Signori e Signore, ecco a voi i PFA!

Signori e Signore, ecco a voi i PFA!

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Powned.it oggi è fiera di annunciare una nuova partnership con l’emergente PFA Gaming House!

Ebbene si, avete capito bene, si tratta di una vera e propria Gaming House! Orgogliosi di veder sbocciare anche in Italia realtà di questo calibro, i PFA sono un gruppo di quattro ragazzi dalla fervida creatività e l’immensa voglia di fare. Sono entrati nel nostro gruppo da poco, ma già da stasera hanno intenzione di stupire e ammaliare i nostri spettatori. Con loro avremo modo di vedere uno spaccato del gaming che normalmente resta “dietro le quinte”, la vita in casa di un player! Vi forniamo, in questa news, la prima intervista ai nuovi membri di Powned:

Inizierei proprio dalle presentazioni, è tempo di sapere chi sta dietro i PFA! Raccontateci un pò di voi!
[Tutti] Salve a tutti voi di Powned ed ai lettori !
1a[Riccardo]“chi sta dietro i PFA” … ci fai sembrare dei malvagi burattinai del terrore! L’unica cosa veramente terrorizzante è la cucina di Laura…
2a[Lau] Oh, l’importante è essere consapevoli dei propri limiti.
3a[Albi] Enormi limiti…
4a[Lau] Vabbé, allora i pancakes sono rimandati… di nuovo.
5a[Nico] Come avrete capito siamo solo dei normalissimi studenti universitari disagiati e disadattati.

Per i nostri lettori che non lo sanno, cos’è una Gaming House? E com’è farne parte?
1b[Albi] La definizione standard di Gaming House è quella di uno spazio gestito da una Company che ospita al suo interno uno o più team pro di esports a scopo di lucro.
2b[Lau] La nostra diciamo che ha un significato un po’ diverso. Non siamo una Company e decisamente lucriamo zero.
3b[Nico] Letterale direi: essendo coinquilini è esattamente la casa dove viviamo, giochiamo insieme e condividiamo le nostre passioni. 
4b[Ric] Esatto. Un parco giochi per noi piccoli nerd.
5b[Albi] E mediamente puzza.
6b[Lau] Parlate per voi. 

Avete diviso i ruoli all’interno della vostra organizzazione? Come vi siete strutturati?
1c[Ric]Più che divisione di ruoli abbiamo una divisione dei giochi. Ognuno ha il suo gioco preferito e/o dove eccelle rispetto agli altri. Per tutto il resto collaboriamo.
2c[Nico]L’unico ruolo definito è la grafica che se ne occupa principalmente Lau.
3c[Ric] Beh, abbiamo altri ruoli importanti come chi cucina e chi fa spesa!
4c[Lau] Io lavo i piatti!
5c[Albi] Poi c’è Nico. Che dorme.
6c[Nico] E’ uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo.

Com’è nato il progetto? Chi ha avuto l’idea iniziale?
1d[Ric] In realtà è nato più per gioco una sera a cena.
2d[Albi] La birra ha avuto la sua parte.
3d[Nico] Tutte le storie interessanti iniziano con la birra.
4d[Lau] Come pure i migliori coma etilici.
5d[Ric] Shhhhhhhh . Coooomunque  discutevamo su come alcuni streamers, ma anche YouTubers famosi anche in Italia, facessero parte di una Gaming House e che l’idea era veramente interessante.
6d[Lau] Avete presente come quando con gli amici si dice per scherzo “dovremmo aprire un bar o un ristorante insieme”. Ecco è successa la stessa cosa, con l’unica differenza che poi ci siamo appassionati parecchio e da scherzo è diventata realtà.

Non metto in dubbio che ancora sia tutto in “beta”, ma di quali giochi vi occupate adesso? E come scegliete i vari games?
1e[Nico] Principalmente Hearthstone, League of Legends, Minecraft e Krosmaster Arena.
2e[Ric] Poi ovviamente, da veri nerd abbiamo un altra miriade di giochi che giochiamo per divertimento o come “pausa” dagli altri.
3e[Albi] Per la scelta dei giochi di solito , a parte tenersi informati sui canali standard, cerchiamo sempre delle novità partendo da quelle che ci permettono di giocare insieme o che ci stimolano parecchio o che magari sono semplicemente geniali. Per esempio l’ultimo arrivato in PFA è Besiege un building game dove costruire macchine da guerra medievali.
4e[Lau] O pancake volanti di morte e distruzione. Idea mia.
5e[Albi] Infatti si vede.
6e[Lau] Se è stupido ma funziona, non è stupido.

