LEC: la rivoluzione dei Vitality è appena iniziata

LEC: la rivoluzione dei Vitality è appena iniziata

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Il 2022 doveva essere un anno ricco di ambizioni e soddisfazioni per il Team Vitality, che aveva messo in piedi un progetto molto importante. Un super team vero e proprio, capitanato da Perkz ed Alphari tornati in LEC dopo un 2021 molto difficile e privo di stimoli passato in Nord-America.

Purtroppo, però, le cose non sono andate nel verso giusto. Infatti la squadra non ha raggiunto nemmeno l’obiettivo minimo della qualificazione ai Worlds, finendo ai margini della top 4 in entrambi gli split. Insomma, una delusione in piena regola.

Ma sembra che qualcosa stia già iniziando a muoversi all’interno del roster, dato che alcuni giocatori sono stati lasciati liberi di esplorare opzioni per il loro futuro.

La rivoluzione dei Vitality per il 2023 della LEC

I rumors su GrabbZ

Qualche giorno fa vi avevamo mostrato alcuni rumors diffusi in merito al futuro di GrabbZ, pronto ormai a lasciare il Team BDS dopo un annata molto difficile. Sempre secondo queste voci, il coach olandese sarebbe finito nella rosa di nomi vagliati dalla dirigenza francese, che potrebbe affidarsi ad un allenatore di esperienza a che se reduce da due anni non proprio al top.

Questo dovrebbe essere il primo pezzo di una rivoluzione molto più ampia, che andrà a cambiare anche alcuni membri del roster attuale.

I nuovi sviluppi

Nelle scorse ore due giocatori dei Vitality hanno comunicato che, nonostante siano ancora sotto contratto con il team, hanno avuto il permesso di esplorare nuove opzioni per la prossima stagione. Stiamo parlando di Haru (jungler titolare) e Selfmade (jungler sostituto), ormai definitivamente ai margini del progetto 2023.

Questa mossa non sorprende per nulla, visto che il team francese ha coltivato e fatto crescere il talento del jungler cinese Bo in questi mesi. Il jungler cinese ha vissuto in Europa e si è allenato in soloQ, riuscendo a dominare completamente il server senza problemi. Queste prestazioni potrebbero aver impressionato la dirigenza e lo staff tecnico, che potrebbe aver deciso di puntare su di lui per il prossimo anno.

Chiaramente queste sono solo mere ipotesi, ma quando si ha un talento così cristallino nella propria organizzazione perché andare a cercare altrove? Vedremo quali saranno i prossimi sviluppi, ma sappiamo già da ora che i Vitality avranno un nuovo jungler per la prossima stagione della LEC. Ancora non si hanno ulteriori informazioni sul futuro degli altri giocatori, ma sarà una off-season infuocata.

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

Ocelote sarebbe nella blacklist di Riot: costretto a vendere le azioni dei G2

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I nomi di OceloteAndrew Tate ed i G2 Esports hanno dominato le ultime settimane, con una querelle che ha raggiunto il suo apice con le dimissioni del dirigente del team. Ma sembra che ci siano ancora alcuni strascichi, dato che alcune voci continuano a farsi sentire.

Infatti, secondo quanto riportato da YusteRiot avrebbe costretto Carlos a vendere le sue azioni dopo lo scandalo, estromettendolo di fatto dal proprio mondo esports. Un episodio di una gravità enorme che, se fosse vero, andrebbe a creare dei precedenti importanti.

Insomma, sembra che la vicenda sia molto ben lontana dell’essere chiusa ed altri sviluppi arriveranno ancora nei prossimi giorni.

Gli strascichi del caso Ocelote-Andrew Tate

Una brutta storia

Se non avete seguito tutto quello che è successo nelle passate settimane all’interno del caso “Ocelote-Andrew Tate”, procederemo a fare un breve riassunto (troverete tutti gli articoli a fine pezzo). Qualche settimana fa, il proprietario dei G2, ha deciso di dare un piccolo party per l’apparizione del suo team di League Of Legends ai Worlds 2022.

