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Speciale Sniper: i consigli di PINGU e la sua classe SWISS/OTs9

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La classe sniper è certamente la più complicata da usare su Warzone, non solo perché non è affatto semplice mandare a terra e finire con una certa tranquillità dei bersagli spesso a lunga distanza, ma anche e soprattutto perché per giocare al meglio il cecchino c’è bisogno di avere una proverbiale pazienza.

Il movimento ed il posizionamento sono due aspetti ancor più importanti del “semplice” saper sparare, ma anche la giusta scelta del fucile ha la sua indubbia importanza per non essere un peso per i nostri compagni di squadra.

Per dare qualche utile consiglio ai nuovi giocatori ed a quelli meno esperti che vogliono affacciarsi alla classe sniper, abbiamo quindi chiesto al celebre giocatore italiano Pingukiller95 di darci qualche dritta che speriamo possa esservi utile, cosi da migliorare la vostra performance nel battle royale.

Tra le prime cose che mi sento di consigliare ai nuovi giocatori, è quello di iniziare giocando una classe con cecchino e SMG piuttosto che AR: meglio prendere confidenza con le piccole pistole mitragliatrici che riusciranno a coprirci in modo più netto negli scontri super close-range“. Effettivamente un cecchino non dovrebbe ritrovarsi spesso nelle sfide a metà distanza, poiché i nemici che si trovano a 30 o più metri da noi dovrebbero già essere un obiettivo caldo per il nostro fucile da cecchino (i più grandi giocatori sniper al mondo usano abilmente il fucile anche per i colpi sparati a 25 metri o meno…ma loro hanno skill molto elevate appunto).

Un altro aspetto fondamentale per i nuovi giocatori che vogliono cimentarsi con il cecchino sarà poi quello di guardare sempre la safe, molto più spesso di quanto non lo fareste normalmente; dovrete sempre avere ben chiaro il vostro percorso, senza lasciare mai nessuno dei vostri spostamenti al caso“. Giocare il cecchino richiede un certo numero di appostamenti, e bisognerà certamente avere più pazienza rispetto al giocare come Assaltatore.

Anche qui Pingu pone l’accento su una questione molto importante: gli spostamenti. Per quanto possa sembrare ovvio per tutti i giocatori, è assolutamente vero che il giocatore cecchino deve preparare con molta più cura i suoi spostamenti. Giocare uno sniper rappresenta un vantaggio quando i nostri avversari sono a distanza, ed indubbiamente uno svantaggio quando invece si trovano nelle nostre vicinanze.

Se siete giocatori poco interessati a stare molto attenti a cose come “dove chiuderà la safe” o “quale potrebbe essere un buon posto in cui attendere i nemici ma comodo anche per battere un’eventuale ritirata?”, forse è meglio evitare di giocare lo sniper.

Con quale fucile iniziare? 

Sull’argomento fucile Pingu è stato molto chiaro: Swiss e KAR sono indubbiamente le armi migliori, perché sono veloci ed estremamente letali. Il fatto che siano veloci rappresenta un vantaggio nelle sfide in midrange, quando la migliore velocità ADS (quindi la rapidità con cui l’arma entra in modalità mirino) ci permette di poter fronteggiare con meno svantaggi gli AR e le LMG.

Per iniziare però, e quindi per prendere confidenza proprio con quello che è lo stile di gioco dello sniper (oltre che per “imparare” quale è il proprio stile preferito), sarebbe preferibile un fucile come l’HDR…certamente più “lento” di fucili tattici come Kar o Swiss, ma assolutamente necessario per prendere confidenza con i tiri lunghi (i proiettili dell’HDR hanno una gittata maggiore, ndr).

Loadout consigliati: 

Loadout Sniper SWISS + OTs9 consigliato da PINGU
Loadout consigliato da Metaphor per HDR – Warzone
Loadout consigliato per Swiss K31 – consigliato da JGOD
Loadout consigliato per KAR98K da JGOD

Una volta fatta un po’ di pratica con l’HDR, si può procedere utilizzando una forma più ibrida di cecchino, che si arma quindi di KAR o SWISS, due tra le armi meta del momento.

Cosa ne pensate community?
Ci sono altre domande che fareste a Pingukiller95 riguardo lo sniper?

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La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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