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Warzone, Activision elimina altri 30.000 account di sgradevoli cheaters

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Activision Cheaters – Circa due giorni fa abbiamo segnalato a tutti i nostri lettori l’imminente arrivo di una nuova tornata di ban per i cheaters di Warzone, e ci ritroviamo oggi a poter commentare la portata ed il numero di persone coinvolte da questa banwave.

Secondo quanto riportato in un articolo del noto portale PC Gamer, con l’ondata di ban del 16 di Marzo sarebbero stati esclusi dal gioco in modo permanente circa 30.000 account, che alzerebbe a circa 100.000 il numero di account totali bannati da inizio anno da Activision.

Una vera enormità, che purtroppo non sortisce l’effetto sperato a causa dell’incredibile semplicità con cui un giocatore bannato può riattivare un nuovo account. Warzone è un gioco completamente gratis, e questo purtroppo attira i cheaters come gli insetti vengono attirati dalle luci durante le ore notturne…sarà sempre una sfida in salita, ma è necessario che Acti aggiunga e potenzi nuovi strumenti per combattere gli hacker.

Alcuni distributori di cheat si prendono addirittura gioco di Warzone, promuovendo i loro programmi illegali come “cheat non rilevabili”…del resto il problema è proprio questo: va bene escludere i giocatori imbroglioni una volta che questi vengono “scoperti”, ma sarebbe necessario un sistema automatico che identifica immediatamente eventuali programmi non consentiti, cosi da agire prontamente e senza attendere i comunque preziosissimi report dei giocatori.

Il post di Raven (Activision) sui cheaters

Un’altra idea che sta circolando in questi giorni in community è quella di applicare almeno un deterrente, che possa scoraggiare i giocatori intenzionati a scaricare programmi di cheating. Come? Magari rendendo impossibile per un nuovo account di potersi buttare immediatamente nella mischia, cosi da introdurre una serie di passaggi obbligatori per un nuovo account che possano far desistere i cheaters nel rischiare di perdere il loro account principale.

Ovviamente non è semplice, e c’è il rischio molto concreto di rendere l’esperienza di gioco per i nuovi arrivati più meccanica e complessa di quanto non lo sia ora. Una soluzione d’altro canto andrà pur trovata, perchè, come già detto in passato, per 100 mila account bannati almeno la metà (se non di più) rischiano di tornare nuovamente in azione con un nuovo account e con gli stessi identici cheat che si possedevano prima.

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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