Diablo, gli Eroi ed il problema dei cattivi!

Diablo, gli Eroi ed il problema dei cattivi!

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In questo interessante articolo di John Hodgson, uno dei progettisti di Heroes of the Storm, viene spiegato alla community come si affronta un particolare e frequente problema: cosa vuole la gente da un determinato eroe? e come si può rendere fruibile (potenzialmente) a tutti anche un super cattivo come Diablo. La priorità è però, e rimane sempre, che l’eroe (inteso sia come buono che come cattivo, ndr) rimanga fedele all’originale, non perdendone quindi quell’essenza che ne ha permesso la fidelizzazione da parte dei fans!

diablo

Un paio di settimane fa ho iniziato questo blog enfatizzando l’importanza del design degli eroi perché corrispondesse all’immaginario creatosi intorno ai personaggi di Heroes of the Storm. Con “immaginario” intendiamo gli elementi chiave che rendono un personaggio interessante, e che soddisfano le aspettative dei giocatori. Cercare di capire quali sono queste aspettative non è così facile, anche se abbiamo intere storie come referenza. Dopo aver portato nuovi eroi nel Nexus, l’influenza delle informazioni di referenza tende a creare due problemi, che chiamiamo “il problema degli eroi” e “il problema dei cattivi”. Un buon esempio è quello dei personaggi provenienti dall’universo di Diablo.

Prima di iniziare, una precisazione: userò il termine “Diablo” in corsivo molto spesso, riferendomi così all’intera serie (Diablo, Diablo II e Diablo III.)

IL PROBLEMA DEGLI EROI

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Il “problema degli eroi” è rappresentato dalla sfida nel progettare un eroe ispirandosi a un personaggio giocabile di un altro gioco. Per la serie di Diablo, il riferimento è alle classi dei personaggi: Nazeebo, Sonya e Valla sono eroi attualmente presenti nell’alfa di Heroes, ripresi dalle classi di Diablo III (anche se, come avrete intuito dal teaser che abbiamo mostrato alla BlizzCon, ne arriveranno altri!). Le classi di Diablo hanno moltissime abilità attive e passive alle quali possiamo ispirarci quando creiamo il “kit” di abilità di un eroe. Inoltre, possiamo farci un’idea piuttosto precisa del ruolo che ricoprirà in Heroes of the Storm. Un crociato o un barbaro sono guerrieri perfetti, per esempio. Le abilità di queste classi rendono le riunioni di Heroes alle quali partecipiamo assai divertenti e semplici, in un certo qual modo, nascondendo però dei tranelli che abbiamo imparato ad affrontare in modo costruttivo.

La sfida che immediatamente si profila è quella di ridurre a quattro o cinque le decine e decine di abilità attive e passive di questi eroi, per formare un kit adatto a Heroes of the Storm. Quando sperimentiamo con le abilità per decidere quali catturano l’immaginario di un certo eroe, riceviamo costantemente feedback interni che ci informano che abbiamo tralasciato abilità importanti che “io metto sempre nel mio personaggio di Diablo III“, o qualcosa del genere.

Inoltre, diverse abilità emblematiche e concettualmente interessanti delle classi di Diablo sono spesso in contrasto con lo stile di gioco o il ruolo che abbiamo in mente per quell’eroe in particolare. In tutti e tre i Diablo, gli eroi di ogni classe devono poter infliggere una gran quantità di danni ai nemici e possibilmente restare vivi (nel caso della modalità Hardcore): la differenza tra le varie classi è il modo in cui lo fanno. Per Diablo questo avviene in maniera perfetta, ma per Heroes of the Storm stiamo cercando di focalizzare meglio la nostra attenzione verso quegli eroi che possono funzionare in una squadra. Ogni abilità di Diablo non deve necessariamente infliggere danni ingenti, e ogni eroe di Diablo non deve essere per forza un assassino, ma ovviamente ognuno di loro deve trasmettere una sensazione di potenza, a modo suo.

