Pride Festival: l’assurda censura della Turchia

Pride Festival: l’assurda censura della Turchia

Profilo di Rios
 WhatsApp

Nei giorni scorsi, Riot ha presentato il Pride Festival, evento nato per celebrare le comunità LGBTQIA+ e che si estende a tutti i giochi della casa americana in tutto il mondo.

Purtroppo, però, questo tema delicato non trova spazio in alcuni paesi. Secondo quanto riportato da Dot Esports, infatti, l’evento sarebbe stato censurato in Turchia.

La Turchia censura il Pride Festival

L’annuncio di Riot Turchia

Come detto in precedenza, Riot ha ufficialmente annunciato l’inizio del Pride Festival per tutti i suoi giochi. Questo evento regala ai giocatori tanti oggetti cosmetici interessanti, tutti a tema arcobaleno. Ma l’annuncio diffuso da Riot Turkey ha sollevato diverse polemiche.

Secondo quanto si può leggere all’interno del comunicato (tradotto dal turco), il nome dell’evento è stato cambiato da Pride FestivalColor Festival. Questo Color Festival completamente inventato da Riot Turkey ha l’obiettivo di celebrare i “differenti colori della primavera“, eliminando di fatto ogni riferimento al Pride ed alle comunità LGBTQIA+.

Un paese chiuso

I recenti fatti avvenuti in Turchia, hanno dimostrato quanto il paese abbia una forte mentalità conservativa e piuttosto retrograda. Pensiamo, ad esempio, alla mancanza di rispetto mostrata nei confronti di Ursula von der Leyen (Presidente della Commissione Europea).

Oppure all’obbligo di etichettare come materiale riservato ai maggiorenni tutti gli oggetti venduti online che hanno come team l’arcobaleno, in quanto “potrebbero influenzare la crescita dei bambini in maniera negativa”. Visti tali antefatti, non dovrebbe sorprendere questo maldestro tentativo di censura, ma comunque ci riesce.

Negli ultimi anni, si sono moltiplicate a dismisura le battaglie in difesa e riconoscimento per le comunità LGBTQIA+. Nel 2021 non dovrebbe neanche essere più un problema, oppure un argomento che suscita clamore. Purtroppo paesi  chiusi come la Turchia riescono ancora a vivere nell’oscurantismo medievale più becero.

La risposta di Riot Turkey

A seguito del comunicato diffuso da Riot Turkey, alcuni utenti hanno provato a contattare l’azienda, ed hanno ricevuto delle risposte piuttosto allarmanti. I membri del team della Turchia, infatti, hanno “dato la colpa” alla localizzazione, dichiarando che il nome dell’evento e delle icone è stato scelto da un team di traduttori professionisti.

Restiamo in attesa di scoprire come la situazione si evolverà, o se vi saranno nuovi (e speriamo più precisi) dettagli che Riot vorrà condividere in merito.

MSI 2022: il PSG Talon interrompe la win-streak dei G2

MSI 2022: il PSG Talon interrompe la win-streak dei G2

Profilo di Rios
 WhatsApp

Alla fine è successo: i G2 Esports hanno perso il primo game in questo MSI 2022. Il merito va dato al PSG Talon, squadra capace d’insinuarsi all’interno delle crepe dei campioni della LEC. Per gli europei è uno scivolone pesante, dato che potrebbe mettere a rischio il primo posto nel rumble stage.

Chiaramente non tutto è perduto, visto che più tardi ci sarà il re-match decisivo con i Royal Never Give Up. Questa sconfitta deve essere una wake-up call per i G2, che ora dovranno resettarsi e non farsi trovare impreparati dai cinesi.

Insomma, perdere così fa male, specialmente contro un avversario che non aveva dimostrato di essere così irresistibile durante le partite precedenti.

La prima sconfitta dei G2 nel MSI 2022

Problemi di draft

Se dobbiamo andare a ricercare un colpevole principale di questa sconfitta potremmo puntare il dito sulla draft, un po’ troppo sinner e monodimensionale rispetto a quella del PSG Talon. I G2 avrebbero dovuto prendere un enorme vantaggio sul micro e sul macro nelle prime fasi di game, cosa che però non è successa.

