Marvel SNAP: chi è Psylocke? La storia del personaggio

Marvel SNAP: chi è Psylocke? La storia del personaggio

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Storia Psylocke– Continua la rubrica riguardante la storia dei personaggi, più o meno conosciuti dell’universo Marvel! Oggi la puntata è dedicata a Psylocke.

Creata nel dicembre 1967 da Chris Claremont, Herb Trimpe e Fred Kida, appare per la prima volta in ‘Captain Britain’ volume 1 numero 8.

PSYLOCKE: la storia dietro la carta di Marvel Snap

Nata in Inghilterra, Elizabeth, suo vero nome, è una dei figli di Sir James Braddock, ex-membro del corpo dei Capitan Bretagna e protettore del regno extra-dimensionale di Altromondo. Durante le sue prime apparizioni, Elizabeth lavorava come pilota per diventare in seguito una modella ed entrare a far parte dell’agenzia spionistica S.T.R.I.K.E., equivalente britannico dello S.H.I.E.L.D., nella Divisione-Psi, dove conobbe il suo primo amore Tom Lennox.

Dopo la morte dell’uomo, Elizabeth decise di tingere di viola la sua bionda chioma, colore che sarebbe diventato col passare degli anni rappresentativo del suo personaggio. In uno dei suoi incarichi entrò in contatto con il Club infernale e con la mutante Sage, che con i suoi poteri la forzò ad abbandonare la missione per non farsi corrompere dall’atmosfera del luogo e dell’organizzazione.

La nascita del nome Psylocke


Elizabeth servì il suo Paese in varie missioni fin quando incontrò Vixen e il criminale Slaymaster che la catturò, torturò e le strappò gli occhi lasciandola cieca. Lo shock psichico che ne conseguì raggiunse la mente di Brian che accorse in aiuto della sorella e sconfisse il nemico. Quando si ritirò in convalescenza in Svizzera venne rapita da Mojo, grasso essere di un’altra dimensione fondata sull’intrattenimento televisivo. Qui, lui e la sua assistente Spirale dotarono Elizabeth di speciali occhi bionici con cui potevano seguire e trasmettere tutto ciò che la ragazza vedeva, tenendola prigioniera per circa un anno, dandole il nome-in-codice di Psylocke e facendola diventare la star del reality show Wildways.

Venne inoltre mutato il suo corpo in una ragazza orientale. Quando i Nuovi Mutanti giunsero nel mondo in cui era ambientato Wildways, la liberarono e la condussero con loro sulla Terra alla scuola di Xavier dove Elizabeth rimase per imparare a controllare i suoi poteri. Più tardi, nel corso della mini-saga Massacro Mutante, diede sostegno agli X-Men e, dopo essersi ritrovata ad affrontare Sabretooth, le venne offerto di unirsi ufficialmente al gruppo. Adottando nuovamente il nome-in-codice di Psylocke, con le sue abilità psichiche aiutò il gruppo ad identificare in Sinistro il mandante del massacro.

Poteri e Abilità

Psylocke è una mutante i cui poteri latenti sono stati sbloccati dal fratello maggiore Jaime, rendendola una mutante di Livello Omega.

I suoi poteri variano dalla telepatia che le permettono di manipolare ed entrare in contatto con la mente degli altri e la telecinesi, che le permette anche di rendersi invisibile e poter creare una katana fatta di energia telecinetica… Questa è inoltre ideale per far si che Psylocke esprima al meglio le sue abilità eccelse nel combattimento corpo a corpo.

Detto questo, spero che questo racconto sulle origini di Psylocke vi sia piaciuto… Ricordandovi che nei prossimi giorni la rubrica si arricchirà con tante nuove storie sui protagonisti del meta di Marvel Snap.

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Marvel SNAP: chi è Onslaught? La storia del personaggio

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23/05/2024 18:47 di  "maretta72"
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Storia Onslaught –  Continua la rubrica riguardante la storia dei personaggi, più o meno conosciuti dell’universo Marvel! Oggi la puntata è dedicata ad Onslaught.

Creato nel giugno 1996 da Andy Kubert, Adam Kubert, Joe Madureira e Carlos Pacheco, appare per la prima volta in X-Men volume 2 numero 53.

ONSLAUGHT: la storia dietro la carta di Marvel Snap.