Per il momento siete in 4, avete intenzione di espandervi o avete trovato già il vostro equilibrio?
1f[Nico] Per il momento stiamo facendo piccoli passettini per cui non stiamo cercando di ingrandirci.
2f[Lau] Anche volendo, non sapremo nemmeno dove metterlo un altro dentro casa.
3f[Ric] Abbiamo un sacco a pelo volendo!
4f[Albi] L’equilibrio c’è ma non quello mentale.

Sicuramente ognuno di voi avrà molti impegni e responsabilità oltre i PFA, come riuscite a coinciliare la vostra vita privata con questo magnifico progetto?
1g[Ric] Alla fine non è poi così difficile.
2g[Nico] E’ vero. Siamo tutti single.
3g[Ric]Stiamo dando un’ immagine sbagliata Nico. Devi dire che viene prima la carriera.
4g[Lau] Neeeeeeeeerds!
5g[Albi]Rispondo io. Una volta tornati a casa dopo gli impegni o le lezioni avremmo comunque giocato per esempio a Hearthstone.

“L’unica differenza è che ci piace condividerlo con gli altri. Abitando insieme poi è tutto più semplice.”

Avete già pensato di accedere alla scena competitiva in qualche e-sport?
 1h[Ric]L’idea era venuta fuori qualche tempo fa. Ma più che competitivi ci sentiamo intrattenitori. Questo per non esclude niente. Chissa magari un giorno ci vedrete agli LCS di Lol.
2h[Nico]Ti va bene che sognare è gratis.

Cosa vi aspettate dal prossimo futuro, dove vorrete condurre questa Gaming House?
1i[Ric] Come già detto prima stiamo facendo un passettino alla volta. Per ora vogliamo cercare di garantire costanza nei nostri streaming e video, ma soprattutto di fare un bel lavoro insieme a voi di Powned. Anzi colgo l’occasione per ringraziarvi per la possibilità che ci state offrendo!

Volete aggiungere altro?

“Ogni mattina in PFA chi si alza dovrà correre più veloce di Alberto per andare in bagno. Ogni mattina in PFA Laura dovrà correre più veloce di Riccardo per mangiare l’ultima banana.”

1l[Nico] Ogni mattina in PFA, non importa se devi andare in bagno o mangiare una banana, tanto io dormo. 
2l[Nico] Aspetta un attimo, e questi baffi..?? LAUUUU 
3l[Lau] heh!

Come avete potuto notare, i ragazzi sono davvero molto alla mano ed estremamente simpatici! Noi dello staff di Powned non possiamo che essere pienamente orgogliosi di assistere e supportare questo magnifico progetto, anzi, vorremmo così invitare tutti gli altri player che sognano di creare qualcosa di simile a non mollare e a portare avanti quello che oggi sembra solo un sogno! Rinnovando i nostri più profondi auguri per un rigoglioso futuro e fiduciosi che la nostra partnership possa incrementare le potenzialità di questo allegro gruppo, vi forniamo tutti i link necessari a conoscerli:

Facebook – Twitch – YouTube 

Rubato un account di gioco che valeva 2.000.000 $, la community di CS:GO già nel panico

Rubato un account di gioco che valeva 2.000.000 $, la community di CS:GO già nel panico

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Account Rubato – Chi conosce anche solo marginalmente l’ambiente di CS:GO saprà di certo alla perfezione quanto valga ancora a distanza di moltissimi anni dal rilascio del gioco, il mercato delle skin.

L’account più ”ricco” di sempre, secondo alcuni report condivisi nella nottata tra ieri ed oggi, sarebbe stato hackerato e quasi svuotato dagli autori di questo colpo.

