Activision Blizzard: licenziati 20 dipendenti per la questione “abusi sessuali”

Activision Blizzard: licenziati 20 dipendenti per la questione “abusi sessuali”

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Secondo quanto riferito dal The Financial Times, Activision Blizzard avrebbe allontanato dall’azienda un ingente numero di dipendenti per via dei loro comportamenti non conformi a quelle che sono le regole della società.

La notizia è relativa a questo Martedì, giorno in cui Blizzard ha fatto sapere di aver licenziato 20 dipendenti per questioni legate alla causa lawsuit ed in generale alla questione degli abusi sessuali consumati in azienda, con altri 20 che sono finiti nella lente d’ingrandimento della dirigenza e subiranno varie azioni disciplinari per il loro comportamento.

Pur non essendo noti i nomi di questi  dipendenti estromessi dall’azienda, al Financial Times la chief compliance officer Frances Townsend ha affermato che alcuni di questi erano devs dei loro titoli, mentre altri erano addirittura lavoratori che ricoprivano dei ruoli di supervisione all’interno di svariati team.

Nella lettera interna ai dipendenti in cui sono stati notificati i 20 licenziamenti, la dirigenza di Activision Blizzard ha nuovamente confermato il suo impegno nel voler rendere l’azienda un posto di lavoro migliore annunciando l’imminente aggiunta di 19 lavoratori “full-time”, due di questi specifici per l’Europa e l’Asia Pacifica, che dovranno monitorare ed investigare riguardo al clima presente in ogni succursale di Blizzard sparse in varie nazioni del mondo.

Sempre nella lettera interna, viene poi riproposta l’idea della “tolleranza zero” nei confronti dei dipendenti che si macchiano di qualsiasi tipo di abuso, assicurando quindi a tutti gli altri lavoratori che “licenzieranno o puniranno” i membri nocivi del team.

Ricordiamo che Blizzard si trova oggi nel bel mezzo di una tempesta tra EEOC e DFEH, in quella che è a tutti gli effetti una “guerra” di giurisdizione tra varie realtà statali e federali statunitensi (troverete qui altri  dettagli), sempre per via dello scandalo abusi sessuali scoppiato all’inizio della scorsa estate.

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Fonte: The Reuters

La World First di Sunwell Plateau ottenuta da una gilda cinese!

La World First di Sunwell Plateau ottenuta da una gilda cinese!

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World First Sunwell Plateau – Straordinario risultato ottenuto da una gilda di un server cinese su World of Warcraft Classic!

Stiamo parlando degli Old School, gilda cinese dell’Orda che è riuscita in una manciata di minuti a completare il “nuovo” raid di Sunwell Plateau.

Pensate che per l’abbattimento di tutti i boss, compreso Kil’jaeden, è stato ottenuto in poco più di 50 minuti totali!

La run, che potrete trovare su Twitch cliccando qui, ha visto gli Old School avere la meglio su più di 100 gilde, che sono già riuscite ad ottenere il medesimo risultato.

Al momento sono poco meno di 150 le organizzazioni che sono riuscite a superare Kil’jaeden, con gli Avatar, i PROGRESS ed i WELCOME (tutte gilde Alleanza) che hanno concluso Sunwell a pochi minuti di distanza.

Gilde impegnate nella World First: anche i Midwinter salutano la scena! 

Dopo le notizie non positive giunte da casa SK Gaming sembra che anche un’altra storica protagonista delle World First si appresta ad appendere mouse e tastiera al chiodo.

La gilda è quella dei Midwinter, storica realtà nordamericana protagonista di tutti i raid di questi ultimi anni. Detentori di svariate World First come quella su Wrathion, su Maut o su Ursoc, i Midwinter hanno annunciato  con un triste post su Twitter lo scioglimento ufficiale del loro avventura.

Ecco il post:

Cosa ne pensate di questa vicenda community? Quella dei Midwinter è secondo voi una situazione isolata? La discussione, come sempre, è aperta!

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Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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Azshara, la regina corrotta dagli Dei

Azshara, la regina corrotta dagli Dei

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La nuova espansione di Hearthsone, Rotta per la Città Sommersa, ha ormai colpito il meta attuale portando numerose novità, tra cui la nuova tipologia di servitori Naga e personaggi interessanti, prima tra tutti la regina Azshara.

Ma chi è Azshara e dove si trova la città sommersa? Scopriamolo insieme immergendoci nella storia della regina corrotta dagli Dei (direttamente da Warcraft).

La regina Azshara e la magia arcana

Ci troviamo a 10 mila anni prima della prima grande guerra. In quel periodo Azshara era la regina dei Kaldorei, noti anche come elfi della notte, e governava con benevolenza e carità. Era amata da tutti perché si batteva affinché il suo popolo vivesse in pace.

Affascinata dalla magia arcana, costruì un palazzo ai margini del pozzo dell’eternità, per studiarla e servirsene. Presto Azshara, insieme ai suoi seguaci, riuscì a controllare la magia ma non si limitò a questo.

Curiosa di scoprirne i limiti e la potenza, usò la magia contro se stessa, sempre più spesso e senza precauzioni fino a trasformarla in linfa vitale per la sua esistenza.

Il potere di Sargeras

L’uso smodato della magia attirò Sargeras, il titano oscuro e creatore della Legione Infuocata, che promise, ad Azshara, poteri inimmaginabili e un futuro rigoglioso.

La regina, impressionata, accettò e in cambio promise di aiutare il titano a passare nel loro mondo.

Ma l’oscurità di Sargeras era al di là di ogni immaginazione. Ben presto gli eletti di Azshara caddero nelle sue mani e lo aiutarono ad aprire un portale dimensionale nel pozzo dell’eternità, per permettere a Sargeras e a tutti gli altri demoni di giungere ad Azeroth.

La guerra degli Antichi

I demoni cominciarono a sovrastare la città e Azshara, soggiogata dal potere oscuro e ormai impazzita, si schierò dalla loro parte.

Fu così che Malfurion Grantempesta, insieme a tutti i druidi, intervenne per salvare la città dai demoni, cercando di chiudere il portale.

La regina scagliò tutta la sua potenza sui druidi, uccidendoli. Ma Malfurion, aiutato da Tyrande, la sacerdotessa di Elune, non si arrese e attaccò.

Il potere della magia arcana di Azshara intaccò quello del portale che cominciò a collassare.

La corruzione degli Dei Antichi

Malfurion decise di utilizzare un’arma primitiva: l’anima dei draghi, ottenuta da Alamorte, a causa della corruzione che gli Dei Antichi ebbero su di lui.

Grazie al sacrificio dell’orco Broxigar, Malfurion riuscì a distrarre Sargeras e usò l’anima dei draghi per chiudere il portale che implose, provocando un cataclisma dalle proporzioni colossali.

Azshara e tutto il suo popolo venne sommersa e trascinata nei fondali del mare. È qui che conobbe N’Zoth, il Dio Antico desideroso di ritornare in libertà dopo anni di prigionia.

Promise potenza eterna in cambio di aiuto nella lotta contro i suoi nemici. Ancora una volta Azshara accettò, a patto di essere riconosciuta come regina e non come schiava.

Nacque, così la regina della città sommersa, una naga dai poteri inimmaginabili.

(Potete vedere il video dell’incontro tra Azshara e N’zoth A QUESTO LINK)

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