Origen. Focus sulla stagione in vista della semifinale contro i Fnatic

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Nella giornata di oggi 13/04 assisteremo alla semifinale della LEC. La sfida coinvolgerà i Fnatic e gli Origen. Per i primi abbiamo già dedicato un articolo e così faremo oggi per i secondi. Partendo dallo Split regolare, passando per i Playoff, finora disputati e concludendo con delle piccole analisi sulla squadra.

Gli Origen durante lo Split

LEC Origen
Fonte LoL Esports Flickr

Durante tutto la fase a campionato, Spring Split, gli Origen hanno totalizzato 12 vittorie e 6 sconfitte. Si sono così meritati la seconda posizione, con solo una vittoria di differenza dai primi in classifica, i G2.
Dall’altro lato l’inizio dello Split non è stato affatto soddisfacente. Nelle prime 3 settimane la squadra è riuscita a vincere solo 2 dei 6 scontri. Sono stati gli scontri con le squadre meno forti della competizione a risollevare il morale e a fungere da collante per tutta la squadra.

Infatti, la squadra è stata formata negli ultimi mesi del 2018. Nessuno dei giocatori aveva giocato insieme prima. Ad aggiungersi alle problematiche di inizio campionato, alcuni giocatori venivano da stagioni deludenti. Da un lato Kold, che con gli Unicorns of Love ha avuto la peggior Season della sua carriera, da un altro Mithy, considerato spesso “l’anello debole” qualsiasi fosse la squadra in cui giocava.

Il cambiamento dell’impostazione e delle capacità singole, e di gruppo, è arrivato proprio nella seconda parte. In questa seconda fase gli Origen sono riusciti a risalire l’intera classifica, battendo team come G2, Vitality e Splyce.

Gli Origen nei Playoff

Origen LEC Playoff Round 2
Fonte LoL Esports Flickr

Per quanto rigarda i Playoff, gli Origen sembrano esser tornati proprio alla prima fase del campionato, sopra esplicitata. Ma è veramente così? In parte.
In parte, perchè se da un lato sono stati in grado di gestire bene alcune fasi di gioco, o alcuni matchup, dall’altro l’inesperienza nel giocare una serie (come squadra) è stata la cosa che più li ha puniti.
Sebbene il risultato dello scontro con i G2 sia finito 3-0, l’incapacità di rispondere durante la serie risiede nel mantenere alto il focus, da parte di tutti i giocatori durante tutte le partite.

Sicuramente la sconfitta li ha formati come squadra, o meglio, come gruppo. Qualsiasi sia il risultato finale di questi Playoff, sarà proprio dal gruppo il punto da cui ripartire, per migliorare i risultati, negli scontri singoli, dello Split, e nelle serie, del Playoff.

L’anello debole

Gli Origen sono sicuramente formati tra i giocatori più forti di tutto il competitivo europeo. Più volte Nukeduck è riuscito ad imporsi nella corsia centrale. Alphari e Kold sono risultati molto forti, in quest’anno e negli scorsi. Il famoso “anello debole” risiede nella corsia inferiore, ma non sarà Mithy il centro dell’analisi.

Patrik, conosciuto precedentemente con il nome di Sheriff, non è mai risultato tanto rilevante da sovvertire le sorti di una partita difficile. Proprio il suo supporto è mancato durante le fasi finali delle partite contro i G2. Se da un lato abbiamo parlato di gruppo, si può anche pensare che andare a sostituire Patrik potrebbe risultare una mossa vincente, per il prossimo Split.

Per quanto riguarda questi Playoff, invece, potrebbe essere una buona scelta spostare il focus della squadra tra la corsia centrale e la superiore, al fine di guadagnare vantaggio proprio sui giocatori più forti della squadra. Questa strategia potrebbe non essere facile contro i Fnatic, ma lascerebbe delle possibilità in più.

Eugenio "Paesano" Fofi

Studente di ingegneria elettronica all'università La Sapienza, di Roma. Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba, con discreti risultati nei tornei raggiungibili. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti