Gli SKTelecom T1 sono i primi finalisti dei Mondiali!

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Gli SKTelecom T1 regolano in sole tre partite gli Origen, dimostrandosi per l’ennesima volta in questo torneo di un altro livello rispetto agli avversari. Approdano quindi alla fine senza aver subito sconfitte. Riuscirà una fra Fnatic e Koo Tigers ad interrompere questo dominio oppure il team di Faker si aggiudicherà il titolo senza neanche far fatica?
Non ci rimane che dire “GG WP” agli OG per il loro cammino mondiale, ben al di là di ciò che ci si aspettava prima dell’inizio della manifestazione, e a domani per la seconda semifinale di questi Worlds.

Qui sotto trovate una breve sintesi degli incontri, in caso ve li siate persi.

[W]   SKTelecom T1   Game 1   Origen
Dettagli partita

Le prime fasi della partita vedono un sostanziale equilibrio fra i due teams, che si spartiscono gli obbiettivi e le uccisioni. Al 23′ gli OG riescono a piazzare il colpo grosso, aggiudicandosi un Nashor senza che gli avversari possano contestarlo, a causa della scarsa visione nella zona. Con questo abbattono un paio di torri t2 e si assicurano un discreto vantaggio in gold (circa 3k).
Al 31′ il team europeo vince un team fight per tre uccisioni ad una, che gli consente poi di dirigersi in corsia centrale e distruggere la torre dell’inibitore nemica.
Pare il match si stia mettendo bene per la squadra di xPeke, ma gli SKT non ci stanno e si riscattano immediatamente prendendo il secondo Barone della partita, che utilizzano per radere al suolo tre delle torri nemiche, inclusa quella dell’inibitore superiore. I Coreani, soprattutto grazie al migliore scaling della propria formazione, si trovano in totale controllo della situazione e al 41′ mettono una seria ipoteca sulla vittoria del game: si aggiudicano uno scontro per due a uno, si assicurano l’inibitore inferiore tramite lo split push di Marin e uccidono il terzo Nashor dell’incontro. Tre minuti più tardi abbatteranno il nexus avversario, ottenendo il primo successo di giornata.

[W]   SKTelecom T1   Game 2   Origen
Dettagli partita

Gli SKT annientano gli avversari, non lasciandogli mai alcuna speranza di cambiare l’andamento della gara.
I Coreani ottengono un vantaggio in gold fin dall’inizio della partita, principalmente accaparrandosi le torri nemica, cosa che gli Origen non riescono a fare.
Al 25′ un team fight disastroso degli Europei permette agli Asiatici di assicurarsi quattro uccisioni e il Barone. Da qui in poi sarà tutto in discesa per i vincitori del primo incontro, che si aggiudicheranno ogni obbiettivo, fino alla chiusura della disputa dopo il proprio quinto drago, in circa trentasette minuti.
Gli SKT riescono a far fruttare perfettamente la propria composition da early game, dimostrando di essere molto più bravi dei rivali nel focalizzarsi sui propri punti di forza. Pessima prestazione degli OG, a differenza della scorsa in cui avevano ben figurato, nonostante la sconfitta.

[W]   SKTelecom T1   Game 3   Origen
Dettagli partita

Gli SKT vincono facilmente, imponendosi totalmente sugli impotenti OG, che possono solo guardare mentre i Coreani li sgretolano un pezzo alla volta. Tanti e grandi errori per gli Europei, che, con tre sconfitte in tre partite, abbandonano il segreto sogno di approdare alla finale.
Al 17′ gli SKTelecom hanno già 3k di vantaggio sugli avversari, che cresceranno ulteriormente nei minuti seguenti. Decisivo il Barone preso al 24′, col quale riescono a distruggere la base avversaria, nonostante combattano in quattro contro cinque in seguito alla morte di Marin.

Reignover torna in LEC: finalizzato l’accordo con i MAD Lions

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Il nome di Reignover dovrebbe far venire in mente dei dolci ricordi ai fan dei Fnatic, che lo hanno letteralmente amato alla follia nel 2015. L’ex jungler coreano, infatti, è stato protagonista del perfect split degli arancio-neri in quell’anno in cui hanno vinto tutto.

Dopo questa breve parentesi europea si è trasferito in Nord America, ma non riuscì mai più a trovare lo stesso successo con gli Immortals, i Liquid ed i CLG. Dopo il ritiro ha abbracciato il mondo del coaching, rimanendo per diversi anni alla corte dei Cloud 9.

