Come pensano gli sviluppatori: Tempio Celeste!

Come pensano gli sviluppatori: Tempio Celeste!

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Nuova puntata della rubrica “Come pensano gli sviluppatori“. Oggi il team Blizzard si prende una pausa dall’analisi degli eroi e ci parla dell’ultima aggiunta nel Nexus, il campo di battaglia Tempio Celeste. Il progettista di gioco Meng Song sarà l’intervistato speciale di questo nuovo articolo di approfondimento! Auguriamo a tutti voi una buona lettura.

Trikslyr: Tempio Celeste, il nuovo campo di battaglia del Nexus, sarà disponibile con la pubblicazione della closed beta. Puoi raccontarci, in sintesi, questa mappa?

Meng: Tempio Celeste presenta tre templi situati in diversi punti del campo di battaglia. Durante la partita i templi possono essere attivati, consentendo ai giocatori di conquistarli. Dopo aver conquistato un tempio, esso sparerà alle strutture avversarie. Per evitare di subire troppi danni, i membri di una squadra possono contrastare il possesso del tempio restando nel punto di conquista, e addirittura reclamarlo a loro volta. Le squadre dovranno coordinarsi e lavorare insieme per scatenare tutto il potere delle meccaniche del Tempio Celeste.

Oltre ad affrontare gli avversari per il controllo dell’Altare, le squadre dovranno anche scontrarsi con i Guardiani che compaiono per proteggere i templi. I Guardiani, che circondano il punto di conquista, proteggeranno il tempio attaccando la squadra che lo controlla. Le squadre dovranno sconfiggere i Guardiani se desiderano mantenere il controllo del tempio e beneficiare dei suoi poteri.

Trikslyr: Sembra divertente! Uno dei membri della nostra comunità, @FourCourtJester, ci chiede qualcosa sui templi e sulla loro attivazione. Jester vorrebbe sapere se i templi hanno un tempo di attivazione prefissato o il ciclo è completamente casuale.

Meng: Ci sono alcune regole alle quali attenersi per attivare i templi, ma esistono anche elementi casuali per mantenere la rotazione imprevedibile e divertente. Crediamo che sia interessante lasciare che i giocatori scoprano queste regole, quindi non divulgheremo altri dettagli sull’esatto funzionamento dei templi. Possiamo solo dirvi, per cominciare, che la prima attivazione della partita coinvolgerà sempre i due templi situati in alto e al centro della mappa.

Trikslyr: @Cyasteve ci domanda qualcosa in merito all’attività sul campo di battaglia. Con tre corsie, i tre templi e i campi dei mercenari, Tempio Celeste sembra molto più impegnativa rispetto alle altre mappe. Perché il team di progettazione ha voluto inserire così tanti obiettivi in un campo di battaglia così vasto?

Meng: Quando abbiamo ideato Tempio Celeste ci siamo concentrati su alcuni obiettivi che si sono evoluti in base all’esperienza che abbiamo acquisito dalle altre mappe. Volevamo:

  • Dare più enfasi alle meccaniche della mappa e meno all’azione sulle corsie.
  • Consentire ai giocatori di dividersi in gruppi e approcciare obiettivi diversi.
  • Fornire scelte interessanti ai giocatori.

Abbiamo preso la maggior parte di queste decisioni in seguito ai nostri test interni, ai moltissimi feedback inviati da chi ha provato il gioco alla BlizzCon e da chi ha giocato l’alfa tecnica. Ci piace la piega che hanno preso le cose con Tempio Celeste e crediamo che si tratti di un campo di battaglia unico e assai divertente. Spero che sarete d’accordo con noi quando lo proverete.

Trikslyr: Dalla comunità @__TomTom_ ci comunica alcuni timori sul bilanciamento di Tempio Celeste, in particolare per la squadra che resta indietro con l’esperienza e il controllo della mappa. Che cosa è stato fatto per assicurare sempre una possibilità di rimonta alla squadra più in difficoltà?

