di Artifact 2.0 (rinominata Artifact Foundry) sono ora disponibili. Tecnicamente Artifact Foundry resta un prodotto incompleto, ma la maggior parte degli elementi mancanti è rappresentata da rifiniture e immagini, mentre il gameplay principale c’è tutto. Benché entrambi i giochi restino giocabili, non abbiamo in programma di distribuire altri aggiornamenti del gameplay.

Ecco una panoramica delle modifiche finali apportate a Classic:

  • Il gioco può essere giocato gratuitamente da tutti.
  • Tutti i giocatori ottengono tutte le carte gratuitamente. Non sarà più possibile acquistare pacchetti di carte.
  • Le carte esistenti acquistate dai giocatori sono state convertite in versioni Collector’s Edition, che resteranno vendibili. L’integrazione del Mercato è stata rimossa dal gioco.
  • I biglietti degli eventi a pagamento sono stati rimossi.
  • I clienti che hanno acquistato il gioco guadagneranno ancora pacchetti di carte Collector’s Edition per aver giocato, a differenza dei giocatori che avranno ottenuto il gioco gratuitamente.

Questa è la versione finale di Artifact Foundry:

  • Il gioco può essere giocato gratuitamente da tutti.
  • I giocatori ottengono l’accesso alle carte giocando. Tutte le carte vengono guadagnate in questo modo; nessuna carta o pacchetto sarà in vendita e le carte di Artifact Foundry non sono vendibili.
  • Tutte le immagini finali delle carte che erano presenti nella pipeline sono ora nel gioco.

(In breve, quando diciamo “gratuito”, intendiamo proprio “gratuito”.)

Per una spiegazione dettagliata delle differenze tra Foundry e Classic, visita questa pagina.

Siamo grati a tutti i giocatori e in particolar modo a quelli che ci hanno aiutato a mettere a punto e a rifinire ciò che sarebbe diventato Artifact Foundry. Il team ritiene che questo sia l’approccio migliore per la Comunità. Siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto su entrambi i giochi e siamo felici di offrirli a un pubblico di giocatori molto più vasto.

Per installare e giocare, basta visitare la pagina del Negozio.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Powned da sempre si pone l’importante obiettivo di sensibilizzare, informare ed aggiornare il pubblico italiano circa le novità legate al mondo degli esport. E, più in generale, a quello dei videogiochi vissuti in modo agonistico.

Dal 2014, lo staff di Powned tiene fede all’impegno preso per merito delle persone che ci lavorano e credono con entusiasmo nel progetto. Affinché la struttura diventi sempre più solida e di livello ognuno di noi mette costantemente a disposizione le proprie capacità e la voglia di migliorare insieme.

Da Gennaio la nostra redazione cura anche la sezione esport del Corriere dello Sport e di Tuttosport. Cosa che ci ha dato la possibilità di metterci ulteriormente in gioco e di crescere sotto molteplici aspetti.

Per questo motivo, siamo alla ricerca di risorse da inserire all’interno del team, vogliose di dare il proprio contributo con news, articoli di approfondimento e guide. Ci piacerebbe, inoltre, estendere questa opportunità anche a chi è intenzionato a realizzare contenuti per le importanti testate sportive nazionali sopra citate.

I requisiti richiesti?

  • Passione per i videogiochi
  • Entusiasmo
  • Spirito d’iniziativa
  • Abilità di scrittura
  • Collaborare in team

Per candidarvi basterà semplicemente inviare una mail con oggetto “CANDIDATURA POWNED” all’indirizzo [email protected] , o scriverci un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Nella mail segnalateci la sezione (o le sezioni) di vostro interesse e per la quale siete intenzionati a scrivere.

Sicuri della vostra partecipazione, la tribù dell’orso resta in attesa di iniziare con voi nuove ed entusiasmanti collaborazioni!