Soldato 76 chiama? Sviluppatore risponde!

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La scorsa settimana alcuni sviluppatori di Overwatch si sono intrattenuti su Reddit per rispondere alle domande proposte dagli utenti, il tema principale era Soldato 76 (S:76) comunque troviamo anche domande di un più ampio respiro generale sul gioco. Qui di seguito trovate la traduzione di tutte le domande e risposte! (al momento la traduzione è ancora parziale comunque di giorno in giorno provvederemo ad aggiornare l’articolo).

Queste alcune delle novità venute a galla dal Q&A:

  • Una barra indicatrice di scorrimento del gioco è stata aggiunta nel HUD, e il campo visivo è stato aumentato!
  • Soldato 76, ha un carattere tradizionalmente più FPS, è stato volutamente inserito un eroe più normale rispetto agli altri che saltano e corrono per la mappa, come matti.
  • Soldato 76: il vero nome è impostato come sconosciuto sul sito ufficiale, perché stanno rivelando la storia attraverso fatti verificabili di volta in volta.
  • In futuro ci saranno più articoli, bios e storie delle origini, concentrandosi sullo sviluppo dei personaggi.
  • Gli eroi potranno interagire tra loro in-game attraverso finestra di dialogo del eroe.
  • Gli svillupatori vogliono rendere il più veloce possibile il lancio del gioco e l’ingresso immediato in partita, attraverso matchmaking.
  • Sarete in grado di uscire e unirvi a una partita in corso. Se sorgono problemi, verranno fatti bilanciamenti.
  • Le lezioni apprese dai matchmaking degli altri titoli Blizzard verranno applicate in Overwatch per assicurarsi che venga codificato “al meglio”.
  • Stanno ancora sperimentando nuove modalità. Vogliono assicurarsi che non siano troppo sbilanciate e che non vadano ad privilegiare certe classi o eroi.

Q&A

D: domanda da parte di un utente

R: risposta di Blizzard

D: Qual è il motivo principale percui avete deciso di portare un eroe più tradizionalmente FPS in Overwatch?

R: In un certo senso, un sacco di eroi sono ispirati da molti altri giochi e fps. Esempi come Widowmaker,  potrebbe essere paragonato a un gran numero di sniper visti in fps precedenti, e Pharah potrebbe essere familiare per i giocatori che hanno speso un sacco di tempo a giocare Tribes. Stiamo tutti giocando o abbiamo giocato un sacco di fps e tutti abbiamo i nostri giochi preferiti e le armi all’interno di questi. Una delle mie armi preferite di tutti i tempi è il ASMD Shock Rifle della serie Unreal, quindi chissà forse un giorno avremo una pistola ancora più combo-centrica nel nostro gioco!

Quindi, per rispondere specificamente su Soldato 76, eravamo giunti al punto in cui avevaamo così tanti personaggi folli, che saltano e volano per tutte le nostre mappe, così nessuno con caratteristiche più sullo stile Call of Duty, sullo stile realistico, si stagliava da solo come un personaggio unico tra gli altri personaggi unici. Oltre a questo, a causa della popolarità di questi giochi (e credetemi, tutti noi amiamo CoD pure), abbiamo scoperto che molte volte la prima reazione dei giocatori nei confront del  gioco era questa sensazione di essere sopraffatti dalla nostra stravaganti personaggi e hanno davvero voluto iniziare con un personaggio, che potrebbe essere in qualche modo familiare. Abbiamo sentito dei feedback come “ragazzi non avete un ersonaggio con un fucile normale o qualcosa del genere?”. Così ci siamo detti: “Si! sai cosa, dovremmo veramente inseriri un personaggio così…”

D: Scusate se questa domanda non è del tutto in legata a S: 76. La storia delle origini di S: 76 (e Tracer) vanno davvero ad aggiungere profondità al mondo di Overwatch. Scoprire novità circa le motivazioni e les torie di un personaggio mi unisce di più a un eroe. La mia domanda: Avete intenzione di aggiungere storie delle origini per ogni eroe (nuovi o attuali)? Che dire, tipo una cinematica simile a Meet-The-Class di TF2? Grazie! Non vedo l’ora di Beta!

