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Cheaters su Warzone, interviene Facebook: imbroglioni a rischio sulla piattaforma

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Il recente annuncio di Vikkstar di mollare la scena competitiva di Warzone a causa dei cheaters è stata accolta nel settore come una vera e propria bomba.

La situazione presente all’interno del battle royale è ormai sotto gli occhi di tutti, e vista la quasi totale inattività di Activision su questo fronte gli altri “big” legati a Warzone sembra stiano finalmente correndo ai ripari. Secondo quanto riferito dal celebre giornalista esportivo Rob Slasher Breslau infatti, sembra che Facebook stia per intervenire al fine di ridurre l’impatto dei cheaters su Call of Duty…come? Bannando immediatamente tutti gli streamer ed i content creator di Facebook Gaming che vengono segnalati per utilizzo di hack, e promuovendo al contempo una nuova politica di intolleranza nei confronti dei cheaters.

Certamente non è questo il tipo di notizia che vorremmo leggere in qualità di giocatori, quanto piuttosto l’annuncio di un “hammer time” o di una nuova ondata di ban di Activision che possa abbassare il livello di tossicità in cui ci si può imbattere nelle partite. Purtroppo però al momento questo attesissimo annuncio tarda ad arrivare, ma per non peggiorare ulteriormente la situazione legata ai cheaters iniziative simili a quelle di Facebook Gaming non possono che essere positive per tutti.

Il pensiero che un cheater possa giocare talmente libero e tranquillo da arrivare a trasmettere senza alcun problema questi contenuti in stream (magari guadagnandoci anche sopra) è estremamente negativo, ed è stato incredibilmente possibile fino a qualche giorno fa.

La notizia della presa di posizione di Facebook rispetto alla questione è però assolutamente incoraggiante…con la speranza che possa servire da ulteriore incentivo ad Activision a pronunciarsi sulla faccenda.

Il post in cui Breslau cita Facebook sui Cheaters (anche di Warzone)

Cosa ne pensate community?
La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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