Fin qui nulla di male, direte voi. Ma il punto non è la festa, bensì gli invitati presenti. Infatti, tra questi, era presente Andrew Tate, una delle figure più tossiche ed osteggiate di tutto il panorama social mondiale. Il fatto è stato anche testimoniato tramite un video, postato da Ocelote stesso sul suo profilo Twitter.

La presenza di Tate in quella brevissima clip ha acceso gli animi dei fan dei G2 Esports e degli addetti ai lavori, che si sono subito scagliati contro Carlos in modi piuttosto forti. Molti hanno addirittura fatto a pezzi o dato fuoco alle magliette della squadra, postando video e foto nei commenti del post incriminato.

Nonostante tutto questo, però, Ocelote è rimasto fermissimo sulle sue posizioni. Ha affermato che nessuno può giudicare le sue amicizie e che lui festeggia con chi gli pare. Un atteggiamento che ha acuito i dissapori, portando i G2 a prendere una decisione drastica: sospendere il dirigente.

Ma non è finita qui. Infatti, pochi giorni dopo la sospensione, Ocelote si è ufficialmente dimesso dal suo ruolo, assumendosi le responsabilità di tutta la vicenda. Una decisone che lì per lì sembrava fin troppo improvvisa, ma che ora potrebbe avere una motivazione.

I recenti sviluppi

Le motivazioni di queste dimissioni improvvise potrebbe averle trovate Yuste, giornalista di Esportsmaniacos, che durante una diretta streaming ha svelato alcune novità sul caso.

“Sembra che Riot sia andata dai G2 ed abbia detto che Ocelote era nella loro blacklist. Lui infatti non può avere nulla a che fare in niente che coinvolga anche Riot e, anche se ancora non è certo, sembra che debba vendere anche le sue azioni dei G2 Esports. Per questo nel suo video (quello in cui annuncia le dimissioni n.d.r.) ha detto di non avere più legami con i G2.”

Se queste dichiarazioni fossero successivamente confermate, sarebbe una prima volta pesantissima per Riot Games. Infatti in passato l’azienda ha sanzionato dei team colpevoli di alcuni atteggiamento deplorevoli (TSM in primis), ma non si era mai spinta a tanto.

Ricordiamo che ancora non c’è stato alcun comunicato ufficiali da nessuna delle parti coinvolte, e che quindi queste rimangono ipotesi e speculazioni da verificare. Siamo convinti che nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità sul caso, visto che queste dichiarazioni faranno tanto rumore.

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Ocelote non è più il CEO dei G2 Esports: accolte le dimissioni

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Alla fine si è chiuso così il caso Andrew Tate-G2 Esports, con Ocelote che ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di CEO dell’organizzazione. Una decisione che ha del clamoroso, e che forse in pochi si aspettavano realmente dopo il terremoto messo in atto pochi giorni fa.

Non è bastata quindi la sospensione di Carlos a calmare il mare in tempesta, ed un cambiamento drastico si è reso assolutamente necessario. Le dimissioni sono arrivate proprio dal proprietario in persona e, successivamente, sono state accettate del team.

Insomma, una conclusione amara per una storia che andava dal 2015 e che sembrava essere destinata a non finire davvero mai.

Ocelote lascia i G2 Esports

Il comunicato della squadra

“G2ARMY, è stata una settimana dura per tutti noi dopo gli eventi dello scorso week-end. Oggi abbiamo ricevuto, ed accolto, l’annuncio di Carlos di dimettersi dal ruolo di CEO dei G2 Esports. Come organizzazione esportiva mondiale che è al servizio della fan-base più variegata, ci assumiamo la responsabilità dei nostri fan, impiegati, membri del team e partner in tutto il mondo.