R: Sono contento di sentire che ti è piaciuto! Oltre alle storie delle origini (come abbiamo fatto per Soldier: 76 e Tracer), abbiamo vari piani e modi diversi per approfondire le storie di tutti i nostri eroi. Alcune delle cose che abbiamo fatto finora: i nostri tweet in-universo, articoli e biografie dei personaggi sul nostro sito web, e recentemente annunciato una graphic novel. Ma per rispondere direttamente alla tua domanda: sì, ci saranno più filmati di origine in futuro!

D: Scatto – il team ha considerato l’aggiunta di una funzione sprint di default per tutte le classi?

R: Gran parte di ciò che rende divertente Overwatch e interessante è che ogni eroe porta una combinazione unica di funzionalità di gioco. Come un eroe si muove in battaglia è fondamentale per la loro caratterizzazione. Tracer può flashare per brevi distanze, Winston può saltare a grande distanza, e Hanzoè in grado di scalare pareti verticali. Soldato: 76 può sprintare per riposizionarsi rapidamente, e questo è una sua capacità unica solo per lui. Se avessimo dato sprint a ogni eroe, tutti sarebbero meno speciali.

D: Durante la progettazione di un nuovo personaggio, quanto è difficile andare ad identificare il giusto posto che andra a riempire? Continuando, si è parlato dell’eventualità che alla fine con un numero sufficiente di eroi che non ci saranno più sovrapposizioni tra le classi. Avevate previsto questo come un possibile problema?

R: (Personalmente, a patto che ogni eroe è bilanciato correttamente contro gli altri, non credo che avere una sovrapposizione di classi è un problema). A volte può essere difficile trovare il giusto collocamento, ma non sempre è il nostro obiettivo primario. Ad esempio, Widowmaker e Hanzo si sovrappongono in un certo senso, ma se ne hai effettivamente giocate di partite ti accorgi che davvero giocano in modo molto diverso. Mi sento di aver la possibilità di andare a creare un ulteriore cecchino che sai unico e diverso dagli altri. L’unico pericolo, dal punto di vista di design, sarebbe stato se avessimo deciso di  voler limitare le composizioni di squadra per consentire solo eroi unici. In questo scenario si potrebbe essere in grado di ‘ingannare’ girando intorno alla regola di gioco. Non è che abbiamo in programma di fare qualcosa di simile, è solo un esempio.

D: Per quanto riguarda il Lore, quale sarebbe la nemesi di S: 76?! (mi ricordo uno degli sviluppatori disse che per Tracer e Widowmaker dovrebbero essere così)

R: Siamo molto interessati a esplorare le relazioni (sia positive che negative) tra gli eroi. Per Soldier: 76, i suoi nemici sono quelli che facevano parte della cospirazione che ha portato alla caduta di Overwatch.

D: Il fumetto di Chris Metzen parlava di un soldato chiamato 76, avete preso ispirazione da lui per il personaggio?

R: Abbiamo sicuramente preso ispirazione dal personaggio di Chris per Soldier: 76. Voleva vedere quello che il team di sviluppo Overwatch avrebbe fatto con lui. Per la storia, abbiamo usato i grandi temi e motivazioni trattati come punto di partenza, ma i dettagli della sua vita molto diversi.

D: Ragazzi come siete arrivati a Soldato:76?

R: Collaborazione. I primi 75 non hanno funzionato!

D: Geoff e Scott: come ci si sente a passare dalla progettazione di un MMO alla creazione di un personaggio come soldato: 76? Ci sono stati ostacoli da superare, se si, previsti o inaspettati?

