Aggiornamenti sulla Storm League Bronze 5 di HotS

Aggiornamenti sulla Storm League Bronze 5 di HotS

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La Storm League ha migliorato, secondo i dati Blizzard, il competitive e la distribuzione dei giocatori in Heroes of the Storm; nonostante questo, i Dev hanno riscontrato che essendo il “rating/MMR” separatamente dal Rank, si creavano delle disparità che andavano ad impattare sulla qualità e sui tempi di matchmaking.
Nella notizia di oggi Blizzard comunica i risultati di un fix introdotto recentemente che fa in modo di far corrispondere gli aumenti di rank a quelli di rating, rendendo i due valori sempre molto simili; per dimostrare la bontà di questo fix, i Dev hanno pubblicato un’infografica con cui mostrano la distribuzione dei giocatori ed in particolare quelli bloccati a “Bronze 5”.

La Curva di distribuzione dei Rank di HotS
La Curva di distribuzione dei Rank della Storm League di HotS

Cosa ne pensate del nuovo matchmaking di HotS?

Storm League Bronze 5 Update

With the launch of Storm League season 1 we have seen a dramatic improvement in rank distribution. One of the primary changes in this release was in how rank is determined. In the past, rank and rating were two entirely different concepts, both of which were updated differently after each game. It was very common for a player’s rank and rating to diverge throughout each season which could cause the matchmaking system to struggle to find games.

With the changes introduced this season, rank is always updated by taking the change in rating and determining the equivalent number of rank points to reward. This leaves very few ways rating and rank can diverge and results in most players being shown a number equivalent to their rating.

Overall, we are very happy with how the changes are looking; however, we are aware of the inconsistencies players are currently experiencing in Bronze 5. With the new design, players in Bronze 5 will gain/lose far fewer points per game than players in all of the other leagues and divisions. The reason for this is a bit technical but we wanted to take the opportunity to elaborate on what’s going on.

Under the hood, matchmaking rating is simply a number on a bell curve. Every league and division encompasses a range of values on the same curve. For example, if the overall bell curve ranges from -10.0 to 10.0 and the range 1.0 to 1.5 maps to Gold 1, then a player with a rating of 1.25 will have the equivalent rank of Gold 1 & 500/1000 points. These numbers are intentionally made up as the real ones are always subject to change but the idea is the same.

The reason for the decrease in points awarded in Bronze 5 is that the range of ratings that maps to Bronze 5 is much larger than other divisions. The difference is that this much larger range of ratings still maps to the same number of rank points. As a result, despite being rewarded the same change in matchmaking rating, the rank points awarded may be lower. This is visualized by the graph below:


Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

Attacco DDoS a Blizzard: problemi di connessione nel server americano

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Una situazione problematica si è verificata questa notte sui server di Blizzard ed ha portato grosse difficoltà a tutti i giocatori del server americano. Si tratta di un attacco DDoS che ha paralizzato i servizi dell’azienda di Irvine nel Nuovo Continente.

Per i meno avvezzi alla terminologia informatica, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono pratiche informatiche (di hacker) in grado di affollare i server delle aziende con un elevatissimo traffico di dati limitando o paralizzando del tutto i normali servizi.

Potete immaginare come questa pratica abbiamo interrotto il normale afflusso di dati sulla piattaforma Battle.Net. Il problema, però, è stato limitato solamente sul server americano, ma ha comunque provocato una marea di disservizi a migliaia di giocatori.

Molti soffrivano enorme latenza, mentre molti altri sono stati disconnessi senza possibilità di rientrare nei loro giochi preferiti per almeno un’ora, quando Blizzard ha annunciato di aver risolto il problema dell’attacco DDoS ed ha richiesto di riprovare a rientrare in game.