Migliaia di oggetti dal valore stimato di circa 2 milioni di dollari americani stanno proprio in queste ore venendo venduti singolarmente sul mercato.

CS:GO: account rubato da 2.000.000$ caos in community

Tra i primi a dare notizia dell’accaduto la pagina Twitter ”ohnePixel”, che tra gli item più rari posseduti in questo account di gioco unico del suo genere riporta:

  • 7x souvenir dragon lores
  • no-star karambit
  • #1 blue gems

Per chi non conoscesse troppo bene i valori di questi oggetti, basti pensare che solo il #1 Blue Gem Karambit ha un valore stimato di circa 1,2 milioni di Euro.

“Questo è l’inventario più costoso di tutti i tempi, contenente gli oggetti più leggendari nella storia di CS:GO”, ha spiegato ohnePixel.

“La metà (circa) degli articoli sono stati venduti rapidamente e sono spariti, l’altra metà è stata invece inviata all’account Steam dell’hacker e si trova in una sospensione commerciale.”

”Se qualcuno conosce il tuo nome utente Steam, può inviare denaro al tuo account, aprire un ticket di supporto su Steam e affermare che è il suo account”, hanno spiegato alcuni utenti.

“Il supporto consentirà  l’accesso, poiché sembra che effettuare un piccolo pagamento casuale sul tuo account sia una prova sufficiente del possesso dell’account”.

Cosa ne pensate community? Come al solito la discussione è aperta!

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SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

SALE LAN di tutta Italia a rischio chiusura: una vergogna, ora serve la CLASS ACTION degli esports!

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Nel corso della serata di ieri è iniziata un’operazione su scala nazionale rivolta contro le sale LAN italiane.

Importanti realtà della scena nazionale come Esport Palace, PC-TEKLAB o WEArena, sono state rivoltate e messe sottosopra, chiuse, ed in alcuni casi anche con i PC sotto sequestro. Agli amici dell’Esport Palace ad esempio, gli uomini delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 37 postazioni PC, con una sanzione amministrativa variabile dai 5 ai 50 MILA EURO per ogni singolo computer.

Quello in atto in questo momento, più che un’operazione dello Stato, inizia ad assumere le caratteristiche di un attacco mirato, e da tempo progettato, contro un intero settore.

Dopo il COVID, che ha tagliato le gambe di tantissimi giovani coraggiosi imprenditori italiani, ed i terribili venti di guerra che minacciano la sostenibilità di migliaia di attività in tutta l’Italia, ora arriva anche questa mazzata…

Questo è un momento devastante per il nostro settore.

Umiliato, martoriato e denigrato da una classe dirigente non adeguata, saldamente ancorata al passato, e ingiallita nell’animo.

Solamente la settimana scorsa sentivamo al TG1 parole del tutto sconclusionate e false sui videogiochi da parte del Senatore Andrea Cangini (che ha poi ritrattato sostanzialmente tutto nel corso dell’ottimo podcast condotto da Ivan Grieco, con una serie di epiche giravolte che hanno messo a nudo un pressapochismo allarmante).

Oggi scopriamo addirittura che le sale LAN possono essere utilizzate per “aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito“… Vergogna. “Shame on you” come direbbe qualche fiero millenials, questo vi meritate.

Come è possibile? Vi chiederete giustamente voi… Cerchiamo di fare chiarezza su cosa è accaduto, senza farci ubriacare troppo da commi e articoli legislativi.

Chiusura delle Sale Lan: cosa sta accadendo? 

La LED S.R.L. di Sergio Milesi ha presentato un esposto all’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha fatto scattare un’operazione in tutta Italia. Al momento in cui scrivo questo aggiornamento, sembra che la cosa stia riguardando principalmente le regioni del nord, ma  gli amici delle sale lan di tutta Italia sono ora in allarme ed in forte apprensione.

L’accusa che viene mossa, è che i computer delle sale lan non siano “omologati” e quindi “illegali” per l’art 110 comma 7 del TULPS. Questo articolo recita che tutti i macchinari (come slot machine, biliardini o altri giochi appartenenti a 3 decenni fa) devono essere “dotati di dispositivi che ne garantiscano la immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle modalità di funzionamento e distribuzione dei premi”.