Benché il macro degli europei fosse diverse spanne sopra quello dei campioni della PCS, i problemi principali si sono visti nei fight. I campioni scelti dai G2 non hanno potuto fare nulla o quasi durante le schermaglie, complice anche un’esecuzione meccanica dei singoli un po’ confusionaria a volte.

PSG Talon sono stati bravi, hanno avuto pazienza ed hanno atteso le loro condizioni di vittoria. Ad un certo punto hanno iniziato a vincere tutti i fight quasi in automatico, disintegrando i loro avversari volta dopo volta senza problemi. Questa sconfitta potrebbe essere comunque utile ad i G2, che non dovranno più adagiarsi sugli allori durante le prossime partite. Nella giornata di oggi si giocheranno comunque il primo posto con gli RNG, vogliosi di prendersi una cruenta vendetta dopo la sconfitta dell’andata.

Bel’Veth: ecco il kit ed un primo video di gameplay

Bel’Veth: ecco il kit ed un primo video di gameplay

Profilo di Rios
 WhatsApp

Purtroppo i leak colpiscono sempre i nuovi contenuti di Riot, ed è successo anche Bel’Veth, il nuovo campione di League Of Legends. Infatti, lo streaming spagnolo del MSI 2022 ha mostrato per errore un video che mostra il gameplay dell’Imperatrice del Vuoto.

Un errore madornale, indubbiamente, ma che ci permette di dare un primo sguardo al kit di questo mostro della jungle. A primo acchito sembrano confermati i leak che vi avevamo precedentemente mostrato (qui trovate più info), anticipando di fatto il materiale ufficiale.

Ci troviamo difronte ad un personaggio estremamente pericoloso, molto mobile e capace di rimanere a lungo incollato ai propri avversari.

Bel’Veth in azione

Un campione mobile ed elusivo

Come possiamo vedere nella clip qui sotto, Bel’Veth risulta essere un campione molto mobile, capace d’inseguire facilmente i propri nemici e restare a lungo all’interno dei fight. Potremmo essere difronte ad un combattente duro e puro, davvero ostico da tenere fermo e difficilissimo da uccidere.

Nel video vediamo chiaramente che Bel’Veth usa entrambe le forme viste nella cinematica rilasciata ieri da Riot, ma ancora non è ben chiaro come funzionerà questo dualismo a livello di gameplay. Sicuramente la sua forma da mostro sarà rilasciata quando l’Imperatrice userà la sua suprema, diventando una creatura gigantesca e terrificante.

Da ciò che possiamo vedere, inoltre, possiamo confermare che Bel’Veth prenda letteralmente a schiaffi i suoi avversari. L’animazione del suo attacco base è davvero particolare, e rispecchia quanto visto nella cinematica di ieri.

Il kit

Death in Lavender (P)

L’abilità passiva di Bel’Veth fa sì che i campioni, i minion della giungla e i superminion rilascino Essenza del Vuoto quando muoiono. L’Imperatrice può raccoglierle per accumulare delle stack che può attivare, guadagnando così il rubavita contro i mostri della giungla. Inoltre può inviare uno sciame del vuoto contro le torri. Lo sciame può attaccare le torri e curare Bel’Veth.

Void Surge (Q)

Void Surge, è uno scatto che la spinge in avanti in una delle quattro direzioni bersaglio. Sotto la sua figura, si possono vedere delle frecce viola che indicano quali specifici direzioni sono disponibili. Infligge danni agli avversari e li rallenta se li attraversa, riducendo il tempo di ricarica dello scatto successivo.

Above and Below (W)

Bel’Veth spara un raggio in linea retta, che lancia in aria tutti i nemici nella zona bersaglio. I campioni lanciati in aria sono anche storditi per un breve periodo di tempo.