R: E ‘stato super divertente! So che sembra che il progettare un eroe sia molto diverso dal progettare un istanza ma in molti aspetti può essere molto simile Un’istanza di WoW è una sorta di sistema chiuso in cui si progetta un singolo evento con più parti, e le parti devono lavorare insieme per formare una visione coesa. In questo modo, un eroe di Overwatch è un po’ come un raid, dove si sta sempre pensando a come la sua capacità funzionino bene assieme, ma anche come gli altri giocatori interagiranno con quest ultimo. Per essere onesti, la sfida più grande è stata passare da un MMO a un FPS. Gli MMO sono bestie enormi, goffe e come tale qualche errore è consentito e previsto (intendo errori di latenza, hitbox, ect, non del design). Una volta che abbiamo iniziato a lavorare su questo gioco abbiamo speso (e ancora spendiamo) tanto tempo a lavorare su cose come hitbox e problemi di latenza, non avevo idea di quanto lavoro potesse essere. Per fortuna abbiamo alcuni  programmatori gameplay/server incredibili che sono super bravi ad aiutare a gestire questa roba!

D: So che questo non è una gran domanda riguardo a S: 76 ma: possiamo aspettarci nuovi eroi provenienti da diversi paesi? (si prega di farne uno proveniente dalla Lettonia!)

R: Assolutamente. La diversità degli eroi in Overwatch è un valore estremamente importante per noi, è una cosa che teniamo sempre a mente quando si aggiungono nuovi personaggi.

D: Mi piacerebbe sentire come Blizzard ha tenuto conto del fatto che la ultimate di Soldier: 76 sembra essere meno utile più il giocatore è bravo a mirare. A voi ragazzi risulta difficile aggiungere potenziale alla ultimate di Soldier: 76 per i giocatori più esperti? Abbiamo notato che la durata di ricarica di S:76 si riduce notevolmente durante la Ci sono altri benefici nascosti?

Ora, alcune domande tecniche di come la sua ultimate in realtà funzioni:

-Headshots: Sto tirando a indovinare, la ultimate non mira automaticamente alla testa per voi, quindi come funziona se si vuole mirare alla testa di un nemico? Si può indirizzare, o i colpi sono bloccati ad una specifica parte del nemico?

-Riguardo alla ultimate di S:76 nei confronti di Tracer in particolare, si riuscirà a lockare Tracer anche mentre flasha per la mappa o si teletrasporta?

R: Utilizzando il visore tattico il fucile a impulsi, non solo si ricarica molto più velocemente, ma  si ricarica automaticamente all’avvio della ultimate. Il raggio d’azione del fucile è anche molto più limitato durante l’utilizzo della visiera tattica, quindi questo permetterà anche una mira più precisa con i bersagli lontani. Quando la visiera tattica è attiva, si blocca sul petto del nemico più vicino alla tuo reticolo del mirino. Ciò significa che se ci sono più nemici di fronte a voi, si dovrà decidere chi attaccare per primo e può essere una scelta interessante. La visera tattica può seguire una Tracer flashante fino a quando è ancora di fronte a voi e al centro dello schermo, ma ci sono casi in cui si teletrasporterà dietro di voi. In questo caso dovresti scattare verso la sua nuova posizione e il visore tattico sara in grado di agganciarla di nuovo.

D: ho una domanda in generale – Non hai nessun momento particolare di gameplay, che coinvolgono S:76, da poterci raccontare? Abbiamo visto solo una partita con lui, sarebbe stato bello avere alcune storie da focolare da poter raccontare tipo gente che esplode con un razzo ben assestato o l’attivazione della ultimate che ha cambiato radicalmente la partita in un punto drammatico.

