Brutto giorno per chi cerca di fregare la Blizzard

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Quest’oggi due notizie in rapida successione hanno dato prova dell’impegno della Blizzard nella lotta ai cheater.

Prima la Bossland, azienda tedesca che si occupa di creare cheat per Overwatch, World of Warcraft e Heroes of the Storm, è stata multata per quasi 9 milioni di dollari.

La Blizzard, che ha avviato la causa a metà Marzo, ha dichiarato che i “prodotti” della Bossland “distruggono l’integrita dei giochi Blizzard, alienando e frustrando in tal modo i giocatori che non imbrogliano e dirottando così guadagni dalla Blizzard agli accusati”.

Per l’accusa, inoltre, i cheat dell’azienda tedesca non solo violano le leggi sui diritti d’autore, ma anche l’user agreement della Blizzard.

Nonostante tutto la Bossland continuerà a difendersi in tribunale, sia negli Stati Uniti che in Germania, e non ha ancora chiuso il proprio sito, che continua a generare capitali.

Se la storia continuasse, e la Bossland perdesse definitivamente la causa, l’azienda rischierebbe di dover sborsare un patrimonio. Al momento la sentenza parla di 200$ a violazione e la Blizzard ha stimato più di 42 mila violazioni da parte della Bossland e solo negli Stati Uniti! Fate voi i conti…

Il secondo caso riguarda due ragazzi arrestati in Corea per aver creato cheat per Overwatch. In Corea, infatti, creare questo tipo di software è illegale e punibile penalmente.

I ragazzi, di cui uno adolescente, avevano guadagnato più di 100 mila dollari avendo più di mille clienti all’attivo.

Belle vittorie per la Blizzard e per la legalità… e la lotta continua!


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