Capite bene che è impossibile pensare di rendere “immodificabile” un computer, cosi come è assurdo pensare che un videogame rimanga “immutato” nel corso della storia, visto che al giorno d’oggi ogni azienda seria rilascia infinite patch ed aggiornamenti, ogni giorno.

Per queste ragioni, molto banalmente, la legge in questione è inapplicabile, è del tutto illegittima. Tutta questa situazione sembra più il disperato tentativo di distruggere il mondo delle sale lan e del nuovo intrattenimento digitale. Questi signori sono spaventati da ciò che le sale lan e gli esports rappresentano. Noi siamo “il nuovo”, evidentemente una minaccia, per un’intera categoria di persone e di professionisti.

Per delegittimarci e intimorirci (ricordate la multa di quasi 90K che ci venne inflitta per un banale torneo gratuito di Hearthstone? Nel caso voleste rinfrescarvi la memoria), questi soggetti presentano esposti a delle procure del tutto inadeguate a svolgere un ruolo che sia garante per tutti. Le leggi sono vecchie, inapplicabili al mondo digitale. Come puoi pretendere l’omologazione di un computer come fosse una banale macchina mangia soldi?

Come si può pensare che la tecnica ed il software che alimentano un simulatore di Formula Uno, usato dalle stesse squadre come Ferrari o Mercedes, debbano rispettare la stessa omologazione di una schifosa slot machine?

Simulatori di guida e computer trattati alla stregua di slot machine e flipper

Sarebbe come pretendere che una macchina di formula uno avesse la targa, perchè sotto la giurisdizione dell’omologazione “stradale normale”. Una follia insomma. Una follia tutta italiana, Stato dove la mentalità boomers è dilagante oltre che linfa vitale di tutta la struttura burocratica.

Del resto anche Jacopo Ierussi, esport lawyer e Consigliere Federale con mandato affari legali di FIDE, ad una primissima richiesta di chiarimenti ci ha spiegato: “Ad una prima analisi, a mio avviso trattasi di proveddimenti illeggittimi che mettono sullo stesso piano situazioni dissimili e non equiparabili, specie laddove si accosti impropriamente l’esport al gioco d’azzardo.

Speciale SALE LAN, Alessio Cicolari (Esport Palace): “necessario dividere una volta per tutte videogiochi e VLT”

In particolare, anche come FIDE, ci terremo e stiamo tenendo in contatto con i soggetti interessati al fine di supportare e promuovere ogni iniziativa ritenuta utile a porre nel nulla questo tipo di provvedimenti nell’immediato e nel futuro. Al contempo auspico che tutti quelli che promuovano l’esport a livello istituzionale in Italia, vogliano far fronte comune per tutelare l’ecosistema, il settore e tutti coloro che vi operano”.

Personalmente, seguo gli esports dal 2013 (quando ancora gli esports non erano esports, per intenderci) perchè ho deciso, insieme al mio socio Dave Plug, di lanciarmi in un’avventura tutta nuova.

Non arriverò mai a pensare di aver sbagliato “nazione”, ma sin dal 2015, da quando lo Stato decise di punirmi perchè una battle.net card valeva più di un “lapis o fermacarte“, ho sempre pensato che dallo stato non avrei ottenuto mai alcun tipo di aiuto o supporto.

Ce la saremmo dovuta cavare da soli, e cosi effettivamente è stato.

Negli esports abbiamo però trovato anche una nuova e più allargata famiglia, una famiglia assolutamente standard, in cui quindi c’è stato anche qualche leggendario litigio.

 

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Oggi però è cambiato tutto. Il 29 Aprile lo stato ha nuovamente deciso di colpire un settore già martoriato ed in ginocchio, mettendo a rischio tanti onesti lavoratori. Oggi sentiamo che le sale lan verranno chiuse, che le fiere non vi saranno (anche le “console” sarebbero illegali e non omologate, come PC e altro), e che partirà la caccia alle streghe che polverizzerà questo tipo di intrattenimento.