IL PROBLEMA DEI CATTIVI

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Il “problema dei cattivi” è leggermente differente. Diversamente dalle classi di Diablo, il “problema dei cattivi” riguarda i personaggi che i giocatori non controllano direttamente, in particolare i boss della serie di Diablo. Sappiamo bene come questi personaggi si comportando quando giocano contro di noi, in qualità di boss, ma i loro poteri sono stati progettati perché i giocatori possano evitarli, e la loro I.A. è studiata perché seguano schemi di combattimento precisi; infine, sono creati per essere sconfitti dai giocatori di Diablo. Questa non è però la dinamica prevista in un gioco PvP come Heroes of the Storm, nel quale dobbiamo dare la stessa potenza e lo stesso controllo a tutti gli eroi, perché i giocatori possano sceglierli a piacimento.

Diablo, il Signore del Terrore, ha subito un drastico processo di riprogettazione, durante il quale abbiamo cercato di capire perché usandolo risultava così “goffo”, benché volessimo rimanere fedeli alla sua natura. Abbiamo scoperto che mantenere integro l’immaginario di Diablo non permetteva uno stile di gioco intrigante, quando lo si usava. Abbiamo capito che, nonostante tutti quegli incantesimi siano belli da vedere e molto in linea con Diablo, sono stati concepiti per quando si dovrebbe combattere CONTRO di lui, e non per quando lo si dovrebbe usare.

TROVARE UNA SOLUZIONE

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La soluzione ai problemi di design di eroi e cattivi ha richiesto di discostarsi dal loro immaginario per certe abilità specifiche. Ovviamente vorremmo restare il più possibile fedeli ai personaggi, ma in definitiva dobbiamo chiederci: questo eroe funzionerebbe anche se il personaggio che rappresenta non esistesse? Diablo, come eroe, sarebbe bello da giocare se non esistessero i giochi di Diablo? In altre parole, nonostante l’immaginario sia intrigante, la dinamica di gioco ha la priorità!

Riteniamo che sia corretto per noi re-immaginare il modo in cui i personaggi e le loro abilità funzionano, o inventarne di nuove secondo necessità. Per esempio, abbiamo fatto in modo che Nazeebo fosse potente indirettamente, permettendogli di evocare creature che infliggano danni per suo conto, concentrandoci sui danni periodici e cercando di premiare uno stile di gioco metodico. Crediamo che i danni indiretti siano ciò che ha reso lo sciamano una classe interessante e diversa dagli altri eroi. Le abilità di Diablo III alle quali ci siamo ispirati sono state modificate per adattarle allo stile di gioco che avevamo in mente, e non a una particolare configurazione di Diablo III. Per Diablo, la svolta è avvenuta quando i progettisti hanno suggerito di fargli scagliare in giro gli altri personaggi come l’Incredibile Hulk, perché era ciò che Diablo sembrava potesse fare. Questo ci ha mostrato Diablo sotto una luce diversa. Ci siamo liberati di molte delle sue abilità da “incantatore” (rispettose del suo immaginario, forse, ma poco adatte al suo controllo diretto), trasformandolo in qualcosa di simile a un wrestler.

Risolvere il problema dell’immaginario di eroi e cattivi ha portato alla creazione di eroi che sono una sorta di estensione del personaggio a cui si ispirano, piuttosto che copie carbone di ciò che sono nei giochi da cui provengono.

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Cosa ne pensate, fan di Diablo? Credete che gli eroi di Diablo siano rimasti efficaci e fedeli a se stessi nel competitivo mondo del Nexus? Come pensate che dovrebbe comportarsi il Signore del Terrore in Heroes of the Storm? E il Macellaio? E un Negromante? O anche Kormac? Se volete condividere con noi le vostre opinioni, fate un salto sui forum dell’alfa tecnica di Heroes, perché vorremmo davvero sapere cosa ne pensate. Alla prossima!

 

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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