Per almeno un’altra ora, però, i giocatori hanno avuto problemi. Ma pian piano le cose sembrano esser rientrate e tutti i servizi ripartiti con la solita regolarità. Non si conoscono ancora i motivi di questo attacco DDoS, evento che non accade con frequenza elevata

Il tweet ufficiale

Che ne pensate di questa situazione? Avete avuto problemi sul server americano per l’attacco DDoS a Blizzard? Fateci sapere la vostra…

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“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

“Bobby Kotick avrebbe affrettato la vendita a Microsoft per evitare responsabilità”. NYC cita in giudizio Activision

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Tiene ancora banco la questione “molestie sessuali” in casa Activision Blizzard e stavolta ci va di mezzo anche la nuova acquisizione da parte di Microsoft. Ad essere però sotto accusa sono Activision Blizzard e soprattutto il suo CEO Bobby Kotick.

Stavolta a citare in giudizio l’azienda ci pensa direttamente la città di New York, o meglio alcune delle maggiori entità del pubblico settore, tra cui pompieri, poliziotti ed insegnanti. I gruppi di lavoratori menzionati (che posseggono alcuni stock di Activision), alla Corte di Cancelleria del Delaware, avrebbero chiesto di visionare alcuni documenti e libri dell’azienda per controllare eventuali trasgressioni. Per loro, diverse mosse dell’azienda starebbero danneggiando il valore della compagnia.

Si crede infatti che durante l’acquisizione  da parte di Microsoft ci sia stato qualche comportamento non proprio lecito, soprattutto da parte di Bobby Kotick, il quale avrebbe affrettato la vendita di Activision per poter fugare ogni sua responsabilità dai recenti problemi dell’azienda.

Nel frattempo, però, il CEO avrebbe comunque continuato a servire come esecutivo per l’azienda. Nel documento pubblicato dalla corte, si parla anche di soldi, con cifre precise. Kotick avrebbe avuto in mano la totale libertà decisionale di trattare la vendita. Dalle affermazioni contenute nel documento emergerebbe però l’idea secondo la quale Kotick sarebbe stato inadatto ad avere questo tipo di potere.

Ma comunque, senza nessuna autorizzazione e nessuna offerta da parte di Microsoft, Bobby Kotick avrebbe proposto agli acquirenti un range di prezzo tra i 90 ed i 105 dollari per azione. Microsoft, a quel punto, avrebbe offerto 90$ per azione, arrivando quindi a “sottovalutare” il reale valore.

Insomma anche la questione acquisizione nasconderebbe più di qualche ombra, come insinuerebbe il documento dell’accusa. Non ci resta che attendere ulteriori informazioni, con la speranza di scoprire il prima possibile la realtà dei fatti, per donare dignità a questa storica azienda.

FONTE: Axios

Che ne pensate? Fateci sapere la vostra…

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Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

Activision Blizzard, caso molestie: il governatore della California Gavin Newsom accusato di ingerenze

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È da tempo ormai che tiene banco il triste caso di “sexual harrasment” nell’azienda Activision Blizzard: molti gli eventi sotto accusa. Le investigazioni sono state molteplici per mano del California Department of Fair Employment and Housing (DFEH).

E proprio per queste investigazioni che è sotto accusa il Governatore della California Gavin Newsom per aver interferito nelle indagini. Il governatore sembrerebbe il responsabile di ben due licenziamenti nel DFEH.

Secondo quanto riportato da Bloomerg, Janette Wipper sarebbe stata licenziata dal suo ruolo di primo consigliere dell’agenzia. Ad unirsi a lei è stata la sua collega Melanie Proctor, avvocatessa del DFEH, indotta a rassegnare le dimissioni.

Con un’email Proctor avrebbe riferito delle “interferenze” di Newsom nel caso Activision Blizzard. Avrebbe anche affermato: “L’Ufficio del Governatore richiedeva ripetutamente notizie anticipate sulle strategie della controversia e sui suoi prossimi step. Come noi continuavamo a vincere in tribunale, così  l’interferenza cresceva, simulando gli interessi del consiglio di Activision.

Nel mentre, Janette Wipper sta “valutando tutte le strade di un possibile ricorso legale” ed, invece, Erin Mellon, portavoce di Newsom, ha definito le accuse al Governatore “false categoricamente“.

Il caso è molto delicato: in attesa di ulteriori riscontri ufficiali, qual è il vostro parere? Fateci sapere la vostra…