Royal maelstorm (E)

Bel’Veth inizia a canalizzare un vortice, che compromette i suoi movimenti e trascina i nemici verso di lei, danneggiandoli per ogni secondo in cui stanno nel vortice. Mentre usa la E, l’Imperatrice subisce meno danno e converte una percentuale di tutti i danni subiti in danni inflitti ai suoi nemici. Quando usa Royal maelstorm durante Endless Banquet (R)Bel’Veth infligge una percentuale di danno puro e crea un’esplosione AoE alla fine dell’abilità.

Endless banquet (R)

La suprema dell’Imperatrice potenzia tutte le sue abilità e la trasforma nella sua vera forma per qualche secondo, una durata che può essere estesa in combattimento. Quando usa Endless banquet, Bel’Veth guadagna HP, resistenza magica, armatura e danno. Quando è nella sua vera forma, Bel’Veth si cura di una percentuale di HP basata sulle stack raccolte dalla passiva. Può usare le sue stack per creare uno sciame di pesci mostruosi, danneggiando i campioni vicini. Lo sciame morirà dopo un breve periodo di tempo, ma la sua durata può essere aumentata uccidendo i nemici (campioni probabilmente).

MSI 2022: neanche i Saigon Buffalo riescono a fermare i G2

MSI 2022: neanche i Saigon Buffalo riescono a fermare i G2

Profilo di Rios
 WhatsApp

Questa giornata del MSI 2022 ha regalato un altro netto 2-0 ai G2 Esports, capaci di battere persino gli storici rivali dei Saigon Buffalo. La squadra ha vinto piuttosto facilmente, dobbiamo dirlo, grazie alle prestazioni maiuscole di JankosCaps.

I vietnamiti hanno provato a mettere in difficoltà la compagine europea, costruendo una draft abbastanza esotica che però non ha funzionato. Un’iniziativa da lodare tutto sommato, dato che i Saigon hanno provato a chiudere il gap meccanico con qualcosa di particolare che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari.

Nonostante questo, però, l’esperienza dei due “senatori” dei G2 ha fatto la differenza, ed ha portato la squadra verso la vittoria.

Un’altra vittoria per i G2 nel MSI 2022

Lo show di Caps e Jankos

La partita che ha chiuso la giornata odierna del MSI 2022 ha regalato un’altra vittoria ai G2 Esports, vittoriosi sui Saigon Buffalo. Una vendetta per i campioni della LEC, che nel 2019 (anno in cui hanno vinto il MSI) avevano subito ben due sconfitte su due partite giocate contro i vietnamiti nel rumble stage.

Nonostante questa storica rivalità, i G2 hanno vinto abbastanza facilmente. A portare la vittoria a casa ci hanno pensato gli “anziani” CapsJankos, protagonisti indiscussi della mattinata. I due hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, facendo venire gli incubi al povero Froggy, gankato a spam sin dai primi minuti di partita.

Bisogna dire che i vietnamiti hanno provato a prendersi questo punto, mettendo in piedi una draft piuttosto strana. Flexare il pick di Vladimir in corsia inferiore e piazzare una Vayne top per rendere inutile il Sion di BrokenBlade poteva essere una buona idea, ma non ha funzionato più di tanto. Merito soprattutto di un Jankos capace d’inserirsi nelle finestre giuste per chiudere le iniziative di Hasmed (Vayne) e rimettere BrokenBlade in careggiata.

Grazie a questa vittoria, i G2 hanno chiuso la giornata con un netto 2-0. Questo risultato permette alla squadra di rimanere saldamente in testa alla classifica del rumble stage, inseguiti dai Royal Never Give Up distaccati di un punto. Nella giornata di domani la Cina avrà la possibilità di agganciare l’Europa, in uno scontro diretto che si preannuncia pirotecnico.

Classifica del rumble stage

  • G2 Esports (4-0)
  • Royal Never Give Up (3-1)
  • T1 (2-2)
  • Evil Geniuses (2-2)
  • PSG Talon (1-3)
  • Saigon Buffalo (0-4)