Il professor Charles Xavier, sopraffatto dal suo lato oscuro e dall’influenza della sua nemesi Magneto (che aveva telepaticamente “spento” poco tempo prima), impazzisce liberando un alter ego malvagio: Onslaught.

Quest’ultimo in pochi giorni mette in ginocchio i più grandi supereroi d’America e, per riuscire a contrastarlo e sconfiggerlo definitivamente, sarà necessario il sacrificio degli stessi che si immoleranno per riportare la pace. In seguito al ciclo di storie noto come Decimation, i poteri di Magneto e del Professor X si unirono ricreando Onslaught che venne però sconfitto e i poteri confluirono nel potentissimo essere noto come il Collettivo.

Poteri e abilità

Onslaught è un’entità psionica dotata di grande potenza fisica e mentale avendo le capacità combinate di Charles Xavier, Magneto e Franklin Richards. Tra queste ci sono la telepatia, la telecinesi, la proiezione astrale, la creazione di illusioni, il controllo sul magnetismo, la creazione di uno scudo mentale, la levitazione, la proiezione di energia e la rilevazione di mutanti.

Nella fase finale dell’evoluzione dei suoi superpoteri è in grado di rafforzare la sua dimensione. La sua corazza è di adamantio, per cui è indistruttibile. È riuscito a sconfiggere il Fenomeno e può tener testa in combattimento ai Vendicatori, agli X-Men, che riesce anche a sconfiggere, e ad affrontare quasi alla pari un Hulk nella sua forma più potente ed aggressiva.

Detto questo, spero che questo racconto sulle origini di Onslaught vi sia piaciuto… Ricordandovi che nei prossimi giorni la rubrica si arricchirà con tante nuove storie sui protagonisti del meta di Marvel Snap.

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Marvel SNAP: chi è Namora? La storia del personaggio

Marvel SNAP: chi è Namora? La storia del personaggio

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21/05/2024 19:20 di  "maretta72"
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Storia Namora –  Continua la rubrica riguardante la storia dei personaggi, più o meno conosciuti dell’universo Marvel! Oggi la puntata è dedicata alla nuova carta in arrivo, ossia Namora.

Creata nel maggio 1947 da Bill Everett e Ken Bald, appare per la prima volta in ‘Marvel Mystery Comics’ numero 82.

NAMORA: la storia dietro la carta di Marvel Snap

Namora, il cui vero nome era Aquaria Neptunia, è figlia di un abitante di Atlantide e di un’umana.

Dopo essere cresciuta ad Atlantide con il cugino Namor, si trasferì con il padre in una colonia e vi rimase fino al 1946, quando i due fecero ritorno nella capitale antartica. La città fu invasa da una banda di criminali terrestri in caccia di tesori guidati da Stoop Richards, che durante l’assalto ferì a morte proprio il padre di Namora. Namor e Namora riuscirono a vendicarsi di Richards e dei suoi scagnozzi e continuarono ad opporsi ai criminali di superficie, come Doctor Macabre, Viking e le mummie di Tut-Ak-Mun.

Nel 1955 Namora si sposò con un abitante di Atlantide di nome Talan, ma a causa della sua natura mezza umana non era in grado di avere figli. Riuscì però a farsi impiantare un embrione clonato ed a dare alla luce una bambina, di nome Namorita.

Nel frattempo continuò ad affiancare sporadicamente un gruppo chiamato Monster Hunters e fece la conoscenza dell’agente dell’FBI Jimmy Woo. Dopo la morte del marito in un test nucleare, Namora si trasferì con la figlia a Lemuria, dove si innamorò del principe Merro. Essa suscitò così la terribile gelosia di una rivale di nome Llyra, che arrivò persino ad avvelenarla.

Namora fu creduta morta, mentre in realtà era ibernata in una bara di ghiaccio nel Mare del Nord. Jimmy Woo, con l’aiuto di Human Robot e altri alleati, riuscì a ritrovarla ed a rianimarla. Per ringraziarli, Namora li aiutò creando un gruppo per combattere in nome del bene sotto il nome di  ‘Agents of Atlas’.

Poteri e abilità

Namora, così come il suo celebre cugino, possiede forza, resistenza e agilità sovraumane. Oltre alla capacità di volare e di respirare sott’acqua ha una guarigione decisamente accelerata quando si trova nell’acqua.

