xQc senza freni in diretta: nei suoi sfoghi attacca anche CS:Go ed il mitico SirScoots!

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Ancora una volta l’ormai famosissimo (nella scena di Overwatch, ndr) Félix “xQc” Lengyel, Tank Canadese dei Dallas Fuel, torna a far parlare di se. No, neanche questa volta vi parleremo di una sua qualche roboante giocata o di una grande performance difensiva che ha permesso a lui ed al suo team di vincere contro la capolista della classifica…questo non accadrà anche perché xQc è già stato squalificato ed è costretto a seguire i suoi compagni di squadra nell’Arena dal divano di casa.

Anche se la punizione è sembrata essere molto importante, non sembra tuttavia che il giocatore abbia in qualche modo compreso il danno che i suoi atteggiamenti stanno portando alla sua stessa immagine ed al suo futuro.
Questa volta è successo che durante le sue ultime dirette streaming abbia prima attaccato e denigrato la scena eSports di CS:Go (che tra l’altro pochi giorni fa ha ulteriormente dimostrato quanti milioni di fans abbia in tutto il mondo) per poi prendersela con Scott ‘SirScoots’ Smith di cui ha messo pesantemente in dubbio la credibilità.
Scott ‘SirScoots’ Smith, per chi non lo conoscesse, è un cinquantaduenne statunitense ed è una delle più storiche e granitiche figure della scena esportiva mondiale (nonché uno dei giocatori del team Unitary Guerilla Platoon, impegnato fin dal 1999 nella scena di Counter Strike).

Ma non è tutto. Durante lo stream del 29 Gennaio ha infatti duramente risposto in diretta ad un suo compagno di squadra nel matchmaking che gli aveva fatto notare il suo disappunto in chat.
Il giocatore in questione stava accusando xQc di essere ubriaco sul proprio posto di lavoro ricevendo poi una risposta molto dura, maleducata e che non dovrebbe assolutamente rientrare nei “modi” di un atleta internazionale e scatenando centinaia di critiche che sono arrivate da ogni angolo della terra contro il Tank dei Fuel.

I just had a huge breakthrough in my enlightenment. You just said it, drunk on the job. You see I’ve never seen streaming as a job, ever, and I told myself I’d never see it as a job at any single point. If I saw it as a job, I’d quit.
I feel like I have this mentality when I stream that everyone acts like “You’re a professional now, dude you’re a role model”.
So when I stream I am on the job because I’m a professional. No, fuck that shit, fuck it, if you don’t like my stream, if you don’t like what I say, don’t watch this garbage broadcast! Get the fuck out the chat, stop watching me! It’s my zone! Mine! Mine!

Il perché un giocatore della Overwatch League, un ragazzino che si è appena affacciato al competitivo “vero”, che già più volte è stato ammonito e ripreso (oltre che “sospeso“) si ostini a comportarsi cosi o che vada a prendersela contro la scena di un titolo eSports ed un suo celebre protagonista restano dei misteri. Quello che sappiamo però è che indiscutibilmente i Dallas Fuel hanno un problema, problema che devono in qualche modo risolvere e nel più breve tempo possibile (e la situazione in classifica, si sa, non aiuta per niente).

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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