LEC: Astralis multati e tenuti sotto osservazione da Riot

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L’avventura degli Astralis in LEC non inizia benissimo. Il team danese, famoso per i risultati ottenuti su CS:GO, prenderà il posto degli Origen (marchio di proprietà del franchise) ma parte con il piede sbagliato. Secondo quanto possiamo apprendere da un comunicato diffuso su LoL Esports da Max The X, la squadra non avrebbe pagato i suoi dipendente per diversi mesi. Riot ha deciso di comminare una multa salata alla dirigenza, che verrà anche tenuta sotto stratta osservazione dall’azienda americana. Se dovessero esserci altre lamentele, il progetto potrebbe saltare del tutto.

Gli Astralis iniziano male il loro percorso in LEC

Dagli Origen agli Astralis

Come accennato in precedenza, il marchio Origen era finito in mano agli Astralis già da qualche anno. L’organizzazione danese ha tenuto in vita il brand per il suo appeal nel panorama di League Of Legends, ma i risultati non sono mai arrivati. Nell’ultimo split del campionato europeo, la squadra, non si è nemmeno qualificata ai playoff, terminando la stagione estiva all’ultimo posto.

Visto che il team non portava nulla in termini di risultati, la dirigenza di Astralis ha deciso di smantellare tutta l’organizzazione degli Origen, così da avere un controllo diretto sulle vicende della squadra di LOL.

 

I mancati pagamenti, il general manager e la multa

Secondo quanto riportato da Riot e dalla commissione della LEC, gli Astralis non avrebbero pagato i membri del team, che avrebbero notificato la cosa ai responsabili del campionato. Quando la dirigenza è stata interrogata sui fatti, ha giustificato la cosa come un “errore umano dovuto alla giurisdizione danese”. Più tardi, però, i dirigenti hanno verificato che questi pagamenti fossero effettivamente avvenuti in maniera corretta, risolvendo così il problema.

Ed allora perché è arrivata questa multa? Ebbene oltre al problema dei pagamenti, c’è anche stata una “condotta sconveniente” (citiamo testualmente) del general manager degli Astralis. Secondo alcuni dipendenti, il manager, avrebbe fatto delle false dichiarazioni in merito ai termini dei contratti, con annessa anche una cattiva condotta verbale nei confronti dei membri del team. Tutte queste violazioni del regolamento competitivo hanno costretto Riot a comminare una multa di 5000€. Inoltre, la dirigenza, sarà tenuta sotto stretta sorveglianza e dovrà soddisfare delle condizioni dettate dalla commissione di LEC.

Le condizioni

I responsabili del campionato europeo hanno imposto delle severe condizioni (o regole) alla dirigenza degli Astralis, che ora dovrà applicarle per evitare altre sanzioni e la squalifica dalla lega. Per cominciare si dovrà creare un sistema interno all’organizzazione per segnalare i cattivi comportamenti dei manager, ed anche un sistema per poter mettere in regola i nuovi membri ed aiutarli a comprendere il sistema di fiscale della Danimarca (per evitare altri problemi con i pagamenti)

Inoltre la lega europea ha già messo in programma delle check-in calls, per capire se queste regole sono rispettate o meno. Tutte queste violazioni al regolamento competitivo non fanno partire bene gli Astralis. Sicuramente non c’erano cattive intenzioni da parte di nessuno, ma ormai la frittata è fatta. Sicuramente sarà una lezione importante per la squadra danese, che si affaccia all’inizio della LEC non nella maniera corretta.

Immagini via LoL Esports

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