In questo contesto, vogliamo sottolineare che non supportiamo nessuno tipo di misoginia. Continuiamo a dare priorità ed a favorire l’inclusività ed a favorire una community del gaming variegata. Siamo pienamente impegnati nel portare avanti la nostra legacy e ci sentiamo rafforzati dalla passione e dall’impegno della G2ARMY. Grazie.”

L’annuncio di Ocelote

Il comunicato diffuso dai G2 Esports era stato anticipato da un video dello stesso Ocelote, che aveva di fatto preannunciato la decisione di dimettersi con effetto immediato.

“Mi prendo tutta la responsabilità di ciò che è successo nei giorni scorsi” ha dichiarato lo spagnolo. “E credetemi quando vi dico che mi sento completamente distrutto.” Un cambio di passo netto rispetto a quanto dichiarato pochi giorni fa, e che forse fa ben sperare per il futuro personale di Carlos. Si chiude quindi così una storia d’amore lunga anni, che ha segnato il mondo degli esports sin dal 2015. Purtroppo ad ogni azione corrisponde una reazione, ed Ocelote lo ha purtroppo imparato a sue spese.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

Worlds 2022: Upset ed Hylissang non seguiranno i Fnatic in Messico (almeno per ora)

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Il Mondiale è ormai diventato una vera e propria e propria maledizione per Upset, in quanto potrebbe saltare anche i Worlds 2022 dopo quelli del 2021 (qui l’articolo). Il carry tedesco dei Fnatic, infatti, ha contratto il COVID e dovrà rimanere a casa insieme ad Hylissang almeno in questa prima parte dei play-in.

Un avvenimento sfortunatissimo, verificatosi poco prima della partenza della squadra verso il Messico. Gli arancio-neri, infatti, lasceranno l’Europa nella giornata di domani ed inizieranno il loro percorso nei play-in a partire dal 29 di settembre.

Speriamo che la squadra possa comunque riuscire a giocarsi le sue carte e raggiungere il main event, altrimenti sarebbe l’ennesima beffa clamorosa nella carriera del tiratore.

Worlds 2022: Upset ed Hylissang fermati dal COVID

Il comunicato dei Fnatic

“Mentre i Worlds 2022 arrivano velocemente, volevamo fornire un aggiornamento ai nostri fantastici fan. Sfortunatamente, Upset ed Hylissang sono risultati positivi ai test per il COVID-19, ed il loro viaggio verso il Messico subirà un ritardo di conseguenza.

Stiamo lavorando a stretto contatto con Riot sulla questione e stiamo facendo assolutamente tutto quello che è in nostro potere per assicurarci che il nostro team arrivi in sicurezza alla sua prima partita che si terrà il 29 di settembre.

La salute ed il benessere dei nostri giocatori è la nostra prima e più importante priorità. Entrambi i giocatori si sentono bene, e gli auguriamo una rapida ripresa! Vi forniremo ulteriori aggiornamenti non appena li riceveremo nei prossimi giorni.”

Situazione difficile

Capire cosa succederà nei prossimi giorni è a dir poco complicato. Al momento la sicurezza che abbiamo è una sola: la squadra partirà per il Messico senza Upset ed Hylissang e con due sostituti (forse). Nessuno può dire quanto l’assenza dei due potrà durare, e se riusciranno a fornire un test negativo prima dell’inizio dei play-in.

Sicuramente ci sono i margini, anche se risicati, per poter permettere ad entrambi di arrivare in America poco prima del match inaugurale. Sta di fatto, però, che il roster dovrà allenarsi senza due dei pezzi più importanti, facendo scrim in condizioni poco agevoli. Tra l’altro il tedesco aveva da poco criticato la mancanza di scrim dei Fnatic, ancora poco preparati per affrontare i Worlds 2022 (trovate qui l’articolo).

Speriamo veramente che tutto possa risolversi per il meglio e che la maledizione dei Worlds possa abbandonare Upset una volta per tutte.