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Speciale loadout armi CLOSE RANGE: la Cooper Carbine tra le migliori proposte del momento!

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Benvenuti in un nuovo speciale dedicato ad alcune tra le migliori armi da usare su Call of Duty Warzone! A differenza dei precedenti update in cui ci siamo occupati principalmente delle armi da usare in mid/long range, in questo nuovo appuntamento vogliamo focalizzarci unicamente su di una delle migliori proposte del momento per gli scontri ravvicinati.

Stiamo parlando della Cooper Carbine, che insieme all’MP40 sta rapidamente andando a sostituire dai principali loadout dei giocatori il “ferito” PPSH, arma che fino a qualche giorno fa era tra le migliori del lotto, ma che il recente update di bilanciamento ha pesantemente nerfato (di fatto rendendola “secondaria” rispetto ad altre della sua stessa categoria).

L’MP40 è certamente più popolare della Cooper per via della maggiore facilità che molti giocatori hanno avuto nel potersela procurare, ma tra le due la Cooper sembra essere quella migliore a livello di performance e competitività.

Ovviamente sono opinioni personali, che possono cambiare da giocatore a giocatore, ma se siete alla ricerca di qualcosa di forte e solido state pur certi che la Carbine saprà soddisfare ogni vostra esigenza.

Una delle migliori classi al momento per quest’arma prevede che la Cooper sia totalmente caratterizzata da velocità e mobilità, cosi da renderla efficace per gli scontri in close range e per quelli combattuti negli spazi più angusti e ristretti…un’arma quindi che possiamo anche giocare (seppur per limitate situazioni) in modalità hipfire (senza avere lo zoom sul mirino), e che saprà fornirci un ottimo supporto anche sui tiri a media distanza.

Andiamo a vedere di seguito come viene consigliata questa particolare classe, alla quale accostiamo anche l’ultima versione dell’STG44 proposto da Zlaner. Vi auguriamo una buona consultazione ed un buon divertimento!

Loadout Cooper & STG44

Loadout per Cooper Carbine consigliato da Moonryde
Loadout consigliato per STG44 da Zlaner

Cosa ne pensate di queste versioni community? Quale versione della Cooper state usando in questo momento? La discussione, come sempre, è aperta!

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Swagg soddisfatto di Ricochet, ma si dice “preoccupato” degli shadowban ingiusti ai proiettili

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Swagg – Negli ultimi giorni i cheater di Warzone hanno “regalato” diverse perle alla community di giocatori onesti, con il nuovo sistema Ricochet che ha messo alla berlina un’imponente fetta di imbroglioni.

Tra i sistemi più recenti utilizzati da Ricochet per annichilire la presenza di imbroglioni su Caldera e Rebirth sembra poi esserci quello dei “colpi a salve” dei veri e propri nerf che vengono applicati ai giocatori la cui mira è, sempre secondo Ricochet, troppo “precisa” o del tutto “sovraumana”.

Il problema, secondo alcuni esperti, è quello di capire il “limite di tolleranza” di Ricochet, al fine di evitare che dei giocatori particolarmente forti vengano “nerfati” nella loro registrazione dei colpi dall’anti cheat.

Tra questi vi è ad esempio Swagg, che in una recente diretta ha voluto ribadire la sua soddisfazione per l’operato che ha svolto fino ad oggi su Warzone Ricochet, sottolineando quanto sia stato per lui soddisfacente l’episodio del cheater streamer che in diretta si è ritrovato con la mira del tutto rotta.

Secondo me per un cheater questa situazione è davvero pessima, anche perché non cambierebbe nulla anche rifacendo da zero un nuovo account” ha affermato Swagg, che ha però anche voluto aggiungere una parentesi dedicata alla questione di cui abbiamo parlato sopra, gli shadowban, e sui potenziali rischi che si potrebbero correre se questi venissero applicati ingiustamente ai giocatori.

Fermo restando che non c’è alcuna ufficialità rispetto a questi “nerf” ai cheater (anche se manca obiettivamente solo una conferma dei devs), ci sembra improbabile che una macchina come Ricochet non riesca a distinguere quando un giocatore usufruisce di programmi che ne alterano le capacità, e quando invece è tutto “naturale”.

Anche in questo caso un po’ di chiarezza da parte di Activision non farebbe assolutamente male, solo per capire se effettivamente i giocatori migliori rischiano qualcosa (o se c’è un modo per “appellarsi” a qualcuno, qualora necessario) o meno.

Voi cosa ne pensate community? Siete d’accordo con Swagg che si possa correre questo rischio? O siete fiduciosi sul fatto che Ricochet individuerà solamente i “giusti” bersagli? La discussione, come sempre, è aperta!

Il video di Swagg 

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Per il leggendario Scump l’ingresso di Microsoft è un’ottima notizia per Call of Duty

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La celebre star della Call of Duty League Seth ‘Scump’ Abner non ha dubbi sul fatto che l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft rappresenta una grande opportunità per l’intero franchise di Call of Duty.

Trattandosi di uno dei personaggi più vincenti e seguiti di tutto Call of Duty, quando Scump dice la sua su qualsiasi aspetto legato allo sparatutto di Activision genera sempre un vasto interesse.

In questo caso, commentando in diretta la notizia dell’acquisizione, Scump si è detto subito molto entusiasta, ed estremamente curioso di scoprire che tipo di benefici porterà al franchise questa rinnovata proprietà.

Pur dovendo comunque aspettare almeno fino al 2023 (tutto l’iter burocratico e legislativo si potrà concludere solamente il 30 Giugno 2023, troverete qui altri dettagli), Scump ha affermato che COD potrebbe presto godere degli importanti tratti che caratterizzano le classificate, e più in generale tutto il sistema competitivo, di Halo Infinite.

Se non fosse per la presenza di qualche cheater di troppo, il nuovo fps di 343 Industries sarebbe un vero e proprio gioiello per gli appassionati del titolo (e per molti, noi compresi, lo è comunque; fiduciosi che il problema cheat venga presto risolto), specialmente per quel concerne la struttura delle ranked e delle partite classificate.

Per Microsoft, e quindi anche per gli studi di Xbox, il lato esports (tutti gli esports, non solamente quelli “accettabili” come vorrebbe qualcuno) è assolutamente fondamentale (lo affermano loro stessi nel comunicato di ieri).

Con questa acquisizione il colosso di Redmond è riuscito a concretizzare questa necessità, prendendo il comando di 2 delle 3 leghe esports forse più celebri e conosciute in tutto il mondo…la Overwatch e la Call of Duty League.

Basta guardare cosa hanno fatto con Halo ad esempio…sono usciti con un incredibile sistema classificato” ha detto il leggendario Scump, che ha poi proseguito “tutta questa situazione è davvero eccitante, certo nessuno sa cosa possa significare con certezza in futuro, nessuno di noi può saperlo“.

Dal canto nostro ci sentiamo di condividere con quanto affermato da Scump, perchè è assolutamente vero che con un protagonista cosi “imponente” come Microsoft, che ha ora tutti gli interessi economici di spingere gli esports verso la stratosfera, questa situazione non potrà che garantire a COD quella crescita, quel famoso “next level” di cui tanto parliamo ultimamente e che in tantissimi aspettano ormai da anni.

Il video di Scump su Call of Duty/Microsoft

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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