Ora ha deciso di tornare in Europa, accasando ai MAD Lions come nuovo positional coach per la giungla del team campione della LEC.

Reignover torna in LEC

Una storia altalenante

Dieci mesi. Tanto è durata l’esperienza europea da giocatore di Reignover, ma rimarrà per sempre impressa nella leggenda dei Fnatic. Infatti il jungler coreano ha aiutato il team a coronare il perfect split nel 2015, vincendo ben due titoli della vecchia EU LCS in quell’anno facendo innamorare tutti i tifosi arancio-neri.

Purtroppo le sue successive esperienze in Nord America non sono state così positive, ma gli hanno aperto la strada verso una nuova carriera da coach. Gli anni trascorsi alla corte dei Cloud 9 gli hanno portato parecchie soddisfazioni, facendolo crescere dal punto di vista professionale.

Ma ora per lui arriva una nuova sfida, che lo ha riportato in Europa. Infatti Reignover ha siglato un contratto come positional coach con i MAD Lions. Il coreano dovrà aiutare Mac nella gestione della jungle, e lavorerà a stretto contatto con Elyoya, uno dei migliori (se non il migliore) jungler del Vecchio Continente.

Per lui non sarà un lavoro semplice, visto che i campioni in carica della LEC vogliono continuare a lottare per il titolo, pur avendo perso due tasselli importanti come HumanoidCarrzy. La squadra ha avuto un andamento ondivago in queste prime partite, e bisognerà trovare una quadra in fretta.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter dei MAD Lions

LEC: il primo passo del Team Vitality

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Dopo una prima settimana di LEC tremenda, i Vitality hanno iniziato ad ingranare ed hanno trovato il loro primo punto in classifica. La vittoria ottenuta ai danni degli SK risolleva il morale dell’ambiente e dei tifosi, dando fiducia per le prossime partite in programma.

Oltre ai Vitality abbiamo visto dei Fnatic e dei Rogue ancora imbattuti, saldamente ancora a quel primo posto che potrebbero contendersi per qualche tempo. Gli arancio-neri hanno faticato contro gli Astralis, mentre i polacchi hanno steso i MAD Lions con una violenza inaudita.

Insomma, una prima giornata davvero molto divertente, che ci ha regalato diverse sorprese ma anche delle conferme tanto attese.

Equilibrio ed attesa

Ad aprire la prima giornata di questa settimana di LEC ci hanno pensato Misfits ed Excel, in un match che è rimasto in equilibrio davvero per molto tempo. Le due squadre hanno interagito poco tra di loro, ma Nukeduck e compagni erano riusciti a raccogliere qualche kill e risorsa in più.

Il lento ma inesorabile macro degli Excel sembrava che stesse per portarli verso una vittoria meritata, ma i piani sono stati rovinati dal Viktor di Vetheo. Dopo circa 20 minuti, il midlaner dei Misfits ha fatto un fight perfetto, consegnando un ace nelle mani del suo team.

Da lì in poi è stata una valanga che si è abbattuta sugli XL, incapaci di tenere a bada ViktorJinx che semplicemente potevano tirare dritto fino al Nexus.

Troppa fatica

Quando la prima in classifica affronta l’ultima, spesso non c’è partita. In questo caso, però, i Fnatic hanno avuto delle deviazioni impreviste nel loro piano. Nonostante gli arancio-neri avessero presto un vantaggio abbastanza corposo, hanno dovuto pazientare per ben 40 minuti prima di poter dare il colpo di grazia agli Astralis.

Alcune giocate un po’ criminali di Wunder con Akali tank hanno spesso lasciato i suoi in inferiorità numerica, favorendo la conquista delle taglie obiettivo da parte degli avversari. Ma questo non è bastato ai danesi per ricucire uno strappo enorme, che non li ha mai visti in gold lead.

Alla fine la superiorità meccanica, una draft nettamente migliore ed una gestione del macro più intelligente hanno avuto la meglio sul catenaccio degli Astralis. Il pick furbo di Zilean si è rivelato chiave in diversi, ed hanno consentito ad Hylissang di trascinare il suo team verso la vittoria.

Continua crescita

Come già visto nei match precedenti, anche G2 ed SK Gaming hanno dato vita ad un match lento ed attendista. Le due squadre si sono rivaleggiate per diversi minuti, senza che nessuna delle due potesse realmente prendere il largo e snowballare.