R: Ho avuto un periodo in cui lo stavo giocando e sono accidentalmente caduto da un dirupo … per fortuna nessuno ha visto niente almeno credo…

D: Perché avete scelto di rivelare la sua storia d’origine in questo modo consiiderando che rilasciandolo dopo la presentazione del personaggio avrebbe avuto un riscontro maggioree non risultare uscito in anticipo? So che era già ipotizzabile dai dati che erano già usciti comunque per mio interesse…

R: Quando stavamo discutendo della presentazione di Soldier: 76, abbiamo pensato che sarebbe stata una perfetta opportunità per iniziare a scavare nella storia del Overwatch. Jack Morrison è un personaggio che in giro fin dall’inizio, ed è stato una figura centrale dalla nascita alla caduta dell’organizzazione. Lui aveva un punto di vantaggio su tutti gli eventi, e in realtà era una figura di spicco per l’organizzazione stessa, e per quello che la gente pensava.

D: Nella Lore presumo che lui sia il leader dei buoni: chi sarebbe il leader cattivo?

R: Non vedo le cose come se vi fosse bianco e nero. Soldier: 76 ha preso parte ad alcune attività discutibili, e resta da vedere cosa ne è rimasto del ex comandante di Overwatch. E da una prospettiva più ampia, non abbiamo una buona e una cattiva fazione, ci sono diversi gruppi mondiali e tutti hanno obiettivi diversi.

D: Hey sviluppatori! E’ davvero grandioso quello che state facendo! La mia domanda è in riguardo alla Lore di Overwatch. Voi ragazzi avete presentato il fumetto di Overwatch una o due settimane fa e siccome molti amano leggere dei personaggi e delle loro interazioni, mi chiedo se si sta progettando di rilasciare più fumetti periodici riguardo l’universo Overwatch o è solo quello? Non vedo l’ora della Beta!

R: Abbiamo annunciato una graphic novel di Overwatch al Comic-Con. Questo è solo uno dei modi con cui scavare più a fondo nella storia di gioco per il futuro.

Qui di seguito vi lascio il link con tutte le domande e le risposte in inglese:

http://www.overpwn.com/news/56-soldier-76-developer-q-a-recap

Restate connessi e continuate a seguirci per la traduzione di tutte le domande e tanti altri articoli e news

Un saluto dal vosto Luke!

Mike Ybarra scrive ai giocatori: “notizie entusiasmanti in arrivo”

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Attraverso un nuovo post pubblicato sul sito ufficiale di Blizzard, il celebre Mike Ybarra (Head di Blizzard Entertainment dalla scorsa estate) ha voluto mandare un messaggio alla gigantesca community dei suoi giocatori.

Mike Ybarra si è prima detto soddisfatto del lavoro che è stato fatto in Blizzard nel corso di questi ultimi mesi, con notevoli sviluppi sul fronte dei team che dovranno operare all’interno dell’azienda per garantire un ambiente di lavoro sempre inclusivo e sereno.

All’interno del comunicato, Mike ha poi voluto anche fare una rapida menzione dei progetti e delle novità future di Blizzard, annunciando che “notizie entusiasmanti” sono in arrivo per gli appassionati dei titoli del publisher. “Bisognerà aspettare fino alla prossima settimana” però per avere certezza rispetto al “cosa” è in arrivo.

Ecco di seguito il messaggio completo:

Sono onorato di far parte di Blizzard Entertainment: per la sua storia epica, i talenti incredibili, le migliori community di giocatori e, naturalmente, gli incredibili giochi che siamo così fortunati di poter creare. Sono alla guida di Blizzard da un paio di mesi ormai, e oltre alle entusiasmanti novità di questa settimana, vorrei condividere alcuni pensieri sugli sforzi che stiamo facendo per mettere il nostro team e i giocatori al centro in tutto quello che facciamo.

Il 2021 è stato un anno impegnativo per tutti. Come individui, ci preoccupiamo di trattare con rispetto e dignità tutti quelli che ci circondano. Come professionisti, abbiamo a cuore il nostro mestiere e vogliamo lavorare nell’ambiente più incoraggiante e sicuro possibile.

