Brawl Stars, manutenzione sui server: ecco cosa cambia nel gioco

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Dopo solo una settimana dal rilascio dell’ultima patch, Brawl Stars è subito pronto ad accogliere un piccolo ma importante aggiornamento. Trattasi di cambiamenti spesso invocati dalla community, che ora viene accontentata; a dimostrazione del fatto che Supercell è attenta ad ascoltare i vari feedback che i propri giocatori propongono.

Cambiamenti al Gameplay

Le animazioni delle Abilità Stellari di Nita, Frank e Mortis non saranno più visibili alla squadra nemica (per evitare di rilevare la propria posizione).

Risolto un bug che a volte causava la distruzione di alcuni muri distruggendo le pile d’ossa vicino.

Il tempo di rinascita in FootBrawl è stato aumentato da 5 a 7 secondi.

Sono state apportate alcune modifiche alla mappa Pool Party (Festa in piscina) nella modalità FootBrawl.

Miglioramenti al Matchmaking

Aggiunta una nuova tipologia di Matchmaking (pooled). Per trovare una partita, il sistema di gioco si baserà sui trofei totali del giocatore. Se si cerca una partita in gruppo (insieme ai propri amici), il sistema di gioco si baserà sui trofei totali del giocatore che ha il maggior numero di trofei (esempio: se un giocatore con 450 trofei massimi è in squadra con un giocatore dai 2500 trofei massimi, il matchmaking cercherà avversari con circa 2500 trofei massimi).

L’opzione “Gioca Ancora” sarà utilizzabile solo dai 150 trofei in poi.

Aggiunto un sistema preventivo che impedisce ai giocatori di aumentare troppo velocemente i propri trofei.

L’aggiornamento al Matchmaking sono stati attuati in modo da bloccare ogni forma di abuso verso il sistema. Quindi non sarà più possibile approfittare della presenza in squadra di compagni con pochi trofei per essere matchati contro avversari inesperti o addirittura bot. Tutto questo dovrebbe rendere le partite più equilibrate e la classifica più veritiera.

Domenico "Niiox" Marrapodi

Appassionato di videogames fin dalla tenera età, ha sempre avuto un occhio di riguardo per le console portatili. E' un convinto sostenitore del mondo videoludico come mezzo educativo, oltre che di intrattenimento. Dedica il tempo che l'università gli risparmia nel promuovere gli Esports mobile in Italia, in particolare Arena of Valor. E' iniziato tutto con un semplice Game Boy...