Questo però, è quello che credono loro. Poveri illusi. Le sale lan sono il cuore degli esports. Abbiamo sempre detto che le sale lan sono le nostre “ambasciate” sul territorio, i luoghi in cui si raggiunge la “sintesi” tra la socialità virtuale e quella “live“… Sono dei luoghi sacri cazzo, che non dovevate nemmeno immaginare di colpire.

Serve Class Action del settore: tutte le leggi che regolamentano videogiochi /esports devono essere aggiornate! 

Ritengo che sia giunto il momento di rispondere. Questo deve essere il momento di intraprendere una CLASS ACTION. La cosa riguarda tutti. Riguarda le associazioni, gli streamer, le sale lan, gli organizzatori di tornei, gli owner dei team, gli editori di settore…

L’obiettivo? Un immediato confronto con lo stato per aggiornare e rendere adeguato il sistema legislativo che regola il nostro settore. Vogliamo lavorare, vogliamo divertirci lavorando e non vergognarci per questo. E vogliamo farlo nella massima legalità.

Senza un valido sistema di leggi adeguate ed aggiornate, sarete voi uomini dello stato i fuorilegge illegittimi.

In ogni caso ora tocca a noi. E’ giunto il momento di organizzarci. E di pretendere che la macchina statale, cosi come avviene in ogni altro stato modernizzato, adegui le sue norme ed i suoi commi alla nostra giustissima esistenza.

Nerd di tutto il mondo, UNITEVI! 

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

Olimpiadi 2024: il presidente Macron punta tutto sugli esports

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Gli esports stanno velocemente diventando un fenomeno di massa anche in Europa, e la Francia è il paese leader del continente in questo senso. Proprio per questo motivo, il presidente Macron, vuole portare i videogiochi competitivi alle Olimpiadi 2024 di Parigi.

Una mossa che segue l’esperimento effettuato dal CIOTokyo 2020, ma che andrà ad evolversi nella direzione giusta. Infatti, il capo dell’Eliseo, non vuole limitarsi alla trasposizione digitale degli sport tradizionali, ma punta ancora più in alto verso i titoli che dominano il settore da anni.

La Francia vuole imporsi come vero leader europeo del settore esportivo e, dopo aver investito con forza in questo campo, è pronta per fare il passo successivo.

Gli esports alle Olimpiadi 2024

L’intervista di Macron

Questo non è un periodo tranquillo per il presidente Macron e per tutti i francesi, viste le imminenti elezioni presidenziali. Molti ancora non sanno su quale candidato puntare, ma l’attuale capo dell’Eliseo ha voluto prendersi le simpatie degli appassionati di esports durante una recente intervista rilasciata a The Big Whale.

Macron ha sottolineato quanto la Francia sia leader in questo settore (citando apertamente VitalityKarmine Corp), e quanto le Olimpiadi 2024 possano essere un’opportunità storica. Secondo il presidente, infatti, la Francia potrebbe diventare IL paese dei videogiochi, almeno in Europa.

L’idea del capo di stato è quella di ospitare il CS:GO Major, Worlds 2024 di League Of Legends e gli International di Dota 2 proprio durante la kermesse olimpica. Una volontà che potrà essere concretizzata solo se i francesi lo rieleggeranno, dandogli fiducia ancora una volta.

Come detto dallo stesso Macron, la Francia è diventata il punto di riferimento nel settore esports europeo.

Il governo transalpino ha investito molto e bene nelle realtà di questo mondo, dando una spinta ulteriore nella crescita del movimento. La LFL (campionato francese di LoL) ha raggiunto vette altissime in termini di risultati e pubblico coinvolto, facendo quasi concorrenza alla LEC (massimo campionato europeo di LoL).

E’ chiaro che le ambizioni del presidente Macron dovranno scontrarsi con la schedule e le volontà dei publisher dei vari giochi. Sicuramente fa piacere sentire cose di questo genere da un capo di stato importante, ma la realtà potrebbe essere diversa.

Non dimentichiamoci, infine, del CIO, che ha spesso messo alla berlina i videogiochi sopracitati. Il comitato olimpico reputa questi giochi fin troppo violenti e, per questo motivo, li ha esclusi dall’esperimento di Tokyo 2020. Speriamo vivamente che le cose possano cambiare, ma la strada è tutta in salita.