Bwipo non è ancora pronto per essere il leader dei Fnatic

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La fallimentare campagna dei Fnatic durante i Worlds 2021 e tutti i risvolti legati ad essa, hanno evidenziato una cosa importante: Bwipo non può essere il leader del team. I suoi limiti caratteriali sono stati messi in mostra, specialmente dopo le dichiarazioni fornite ieri (clicca qui per saperne di più).

Il jungler belga non è ancora pronto per ricoprire un ruolo così importante, visto che non riesce a scindere la vita privata dal lavoro. Il suo atteggiamento ha condizionato il rendimento dei compagni, ritrovatisi senza Upset (per i motivi che sappiamo) e senza una guida in campo.

Per quanto Yamatocannon possa lavorare bene sul mental dei suoi ragazzi, quando si scende in campo diventa tutta un’altra storia.

La fragile personalità di Bwipo

Vita privata e lavoro

Le dichiarazioni fornite ieri, in un post condiviso su Twitter, ci hanno mostrato un lato di Bwipo che forse troppo spesso abbiamo ignorato. Per molte volte abbiamo avuto a che fare con la sua personalità sfaccettata e sui generis, ma quelle parole hanno varcato un limite che dovrebbe essere invalicabile.

Nonostante si possa comprendere e non totalmente biasimare il suo stato mentale dal lato umano, dal punto di vista professionale il suo è stato un totale fallimento. Un vero leader, cosa che Bwipo vuole essere a tutti costi, dovrebbe saper scindere il lavoro dalla vita privata, proprio perché occupa una posizione di responsabilità ed i suoi atteggiamenti condizionano tutti gli altri.

In un contesto di squadra, come nel caso dei Fnatic, è assolutamente impensabile che una persona così immatura e fragile debba fare da collante. Non ci si può affidare a chi non crede nei propri compagni (per sua stessa ammissione), che alla prima difficoltà (dovuta a fattori esterni) vuole abbandonare la nave senza nemmeno provare a rimboccarsi le maniche.

Bwipo doveva essere la guida, un faro di speranza, una luce che avrebbe trascinato la squadra fuori dal buio, ma invece è stato il primo a crollare a causa dei suoi personalissimi problemi non legati al lavoro.

Mancanza di rispetto

Nel documentario diffuso sui canali social dei Fnatic spesso si è visto un Bwipo completamente assente, sempre incollato al suo smartphone e poco interessato ai discorsi di Yamatocannon ed allo stato mentale dei suoi compagni.

Anche quando Nisqy è scoppiato in lacrime, dopo il match perso malamente contro il PSG Talon, il leader del team non ha fatto niente. E’ rimasto a guardare il crollo emotivo del suo midlaner. Era troppo occupato a prestare attenzione al suo smartphone.

Nel post che ha condiviso ieri su Twitter, ha avuto anche il coraggio di dire che “il team è migliorato grazie a Lena”, fregandosene degli sforzi di tutti gli altri, mai nominati nel suo discorso. Il management dei Fnatic dovrebbe farsi delle domande e darsi delle risposte, perché per quanto Bwipo sia un grande conoscitore del gioco ed un giocatore meccanicamente eccelso, ha dei limiti caratteriali e delle fragilità evidenti che porteranno tutti gli altri a fallire, proprio com’è successo durante i Worlds 2021.


Bwipo non è ancora pronto per essere il leader dei Fnatic
Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

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