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Valorant: nuovi problemi con i ranghi ed i colpi alla testa

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Da quando esiste l’ambito competitivo su Valorant ci sono sempre stati otto ranghi di riferimento. A partire da Ferro e tirando una lunga linea fino al Radiante, i giocatori dell’FPS tattico di Riot Games si sono impegnati fin dal primo momento per dare il loro meglio e trovare la più appropriata delle posizioni in classifica.

Salire di rango può anche rivelarsi semplice, con un po’ di fortuna basteranno un paio di performance da albo dei ricordi e qualche vittoria consecutiva per iniziare a vedere dei progressi significativi. Per bilanciare il tutto, normalmente anche scendere di grado non richiede altro che un po’ di sfortuna ed una serie di partite nelle quali le cose non andranno esattamente come previsto.

Eppure attualmente le cose non stanno cosi, all’inizio di questa settimana è sorta una nuova problematica per la quale i giocatori si ritrovano a scendere in classifica molto più velocemente di quanto dovrebbero, e Riot Games è stata rapida nel dire la sua:

Siamo a conoscenza di alcune problematiche con il sistema delle ranked che sta retrocedendo i giocatori in maniera aggressiva e stiamo attivamente cercando una soluzione. Queste retrocessioni non resteranno a lungo temine, solo il rango mostrato nel profilo ne sarà affetto, vincere una partita riporterà i giocatori di nuovo nel rango corretto.

Una situazione al quanto irrisoria. Un Rioter ha successivamente ribadito su Reddit che il problema sarebbe stato bollato come non duraturo, e per tanto di semplice risoluzione. Almeno per quanto riguarda il server Nord Americano di Valorant, dopo circa tre ore dalla prima comparsa del problema è stata posta una prima soluzione, come si può leggere nel tweet infatti, attualmente per i giocatori nel continente di riferimento basterà vincere una partita per far tornare alla normalità il rango erroneamente mostrato.

Per quanto riguarda le altre regioni affette dal problema non sono state fatte ulteriori dichiarazioni, ma ci si può aspettare che una soluzione simile possa arrivare in tempi brevi.

Tuttavia anche i giocatori del Nord America non stanno passando delle ore prive di problematiche, sembrerebbe difatti che per alcuni utenti sia diventata visibile un’icona rappresentante un rango mai visto prima. Dopo aver giocato abbastanza partite di posizionamento, alcune persone si sono ritrovate classificate in Unused1, ossia “non usato 1“.

L’icona non ha nulla a che vedere con quelle degli attuali ranghi, che ormai conosciamo bene, che sia quindi un prematuro settaggio per un nuovo rango? Riot Games ha già affermato che ci saranno dei cambianti ai ranghi della modalità classificata di Valorant, ma per quel che vale potrebbe anche solo trattarsi di un’idea che non è mai riuscita a vedere la luce. Questo però, solo il tempo potrà dircelo.

Valorant rango Unused1

Passiamo ora ai problemi di natura tecnica, perché anche Valorant come ogni gioco moderno ce si rispetti deve presentarne sempre di nuovi, in modo tale da restare sul pezzo. Stavolta però ci concentreremo su un problema noto fin dalle prime ore di vita del gioco, i colpi alla testa che non vanno a segno come dovrebbero.

Se siete dei giocatori anche senza molte ore di allenamento alle spalle, sarete sicuramente incappati in questa problematica. Il tutto si riassume con voi che siete sicuri di aver colpito in piena fronte il vostro avversario, ma a differenza della altre volte in cui lo avete fatto, non c’è stato nulla a schermo a farvelo notare, ne il suono dell’impatto era diverso dal semplice colpo su tutto il resto del corpo.

Ebbene, recenti sviluppi hanno individuato come possibile causa del problema l’atto di inginocchiarsi in mezzo ad uno scontro a fuoco. Questo porterebbe l’hit box del colpo alla testa a dover subire un brusco aggiustamento verticale, spostando il tutto ad un errore nel netcode.

Flipppeh ha dato recentemente una dimostrazione pubblica ed involontaria del problema tramite una clip sul suo profilo Twitch. Qualunque coda voi giochiate su Valorant, i server lavorano a 128 tick al secondo. Dalle due alle quattro volte più velocemente della maggior parte degli altri sparatutto.

Una problematica di questo calibro non dovrebbe essere indifferente vista la qualità tecnologica che c’è dietro al titolo. Clip in mano infatti, chiedendo delucidazioni a Riot Games, la casa di sviluppo ha dichiarato che “Siamo a conoscenza di questo problema e stiamo provvedendo a lavorarci!“.

Sicuramente una risposta generica e sbrigativa, ma almeno sappiamo che Riot ha intenzione di metterci mano, con la speranza che trovi una soluzione il più presto possibile. Detto questo non possiamo far altro che attendere novità dagli sviluppatori, immaginando che le cose andranno per il meglio.

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