Magic Pro League: Ondřej Stráský si ritira dallo streaming

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Come un fulmine a ciel sereno, Ondřej Stráský si ritira dal mondo dello streaming. 


Il Pro Player Ondřej Stráský, membro della MPL e vincitore del MCVI attraverso un tweet annuncia e spiega il suo ritiro del mondo dello streaming.

Stráský, uno dei maggiori streamer di Magic The Gathering su Twitch grazie ai suoi 13 mila followers e centinaia di utenti attivi durante le sue dirette, ha spiegato come l’ingresso nella MPL andrà a influenzare la sua presenza sulla piattaforma di Amazon.
Il giovane Pro Player spiega che dietro a tale scelta c’è la paura di un burn out. Causato dalle innumerevoli ore che dovrebbe spendere per allenarsi e creare contenuti contemporaneamente.
Il giocatore sottolinea come questa scelta sia stata ben ponderata, infatti specifica che essere uno streamer è una cosa che lo appaga e che lo rende felice, ma aggiunge che la partecipazione alla MPL è un’ opportunità da non perdere e che vuole sfruttare al massimo.
Per questi motivi ha deciso di ottimizzare le ore di gioco concentrandosi solo sul lato competitivo.

Ma questo addio allo streaming non sarà una cosa definitiva. Infatti Stráský ha specificato che potrebbe streammare saltuariamente durante questi otto mesi, magari in concomitanza con qualche evento particolare.

Il ritiro di Stráský mi ha fatto riflettere, non essendo il primo a dover scegliere tra il competitivo e lo streaming nel panorama di MTG.

WOTC paga i player dei circuiti maggiori per partecipare ai propri eventi  senza obbligarli a creare contenuti. Questo però, almeno apparentemente, senza dare alcun tipo di assistenza a chi vorrebbe mantenere un livello alto in entrambi gli ambienti.
Stráský non è il primo a dover affrontare questo tipo di problema, a Gennaio infatti Savyz ha annunciato che non parteciperà alla Magic Player League per concentrarsi sul creare contenuti di qualità.
Mi sorge spontaneo chiedermi se la direzione presa da WOTC per il competitive sia quella giusta. Questi circuiti con frequenti tappe sembrerebbero essere controproducenti per i content creators che non hanno un team di supporto alle spalle.
Se questo dover scegliere tra i due mondi dovesse diventare la prassi si creerebbe un grosso problema per cui i grandi streamer, quindi quelli che ad oggi portano visibilità, non sono però i punti di riferimento per quanto riguarda il competitivo e tutto quello che ne consegue, creando un danno d’immagine non indifferente.
Probabilemente in casa Wizard dovrebbero tenere conto anche di questo durante questo nuovo anno. Un ambiente competitivo sano è fondamentale per avere un cambio generazionale efficace e spingere nuove persone a tentare questa strada.
Voi cosa ne pensate? Credete che possa essere un problema questa presa di posizione di alcuni giocatori o può essere letta come una scelta puramente personale?

Fonte:  Twitter di Ondřej Stráský

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