Meng: Crediamo di aver inserito sufficienti opzioni di contrasto in Tempio Celeste. Per esempio, quando una squadra attiva un tempio, l’avversario può sempre provare a reclamarne il possesso. I difensori del tempio possono contribuire a questo perché i loro attacchi prioritizzano la squadra che controlla il punto di conquista.

Ci sono altre opzioni per rimontare a disposizione di chi non desidera combattere direttamente per il controllo di un tempio. Su questa mappa ce ne sono diverse, come i campi di mercenari per assaltare diverse corsie, e addirittura un boss mercenario che fornisce una spinta in più. Quindi sì, abbiamo dato alla squadra che resta indietro abbastanza opzioni per riguadagnare terreno.

Trikslyr: Ci sono eroi in particolare che eccellono in questo campo di battaglia?

Meng: Gli eroi in grado di vedersela con i campi di mercenari e con i Guardiani saranno eccellenti su Tempio Celeste. I miei preferiti al momento sono Zagara e Sparachiodi.

Prediligere eroi con grande mobilità per avvantaggiarsi nella cattura dei templi potrebbe essere un’altra strategia valida. Alachiara e Falstad in coppia potrebbero essere assai utili per aiutare la squadra a catturare i templi di tutta la mappa.

Un’altra cosa! Ci sono molti corridoi stretti nei quali le abilità ad area d’effetto possono esprimere al massimo il loro potenziale: considerate scelte come Spirito Vorace di Nazeebo o Assalto Mirato di Nova.

Trikslyr: Terminiamo questa edizione di Come pensano gli sviluppatori con un breve aneddoto divertente sullo sviluppo di Tempio Celeste.

Meng: C’è un bug particolare che trovo molto divertente. Quando abbiamo introdotto i Guardiani per la prima volta su Tempio Celeste ce n’era uno, al tempio sud, che credeva di dover difendere il tempio nord quando veniva attivato. Il risultato è stato questo Guardiano solitario che faceva avanti e indietro lungo tutto il campo di battaglia per arrivare quando i colpi del tempio stavano finendo. Poveraccio…

Abbiamo anche provato a dare ai difensori un’abilità “tornado” con un breve tempo di recupero, ma si è dimostrata una scelta caotica perché nei combattimenti attorno ai templi c’erano eroi che volavano da tutte le parti. Era molto divertente da vedere, ma non credo lo fosse da provare in prima persona.

 

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

Heroes of the Storm è ufficialmente morto, Blizzard abbandona il progetto definitivamente

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Il progetto Moba di Blizzard, Heroes of the Storm, è ufficialmente morto ed a comunicarlo è stato lo stesso team di sviluppo, che in una nota condivisa in questi giorni ha annunciato l’abbandono definitivo del supporto ai giocatori.

Finisce così dunque il rivoluzionario progetto nato nel 2015 ad opera di mamma Blizzard che tanto aveva appassionato i giocatori della penisola nei primi mesi dal rilascio globale.

Un annuncio, quello della fine del supporto ai giocatori, che in uncerto senso era già stato telefonato nel 2019, anno in cui Blizzard decise di cancellare in maniera definitiva anche tutte le competizioni.

Heroes of The Storm è morto, ma non la sua community

Come spesso accade in queste situazioni, i fan storici del titolo non hanno preso benissimo la decisione di Blizzard e come era facile aspettarsi, non hanno atteso a farsi sentire sui social.

Particolarmente ricondiviso è stato il post del content creator Pally, che su Twitter riporta così il suo pensiero: ”Solo uno strano giorno. Mi sento come se avessimo saputo della morte (del gioco n.d.r.) anni fa, ma solo oggi stessimo celebrando il funerale.”

Non tutti ad ogni modo si sono fatti prendere dallo sconforto. Ad esempio il commentatore Thomas “Khaldor” Kilian, ha dichiarato sul proprio profilo ufficiale che nonostante la brutta notizia, lui ha già pensato a qualcosa per il futuro del gioco.

