La Guerra di Domani non è il film che vi aspettate

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

La Guerra di Domani è un film d’azione caotico, ricco di effetti speciali (non di alto livello) ma veramente povero nella scrittura della trama e dei personaggi. Il tutto risulta essere un minestrone stereotipato, che non riesce a darsi quel quid in più per splendere. Nonostante tutto, riesce ad essere godibile per alcuni buoni spunti e delle scene frenetiche piene di esplosioni e combattimenti.

Recensione de La Guerra di Domani

La trama in breve (senza spoiler)

La storia de La Guerra di Domani ci racconta le vicende di Dan Forester (Chris Pratt) che, dopo essere stato nelle forza speciali, cerca di rifarsi una vita nel mondo della scienza. Le cose non vanno come previsto e, in poco tempo, sarà costretto ad abbandonare il suo sogno.

Durante la finale del Mondiali di calcio del 20220, in campo si apre una frattura spazio-temporale, dalla quale emergono dei soldati armati di tutto punto. Questi provengono dal futuro, e sono tornati indietro nel tempo per reclutare le persone che li aiuteranno nella lotta alle Idre Bianche, degli alieni che stermineranno la razza umana tra trent’anni.

Dopo questa grande rivelazione, i governi di tutto il mondo iniziano a mandare soldati nel futuro. Purtroppo, i militari da soli, non riescono a soddisfare lo sforzo bellico da solo, perciò anche i normali cittadini dovranno dare il loro contributo. Anche il nostro Dan sarà chiamato a fare la sua parte, ed avrà un ruolo centrale (anche troppo) nel salvataggio del mondo.

Spunti interessanti ma sviluppati malissimo

Per quanto non ci aspettassimo una scrittura della trama dei personaggi da Oscar, La Guerra di Domani riesce a deludere anche le aspettative più basse. Benché la storia abbia dei veri presupposti interessanti, poi crolla giù come il più classico dei castelli di carta.

Tutto il film è basato sul rapporto padre-figlia (sia nel presente che nel futuro), che non basta a giustificare le scelte poco credibili dei personaggi, di Dan in primis ovviamente. I vuoti che si vengono a creare durante lo svolgimento della trama sono piuttosto evidenti, e lasciano lo spettatore in balia del trash più puro ed insensato. A tutto ciò aggiungete dei personaggi assolutamente dimenticabili, talmente poco profondi che entrano ed escono dalla storia senza che lo spettatore nemmeno se ne accorga.

I dialoghi, inoltre, sono spesso stereotipati e privi di qualsiasi profondità, cosa che li fa risultare solo un inutile intermezzo tra una scena d’azione e l’altra. Il tutto si conclude con un finale scopiazzato, in malo modo, da Prometheus e dalla saga di Alien (non andiamo oltre per evitare spoiler).

Regia e CGI decisamente discutibili

Ormai lo sappiamo da anni, i film d’azione non fanno quasi mai affidamento su una regia pretenziosa o troppo studiata nei dettagli. Anche in questo caso, La Guerra di Domani riesce a far peggio di altri lavori dello stesso genere.

Molte scene sono girate oggettivamente male, con errori evidenti anche nelle cose più sciocche. Capita spesso di vedere dei personaggi che in una sequenza hanno entrambi gli auricolari, mentre in quella successiva ne hanno solo uno. Alcuni tagli, inoltre, sono stati decisamente troppo netti, al punto da spezzare il ritmo dell’azione fino a non farci capire come alcune cose fossero realmente accadute. Errori veniali direte voi, ma quando hai un budget di 200 milioni di dollari devi fare meglio.

Un altro aspetto piuttosto sofferente della pellicola di Prime Video, è la CGI. Molte scene girate in green screen sembravano decisamente troppo finte, si vede bene il netto distacco che c’è tra i personaggi in primo e ciò che accade sullo sfondo alle loro spalle. Persino le esplosioni, colonna portante del film, mostrano una qualità realizzativa bassissima e poco realista nel complesso. In alcuni momenti sembrava di essere tornati alle atmosfere brutte di Sharknado della Asylum.

Alieni poco originali

Le Idre Bianche resteranno un vero e proprio mistero nei primi minuti del film, insinuando nello spettatore quel mistero che lo porta a rimanere incollato allo schermo per la curiosità. Una volta svelato l’arcano, però, sarete piuttosto delusi.

Questi letali alieni che hanno estinto l’umanità sono, ancora una volta, scopiazzati da A Quiet Place nella corporatura e da Alien nel comportamento. Come gli Xenomorfi, infatti, cercano in tutti i modi di proteggere la femmina procreatrice, che però non è molto differente dai maschi in termini estetici e si differenzia solamente per una dimensione maggiore e delle striature rossastre.

Conclusioni finali

La Guerra di Domani è un prodotto incompiuto, che ha degli spunti interessanti ma non riesce a schiodarsi da una narrativa ricca di stereotipi nei personaggi e nella trama. Gli sceneggiatori hanno voluto impostare tutto il film sul rapporto padre-figlia, sia nel passato che nel presente, che però non riesce a sorreggere il peso di una scrittura ricca di buchi e poco credibile in generale.

Inoltre, la pellicola è piena di errori tecnici e cose lasciate al caso, che la rendono assolutamente non godibile ad un occhio attento ed esperto. Nonostante questo, il film si lascia guardare da chi vuole vedere solo un po’ d’azione ignorante, da quelle persone che riescono a sorvolare sugli errori tecnici con facilità.

Se riuscite ad andare oltre alla trama claudicante ed alla realizzazione tecnica poco curata, avrete tra le mani un film che si lascia guardare, che non brilla ma nemmeno annoia. Ha tantissimi difetti, ma riesce a suscitare interesse nello spettatore smaliziato e poco avvezzo alla fantascienza in generale.


La Guerra di Domani non è il film che vi aspettate
Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701