Jiizuke e i Vitality per mano verso la vetta

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Uno split un po’ particolare

La terza settimana di questo Spring Split di EU LCS ha incoronato i Vitality dell’Italian Stallion Jiizuke come la squadra da battere. Infatti il team, dopo le due vittorie in settimana, si trova attualmente al comando della classifica in solitaria, con 5 vittorie ed una sola sconfitta arrivata contro i Misfits, attualmente secondi dopo lo stop subito ieri nella lunghissima partita contro gli Splyce. Una classifica che per ora sembra ribaltata, in larga parte, rispetto le aspettative di inizio stagione. Tre team storici come H2K, Fnatic e Unicorns of Love si trovano attualmente in fondo e due squadre meno accreditate sono al comando.

Classifica EU LCS Jiizuke

Contro ogni aspettativa

Considerato il fatto che i Vitality sono composti per quattro quinti da player alla prima esperienza nel massimo campionato europeo, è strabiliante vederli in questa posizione ad una sola settimana dal giro di boa del girone d’andata. Al netto delle ottime prestazioni maturate fino ad ora, possiamo affermare che non è un caso che si trovino al comando, ma è frutto di un ottimo lavoro portato avanti da giocatori e coaching staff. Vorrei soffermarmi un attimo su questo ultimo punto. Il coach YamatoCannon ha dimostrato, durante la sua carriera, di essere capace di far crescere talenti e garantirgli il miglior ambiente; e proprio questo erano i Vitality ad inizio Split, un gruppo di talenti in attesa della definitiva consacrazione (tranne Cabochard ovviamente). Yamato ha avuto il pregio di dare fiducia ad un gruppo di giocatori già unito ma inesperto come Mini, Gilius, Jactroll e il nostro Jiizuke, e trasmettere loro una filosofia del successo indispensabile nella massima serie europea.

Preparazione e duro lavoro

Inoltre è innegabile il lavoro tecnico che c’è alle spalle del successo dei Vitality. Prendiamo, ad esempio, la loro vittoria in settimana contro lo Shalke04. Di fatto la partita è finita con un’ottima rotazione della botlane dei Vitality in toplane con il teleport garantito dallo Spellbook, che ha permesso di conquistare la prima torre e ha portato ad un inevitabile snowball. Questo tipo di giocate sono possibili solo grazie ad un ottimo allenamento e preparazione. In più uno dei pregi del team, che dimostra ancora di più la rigida preparazione nel macro game, è la tendenza a saper chiudere i game prima del fatidico late game, in controtendenza al meta attuale e a quello che vediamo dagli altri team considerati i tantissimi game in ogni campionato che finiscono dopo i 40 minuti. Attualmente non riesco a trovare un game, escluso quello contro i Misfits, in cui i Vitality non abbiano gestito magistralmente il macro game.

Jiizuke, una crescita esponenziale

Certamente vanno riconosciute anche le ottime doti meccaniche dei giocatori e l’ottima capacità di shotcalling di Gilius. Tuttavia ormai è scontato lodare Jiizuke solo al netto delle sue innegabili qualità meccaniche. Quello che stupisce dell’Italian Stallion è la voglia e la fame di vittorie che traspare dal suo stile di gioco e dalle interviste. Quello che più mi ha colpito del suo carattere è il modo con cui prende ogni partita col sorriso, cosa che dimostra il piacere che prova nel fare quello che ha sognato da sempre. Sembra una cosa scontata, ma molti giocatori, una volta raggiunti quei livelli si sentono arrivati e danno tutto per scontato. Jiizuke ha dimostrato durante tutto il percorso che lo ha portato dal Team Forge ai picchi più alti d’Europa una crescita esponenziale prima di tutto a livello caratteriale. Personalmente ritengo che il suo percorso sia solo all’inizio e, se riuscirà a rimanere umile e affezionato al gioco, potrebbe togliersi nel breve termine tantissime soddisfazioni. Jiizuke è un personaggio che fa bene al mondo dell’eSport italiano e deve essere un esempio per le nuove generazioni di videogiocatori. Questo che dico potrebbe far ridere i più o gli estranei al settore, ma vedere così tanti ragazzi italiani affezionarsi al personaggio di Jiizuke mi ha fatto pensare che molto probabilmente lui è proprio quello che serve per la definitiva consacrazione di una cultura degli sport elettronici anche nel nostro paese, sopratutto tra i più giovani che nei prossimi anni si affacceranno al gioco competitivo.

Incremento del livello qualitativo

Proprio questo ultimo punto apre degli spunti di riflessione sul grande lavoro che tante realtà italiane stanno portando avanti per garantire, anche nel nostro paese, il miglior environment possibile per gli appassionati agli sport elettronici. Da quest’anno, ad esempio, due realtà hanno acquisito i diritti per la trasmissione delle partite di EU LCS in italiano, PG Esports ed ESL Italia. Molti danno per scontati i benefici garantiti dalla possibilità di scelta. Il livello qualitativo delle due realtà è molto alto ma ognuna ha un suo tratto distintivo. Il casting dei ragazzi di PG Esports è più frizzante e vivace, basato principalmente sullo spettacolo anche se non mancano spunti tecnici, mentre quello di ESL è più sobrio e improntato ad un’accurata analisi tecnica dei game. Avere la possibilità di scegliere in base alle proprie preferenze permette agli spettatori di assistere sempre ad un casting in linea con quello che si aspettano, un po’ come accade nella trasmissione degli eventi calcistici dove si può scegliere se seguire le partite con la telecronaca di Sky o Mediaset. Detto questo, arrivati ormai in prossimità della quarta settimana di EU LCS, non posso che lodare il lavoro di tutti i caster di entrambe le realtà, sopratutto gli ultimi arrivati che si stanno adattando e dimostrano di imparare giorno dopo giorno.

Ricordiamo che la prossima partita dei Vitality di Jiizuke sarà il 9 Febbraio alle 7 del pomeriggio contro i Roccat e potrete seguirla con il casting in italiano sul canale Twitch di ESL Italia o PG Esports.

ESL Italia: https://www.twitch.tv/esl_lol_it

PG Esports: https://www.twitch.tv/pg_esports

Immagine via Flickr, LoL Esports

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Jiizuke e i Vitality per mano verso la vetta
Giuliano "Yushiiko" Maenza

Ex-giocatore agonistico di calcio, negli eSports ho ritrovato tante di quelle componenti che mi hanno fatto innamorare proprio di questo sport. Seguo il competitive di League of Legends da ormai quattro anni e gioco, divisione scapoli e ammogliati, da cinque. Laureato triennale con una tesi sugli eSports e Twitch.TV, attualmente studio Marketing & Digital Communication a Roma per la magistrale.

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