Namora ha con se un piccolo chip che porta nascosto nel diadema, in modo che i telepati non possano leggere nella sua mente, e delle speciali pillole che le permettono di resistere per un tempo indeterminato fuori dall’acqua quando vengono ingerite.
Detto questo, spero che questo racconto sulle origini di Namora vi sia piaciuto… Ricordandovi che nei prossimi giorni la rubrica si arricchirà con tante nuove storie sui protagonisti del meta di Marvel Snap.

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Marvel SNAP: chi è Yondu? La storia del personaggio

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20/05/2024 18:00 di  "maretta72"
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Storia Yondu –  Continua la rubrica riguardante la storia dei personaggi, più o meno conosciuti dell’universo Marvel! Oggi la puntata è dedicata a Yondu.

Creato nel gennaio 1969 da Arnold Drake e Gene Colan, appare per la prima volta in ‘Marvel Super-Heroes’ volume 1 numero 18.

YONDU: la storia dietro la carta di Marvel Snap

Yondu Udonta è un membro della tribù Zatoan, esseri primitivi nativi di Centauri IV, che lavorava come cacciatore. Il suo pianeta di origine era il primo pianeta colonizzato da esseri umani che erano fuori dal sistema solare della Terra.

Nel 3006, Vance Astro, sbarca sul pianeta di Yondu con una nave a propulsione antiquata. Vance incontra Yondu quando era un adolescente. Il giovane collaborò con Vance quando i Badoon, una razza aliena, attaccarono il pianeta in quel periodo. Si ritiene che tutti gli altri centauriani siano stati uccisi, rendendo Yondu l’unico rimasto del suo popolo.

Il duo provò a scappare, ma venne portato sulla Terra una volta che questa venne conquistata nel 3007. Successivamente riescono a scappare, incontrando altri due sopravvissuti dalle colonie di Giove e di Plutone, con i quali andranno a formare i Guardiani della Galassia per combattere i Badoon.

Negli anni successivi, i Guardiani attaccarono gli avamposti dei Badoon nel sistema solare. Nel 3014 A.D., la squadra dei Guardiani ha combattuto al fianco di La Cosa e Captain America per difendere New York dalle forze dei Badoon.

Yondu insieme ai suoi colleghi Guardiani aiuta anche i Vendicatori contro Korvac. Durante questo scontro, la mano destra di Yondu viene  distrutta e sostituita da Martinex con un’appendice bionica. Yondu in seguito lascia la squadra quando si scopre che una piccola enclave del suo popolo è sopravvissuta su Centauri IV. Questi Kikaahe (“abitanti delle grotte”) sfuggirono alla morte per mano dei Badoon perché le pareti della caverna dove vivevano contenevano il minerale trillite (“yaka”) che bloccava le onde radio, proteggendoli quindi dai sensori. Dal momento che la sua nuova gente non accetterà la sua mano bionica, Yondu acconsentirà ai Guardiani di utilizzare la loro tecnologia medica avanzata per ripristinare la mano originale, potendosi così riconciliare con ciò che rimase del suo popolo.

Poteri e capacità

Yondu possiede una forza leggermente sovrumana (può sollevare circa 400 kg). Ha anche velocità, resistenza, agilità e riflessi uguali a quelli di un atleta umano. I suoi sensi fisici sono più acuti di quelli di un essere umano, in particolare il suo senso dell’olfatto e dell’udito. Quest’ultimo gli consente di rilevare suoni molto più alti di quelli che possono rilevare gli umani.

Utilizza come arma un arco a curva singola lungo 1,5 metri e una faretra di frecce composta da yaka, uno speciale metallo sensibile al suono che si trova solo su Centauri IV. Una freccia yaka può effettivamente cambiare direzione (ma non velocità) in risposta a certi fischi che alcuni Centauriani possono produrre. Yondu è così abile nel controllare le sue frecce che può farle ritornare nella sua mano o farsi strada tra una folla di persone senza toccarle.

Detto questo, spero che questo racconto sulle origini di Yondu vi sia piaciuto… Ricordandovi che nei prossimi giorni la rubrica si arricchirà con tante nuove storie sui protagonisti del meta di Marvel Snap.

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