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Morello difende Killjoy: “un eroe difficile da usare non è sinonimo di competitivo”

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A seguito della recente presentazione del nuovo agente Killjoy, gli sviluppatori di Riot si sono ritrovati in alcune occasioni sui social a dover difendere l’operato fatto con questo personaggio…da alcuni ritenuto troppo “semplice” o comunque non adatto per permettere alle abilità di un giocatore di venire fuori in tutta la loro forza.

In particolare, lo sviluppatore Morello si è recentemente imbattuto in un post di critiche, in cui veniva fatto notare che forse Killjoy è un personaggio troppo lineare e facile. Secondo l’utente Nullity è improbabile che un giocatore di talento riesca ad esprimere al massimo le proprie potenzialità con un’agente come Killjoy, destinata al contrario (sempre secondo l’opinione dell’utente) a non essere mai incisiva all’interno del competitivo.

Con la sua risposta, lo sviluppatore di Riot ha però fermamente ribadito (e su questo conveniamo anche noi) che non c’è alcuna relazione tra il fatto che un personaggio è complicato da giocare, e quanto questo sarà poi effettivamente competitivo nel meta.

Allo stesso modo, un agente “facile” non è obbligatoriamente destinato ad una posizione di “comparsa”, ed anzi in passato (in altri giochi più che su Valorant) diversi personaggi “facili” hanno saputo conquistare la loro importante parte nelle scene esportive nazionali o internazionali.

Morello, ha inoltre tenuto a ribadire che l’idea dell’utente Nullity, secondo la quale Riot starebbe pubblicando personaggi più facili per rendere l’esperienza di gioco più leggera per i giocatori, è assolutamente lontana da quelle che sono le considerazioni di Riot.

Avendo visto l’anteprima sulle abilità di Killjoy, che idea vi siete fatti?
Pensate che sia ancora presto per fare valutazioni, o forse con Killjoy gli sviluppatori Riot hanno effettivamente pubblicato un personaggio più facile e con meno potenzialità di altri?

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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