La nostra priorità, ora e in futuro, è il lavoro che stiamo facendo per ricostruire la vostra fiducia in Blizzard.

Vedere Blizzard lavorare con la creatività e la diligenza di sempre anche in questo periodo difficile (aggravato dalla pandemia in corso) è stato d’ispirazione. Il modo in cui affrontiamo queste sfide, facciamo evolvere i nostri processi di sviluppo e guardiamo in modo introspettivo come migliorare la nostra cultura aziendale è indicatore dell’incredibile forza e dell’impegno che mettiamo tra di noi, nel nostro lavoro e nei confronti delle community dei giocatori.

Mi sono sentito incoraggiato anche leggendo i forum, i post sui social e le email di persone interne o esterne a Blizzard, che hanno difeso ciò che è giusto e ci hanno fornito la loro guida. Voglio che sappiate che vi stiamo ascoltando, tutti, e siamo impegnati a cambiare. Come primo passo del miglioramento delle comunicazioni con la community, vorrei sottolineare alcune delle prime azioni che stiamo intraprendendo per migliorare la nostra cultura aziendale:

  • Valuteremo il successo dei nostri team esecutivi e dirigenziali direttamente sulla base dell’effettivo miglioramento della cultura aziendale. Questo significa che il loro (e il mio) successo, e la conseguente remunerazione, dipenderanno direttamente dai risultati generali raggiunti nel creare un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e creativo in Blizzard.
  • Dedicheremo più risorse e ruoli a tempo pieno al miglioramento della nostra cultura aziendale. Troppo spesso, questi sforzi fondamentali vengono demandati a gruppi di impiegati dedicati alle risorse umane, che hanno già altri lavori a tempo pieno da svolgere. Tra le posizioni di leadership che abbiamo stabilito per questo nuovo team ci saranno:
    • un responsabile della cultura aziendale, che ci aiuterà a mantenere gli aspetti migliori di quello che già esiste e a cambiare ed evolvere laddove ce ne sia bisogno, per assicurarci che tutti possano dare il meglio in Blizzard
    • un nuovo responsabile organizzativo per le risorse umane, che creerà fiducia, rafforzerà i nostri team e contribuirà a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e positivo per tutti
    • un responsabile per la diversità, l’equità e l’inclusione (DE&I), concentrato esclusivamente sui nostri progressi negli sforzi in questo ambito

    Il nostro impegno prioritario, ora, è completare questi team.

  • Abbiamo triplicato le dimensioni dei nostri team dedicati al rispetto delle regole e alle indagini sui comportamenti inaccettabili, per meglio chiarire le responsabilità. Si parla di tutti gli impiegati Blizzard, inclusi i leader e i dirigenti.
  • Abbiamo condiviso i dati sulle rimostranze con i nostri team e abbiamo stabilito degli obiettivi di miglioramento di queste misurazioni.
  • Abbiamo messo in atto un programma di feedback ascendenti, in modo che gli impiegati si sentano sicuri nel valutare i propri capi. Useremo questi dati per misurare la qualità e l’efficacia dei nostri manager.

Queste azioni sono solo l’inizio del lavoro che ci aspetta in Blizzard. Mi sento motivato ed entusiasta all’idea di lavorare direttamente alla costruzione del miglior ambiente possibile per i nostri team, permettendo loro di dare vita alle proprie idee.

Sappiamo di dover anche fornire ai nostri giocatori dei contenuti in modo più regolare e di dover rinnovare i nostri giochi, dentro e fuori. Abbiamo in serbo alcune novità entusiasmanti, ma potrò dire di più la prossima settimana.

Voglio ringraziare le nostre community e i nostri incredibili team per la loro dedizione e la loro guida: saranno sempre la nostra stella polare.

Brindiamo a un incredibile 2022… e oltre!

– Mike “Qwik” Ybarra

Cosa ne pensate community? Speriamo di scoprire presto quali sono le grandi novità in arrivo!

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Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

bobby kotick

Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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