La vera differenza l’ha fatta BrokenBlade con Akali tank, ma soprattutto Flakked bravo nel non soffrire il match-up difficile contro la Caitlyn di Jezu. Il successo del tiratore spagnolo è arrivato anche per merito di Bard nelle mani di Targamas, bravissimo nel mettere pressione su entrambi gli avversari in fasi di linea.

Inoltre i G2 hanno giocato dei fight nettamente migliori rispetto agli SK, che spesso sembravano scollegati e non molto coordinati tra di loro.

Primo passo

Dopo una prima settimana di LEC chiusa sullo 0-3, i Vitality riescono finalmente a trovare un punto sul tabellone generale. Perkz e compagni stanno iniziando a giocare con una singola unità, e stanno provando a fare chiarezza all’interno delle loro comunicazioni.

Benché nel match giocato oggi contro i BDS abbiamo visto degli errori grossolani, sono stati anche evidenti i passi in avanti compiuti verso un percorso di crescita. La squadra francese è riuscita a sfruttare a pieno le debolezze dei propri avversari, colpendo spesso nel momento giusto.

Purtroppo i BDS hanno dimostrato di dover ancora crescere molto e di avere una preparazione ancora generalmente limitata. La squadra non ha un gioco corale, ed è una mancanza su cui il coaching staff dovrà lavorare per sfruttare al meglio il talento grezzo presente nel roster.

Senza storia

Rogue hanno demolito i MAD Lions. Si potrebbe banalmente concludere così il recap del “classico” giocato in chiusura della giornata di LEC. La squadra polacca ha vinto letteralmente su tutti i fronti, ed ogni singolo giocatore ha performato abbastanza bene.

Ci sono stati dei “momenti felici”, conditi da molti errori (anzi orrori) ma comunque alla fine il risultato non si è mai allontanato dal binario dei RogueOdoamne e compagni rimangono quindi ancora imbattuti, ancorati al primo posto della classifica insieme ai Fnatic.

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter della LEC

Rekkles spiega quanto sia frustrante giocare ADC in soloQ

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In un recente streaming, andato in onda su Twitch, Rekkles ha spiegato quanto sia frustrante giocare da ADC in soloQ. Questa categoria di campioni sta soffrendo particolarmente e, senza i giusti accorgimenti, non riesce ad essere impattante all’interno delle partite.

L’ex FnaticG2 ha candidamente ammesso di riuscire a scalare la ladder più facilmente quando gioca support, mentre il giocare da ADC gli faccia perdere percentuali di winrate generale in ranked. Una problematica comune a tutti i tiratori, senza distinzioni di elo.

Insomma, chiunque di voi giochi in corsia inferiore nella season 12 sa bene quanto questa possa essere un’esperienza a dir poco frustrante.

Rekkles e le difficoltà dei tiratori in season 12

Poco impatto

La stagione 12 ha un problema: tutti fanno troppi danni in poco tempo. Questo problema si fa più grave quando i bersagli sono i tiratori, campioni fragilissimi per loro natura e condannati all’oblio in soloQ. Rekkles è riuscito a spiegare perfettamente questo fattore, analizzando in poche frasi una problematica che ci portiamo dietro da ormai troppo tempo.

Il nerf diretto all’Arcoscudo Immortale ha aggravato ancora di più la situazione, lasciando gli ADC e gli ADC player ancora più indifesi. Benché Riot abbia espressamente detto di voler diminuire i danni generali all’interno del gioco, ancora non ci ha dato troppe sicurezze.

Tutte queste concause rendono i tiratori assolutamente inutili, anche quando questi ultimi sono riusciti a giocare una buona partita.

Le dichiarazioni dello svedese

ENG

“I actually got Challenger last night. I tanked my winrate quite a lot by playing ADC, but I don’t know how that works. I play support and my winrate is really high. If I play ADC my winrate is barely 50. I actually think I don’t have 50% winrate with ADC this season. And I know, for sure, I’m playing bad some games but also feels like some games I just can’t do anything. Yeah, I can’t do anything.”

ITA

“Ho raggiunto il Challenger la notte scorsa. Ho rovinato molto il mio winrate giocando ADC, e non so perché. Gioco support ed il mio winrate è molto alto. Ma se gioco ADC il mio winrate è a malapena del 50%. Credo di non avere nemmeno il 50% di winrate con gli ADC in questa stagione. Ma so, per certo, che in alcuni game gioco male ma in altri sembra che non ci sia nulla che possa fare. Già, non posso proprio fare nulla.”