HotS: parte l’ondata di Ban; diversi gli account chiusi per sbaglio ora riattivati!

HotS: parte l’ondata di Ban; diversi gli account chiusi per sbaglio ora riattivati!

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Nelle ultime ore è partita una pesante ondata di ban su Heroes of the Storm. Era chiaro che la situazione molto difficile di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa non potesse che andare verso la direzione di una pesantissima Ban Wave ed infatti cosi è stato.
La novità però è stata che alcuni degli account finiti sotto inchiesta e poi giudicati colpevoli erano assolutamente innocenti.

After performing an additional review of the evidence considered in this action, we’ve determined that a small number of players had their licenses deactivated in error. We have reached out to those players directly to inform them of the error and restore access to the game. It is our mission to make Battle.net a fun and safe environment for all players, and we sincerely apologize to those who were impacted.

Cheating and using hacks while playing Heroes of the Storm or any Blizzard game will not be tolerated. These actions undermine the spirit of fair competition that’s essential to play on Battle.net, and can lead to stability and performance issues with the service. In Heroes of the Storm, cheaters ruin the competitive atmosphere not only for their opponents, but for their allies as well.

We recently suspended numerous accounts and issued permanent bans to Heroes of the Storm players who were found to be in violation of the Battle.net Terms of Use for cheating and/or using hack programs.

As always, maintaining a stable, safe, and secure online gaming experience is a top priority for us. We’ll continue to keep a close eye on cheating in Heroes of the Storm and stamp out offending accounts to uphold the integrity of the game.

Dopo aver fatto scattare il ban, in Blizzard si sono resi conto di aver accidentalmente colpito anche alcuni giocatori  che utilizzano un particolare Hardware sui loro computer.
Immediatamente riattivati gli account presi per sbaglio, la Blizzard ha mandato una mail in cui si scusava per l’incidente regalando a tutti quelli che erano stati accidentalmente colpiti uno Stimpack di 7 giorni.

Questa la mail di scuse mandata a chi aveva subito il ban per sbaglio:

As part of our ongoing effort to protect the play experience on Battle.net and combat exploitation and abusive behavior, we recently deactivated a Heroes of the Storm license on your account. We’ve reviewed the evidence and determined that this action should not
have been taken, so we have reactivated your license for play effective immediately.
We strive to make Battle.net a fun, fair, and safe environment for all players, and we’re sorry that this error became part of your experience with our service. 
As a token of appreciation for your patience and understanding, we’ve applied a 7-day Stimpack to your account to boost your experience and gold earnings in-game. Please accept our sincere apology, and our commitment to learn from this as we continue to refine our process. We look forward to your return to the Nexus!
Regards,
Blizzard Entertainment

Sperando che questa nuova Ban Wave aiuti la Blizzard e la community “sana” a sconfiggere quella componente tossica che utilizza cheat ed hack non possiamo far altro che aspettare i risultati di questa iniziativa dando appuntamento a tutti voi nel Nexus.
Buon game!

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Profilo di Gosoap
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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

Profilo di VinCesare
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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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