Insomma, cosa ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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“Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023” rivela Ybarra

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Come un fulmine a ciel sereno, questa volta con una notizia più che positiva, Blizzard annuncia un evento importantissimo, o meglio il ritorno di un evento importantissimo. Parliamo della BlizzCon.

Purtroppo la situazione in casa Blizzard non è stata delle migliori in questi ultimi tempi, se poi aggiungiamo ben due anni di pandemia, potete ben capire in che problematiche versava la realizzazione della BlizzCon.

Quest’anno, la Blizzard, con un comunicato, annunciò di voler rimodellare l’evento (che è il più grande e importante dell’azienda) per renderlo il più inclusivo e accogliente per TUTTI gli amanti dei giochi Blizzard.

Ma il team sa benissimo quanto l’evento sia davvero l’unico modo di riunire una fanbase gigantesca come quella Blizzard. Per questo motivo, Mike Ybarra, nuovo Presidente dell’azienda, ha deciso insieme al team di impegnarsi al massimo per riportare il prima possibile l’evento dal vivo. Già a partire dal 2023.

In una lunghissima intervista ai colleghi del Los Angeles Times, infatti, Ybarra ha parlato delle condizioni della Blizzard e di come l’azienda abbia bisogno di rinnovamento, cosa che sta avvenendo proprio in questi mesi. “Ci stiamo impegnando per migliorare la nostra cultura” e per questo per Ybarra è importante un “team culturale”.

Proprio in quest’aria di rinnovamento si sente forte il bisogno di una nuova BlizzCon ed è proprio il 2023 l’obiettivo del team di Blizzard e della nuova assunta come capo della BlizzCon, April McKee.

Le parole di Mike Ybarra

Avevamo precedentemente annunciato una pausa per la BlizzCon mentre la re-immaginavamo per il futuro ma vogliamo il ritorno ad un evento dal vivo che ci permetta di celebrare la community. Abbiamo recentemente assunto come nuovo capo della BlizzCon, April McKee, che si sta impegnando duramente in questo senso. Ci impegniamo a riportare la BlizzCon nel 2023

Queste le parole di Mike Ybarra che non lasciano spazio alle interpretazione, e mai come ora desideriamo che il piano e la missione di Blizzard si avveri.

Che ne pensate di questo annuncio? Vorreste al più presto il ritorno della BlizzCon?

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Spellbreak chiude i battenti, ma arrivano in soccorso Blizzard e World of Warcraft

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Spellbreak Blizzard – Sappiamo che la vita di un videogioco non è per niente facile e non tutti i giochi possono vantare anni di onorata carriera e in questi giorni l’ultimo ad abbandonare il panorama videoludico è Spellbreak. Anche se Blizzard potrebbe essere l’ancora di salvezza del team di sviluppo.

Spellbreak è uno degli ultimi arrivati nel mondo dei Battle Royale ed ha cercato di imporsi per la sua originalità nel gameplay, ma purtroppo non tutto è andato liscio ed è stata annunciata la chiusura dei server dal 2023.

Quindi anche Proletariat, lo studio di sviluppo del gioco, chiude i battenti? No per niente e bisogna ringraziare Blizzard e la nuova espansione Dragonflight di World of Warcraft. Già perché Blizzard ha proprio acquisito Proletariat per il suo MMORPG.

Proletariat ha nel suo novero sviluppatori esperti e veterani del settore e Blizzard non ha voluto farsi sfuggire l’occasione. Ben 100 dipendenti lavoreranno su WoW e, a più stretto giro adesso, a Dragonflight.

La mossa è stata fatta per rendere quanto più di qualità possibile il prossimo enorme contenuto di WoW. Il gruppo di Spellbreak, Proletariat, insieme a Blizzard, ci riusciranno? Non ci resta che attendere…

Voi cosa ne pensate di questa mossa di Blizzard?

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