Terzo Torneo di HotS – Il Bronze Match

Terzo Torneo di HotS – Il Bronze Match

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Con un giorno di ritardo rispetto alla chiusura ufficiale del Terzo Torneo di casa Powned di Heroes of the Storm (di cui potete trovare, qualora siate stati così folli da perdervelo, qui e qui maggiori notizie), il MOBA Blizzard ancora in fase di beta ma già forte di un ampio seguito, ieri sera si è svolto il Bronze Match per la determinazione del terzo e quarto posto della classifica, dopo che le due squadre sfidanti, i Karpa Crew ed i Decima eSports, avevano avanzato espressa richiesta di rimandare il proprio incontro.

I due team non suonano certo nuovi a chi segue sin dall’inizio la scena competitiva del sempre più celebre gioco, né questa è stata la loro prima occasione di scontrarsi, essendosi già fronteggiati su altri terreni, quelli aridi e più desolati dei pianeti di Starcraft II. Entrambi, ad ogni modo, nella serata di martedì avevano incontrato serie difficoltà nei combattimenti contro i poi finalisti Out of Position (incoronati vincitori) e Hyperactive, ormai ben conosciuti nel panorama ESL.

Venendo ai match veri e propri, è indubbia l’emozione che qualsiasi scontro torneistico, indipendentemente dal contesto in cui si colloca, riesce a suscitare: ecco, solo un rapido sguardo alle partite di ieri dave l’impressione di trovarsi di fronte ad un piccolo manuale d’uso di Heroes of the Storm, una di quelle guide che qualsiasi principiante dovrebbe leggere per comprendere in cosa consista questo splendido gioco e, soprattutto, in che modo vada giocato (cosa che, lo sappiamo tutti, capita sempre più raramente di vedere con l’aumento dei partecipanti alla closed beta).

Il draft del primo match.

Da manuale è stato infatti fin dall’inizio dell’incontro alle Miniere Infestate il posizionamento dei due team, che hanno seguito il classico 4-1 sulle lane in base al percorso che di lì a poco avrebbe compiuto il rispettivo Golem (l’obiettivo, per i meno esperti, sarebbe quello di avvantaggiare quanto più possibile il proprio colosso, appunto, spianandogli la strada). Più efficace tuttavia il push aggressivo dei Decima eSports, che in poco arrivano a distruggere praticamente il primo set di mura avversarie. Ancora questo team si aggiudica rapidamente metà dei teschi alla prima apertura delle Miniere, decidendo saggiamente di lasciare lo scontro col grosso boss ai propri nemici per dedicarsi intanto alla conquista di tutti i campi mercenari disponibili.

Non è sempre necessario conquistare tutti i teschi disponibili: assicurarsene la metà per poi rubare tutti i mercenari ai propri avversari, intanto impegnati nello scontro con il boss delle Miniere, può dare vantaggi molto maggiori.

Sebbene a questo punto, con una sostanziale parità, i Karpa Crew potessero ancora tranquillamente rientrare nel match, i rovinosi scontri nelle due successive Miniere, seguiti entrambi da un Golem nemico da più di 90 teschi di forza, non hanno potuto che decretare la loro sconfitta.

I risultati della prima partita.

Al secondo match una certa sorpresa si diffonde tra gli spettatori: i Karpa Crew scelgono Sonya; su questo personaggio ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, ma per farla breve trattasi di uno degli eroi più sottovalutati dell’intero gioco: il fatto che molti non abbiano compreso pienamente il suo ruolo nel team, e di conseguenza non la giochino come dovrebbero, non può certo confinarla tra i pick meno felici. I Karpa Crew (e luckyman, per la precisione) hanno infatti dimostrato qualcuna delle potenzialità che la mascolina barbara possiede.

Il draft del secondo match.

Un off-tank con buon damage o un melee dps assai resistente, in entrambi i casi capace di pulire rapidamente creep wave e campi mercenari: Sonya può fare questo ed altro.

Ancora una volta l’intero incontro potrebbe dar lezioni a molti di coloro che stanno approcciandosi solo di recente al nostro MOBA preferito, svolgendosi nella generale intenzione di soddisfare costantemente solo gli obiettivi richiesti dalla Baia di Cuornero: raccogliere e consegnare i dobloni senza badare troppo al numero delle kill effettuate (concetto che, seppur basilare per giocare a Heroes of the Storm, è chiaro davvero a pochi). Sebbene dunque la sostanziale eguaglianza tra i due team di rapporto uccisioni/morti, nonché il già citato impegno di luckyman a guadagnare ad ogni costo, anche da solo, il favore del pirata fantasma per il proprio team, la coordinazione dei Decima eSports ha fatto ancora una volta mostra di sé conducendoli in tempi alquanto brevi a sbaragliare i propri avversari.

I risultati della seconda partita.

Non resta quindi che congratularsi con i vincitori di questa battaglia, che si piazzano al terzo posto nella classifica generale del Torneo, ma anche con i perdenti, comunque in grado di superare più scontri fino alla conquista del quarto posto.

Ancora, tutta la Redazione di Powned.it non può che esimersi dal ringraziare, e stavolta davvero per l’ultima volta, tutti i partecipanti al Torneo, gli streamer ed i caster che hanno trasmesso le più svariate partite, i concitati commentatori delle chat… ed in generale tutti voi, che continuate a sostenerci in numero sempre maggiore, permettendoci di raggiungere risultati mai visti prima. Per voi cercheremo di migliorare ancora e ancora a garantirvi una scena competitiva italiana sempre più vasta, frequente, divertente. GG WP, alla prossima!

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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