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La politica di Riot Games sugli impegni legali dei team

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Riot Games ha dichiarato qual è la sua politica verso gli impegni legali che le squadre accettano per partecipare alle competizioni esportive.

Tra i punti più dolenti c’è quello dell’onere finanziario, che i team devono rispettare entro i termini stabiliti da Riot stessa. I termini di pagamento, che riguardano (ad oggi, nda) principalmente il compenso dei giocatori, verranno decisi caso per caso.

La politica Riot Games

Riot Games ha optato per una collaborazione con le squadre che non rispettano gli oneri finanziari.

Insieme a Garena (partner del pubblisher nel Sud-Est asiatico, Taiwan, Hong Kong e Macau), la compagnia di sviluppo lavorerà diligentemente con tutti i team al fine di conformarsi e correggersi alle politiche della lega di apparteneza.

Sebbene non ci sia un particolare organizzazione a cui Riot ha puntato il dito, ai più appassionati delle questioni internazionali, non sarà sfuggito della situazione GBM e Galatasaray. Il giocatore, insieme ai compagni, accusò la squadra dei mancati pagamenti. Così il Galatasaray Esport fu bandito dalla competizione turca, la TCL, fino a pagamenti avvenuti.


Nel post su Twitter del professionista coreano (data 1 Dicembre) il giocatore aveva reso pubblica l’accusa al team. A Riot Games ci vollero altri giorni per indagare e prendere una decisione in merito, decisione che arrivò il 28 Dicembre.

Il Galatasaray Esports è stato bannato dalla TCL di League of Legends!

Conclusioni

Ora il giocatore coreano si è trovato un nuovo ruolo come coach dei GRIFFIN, cercando di ricostruire la sua carriera e le organizzazioni che non saranno in grado di rispettare la politica di Riot Games, sapranno cosa li aspetterà.

Sebbene possa sembrare poco il ban dalla competizione è molto significativo.

Come primo punto si perde la fiducia nell’organizzazione stessa, che se estesa in altri campi sarà sicuramente non valutata al meglio, proprio per i presupposti. Se invece si parla di organizzazioni che vertono quasi esclusivamente sugli esport, il ban dalla competizione in cui si può avere più risonanza risulterebbe essere la fine della carriera della stessa organizzazione.

Eugenio "Paesano" Fofi

Appassionato di giochi e videogiochi fin da bambino. Passione trasformata in informazione, studio e competizione. Giocatore di giochi di carte on-line e non, di sparatutto e Moba. Obiettivo: far conoscere e valorizzare gli e-sports, spesso sottovalutati o addirittura sconosciuti

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