Anticipazioni patch 9.13: Qiyana e Tattiche di Squadra in arrivo.

Anticipazioni patch 9.13: Qiyana e Tattiche di Squadra in arrivo.

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La patch 9.13 è online sul PBE. Sicuramente i cambiamenti più importanti sono rappresentati dall’introduzione di un nuovo campione, Qiyana, e di una nuova modalita di gioco: Tattiche di Squadra.

Qiyana

Questo campione si andrà ad aggiungere alla rosa degli assassini che basano i loro danni sull’attacco fisico, come Zed o Talon. Sarà dotata di alta mobilità presente sul suo kit. Per vederla online sul server pubblico dovremo aspettare anche dopo il rilascio della patch, in quanto non sarà immediatamente online aggiornando il nostro gioco.

Tattiche di squadra

Gioco strategico, ispirato a Dota auto chess, vedrà i partecipanti combattere in un’arena in modalità 1v1 finché non rimarrà soltanto un giocatore. Ogni contendente sceglierà una squadra composta dai campioni di League of Legends che combatteranno fino alla morte per il proprio evocatore.

Bilanciamenti patch 9.13

Diversi bilanciamenti sui campioni sono in arrivo sui nostri server.

Mordekaiser

Arrivato fresco dal rework, questo campione ha vissuto momenti di assoluto dominio con una percentuale di vittoria davvero alta. Già nerfato di recente, vedrà ancora i seguenti cambiamenti sulle statistiche di base:
Attacco Fisico di base: 65>61
Armatura: 39>37
Resistenza Magica per livello: 1.5>1.25
Armatura per livello: 4>3
Inoltre la passiva viene ridotta in danno e velocità di movimento a tutti i livelli.

Illaoi

La sua passiva vedrà il proprio danno convertito da fisico a magico, ridotta la durata dei tentacoli e il range di visione dei tentacoli. Inoltre i tentacoli non si ridurranno più quando lei è lontana da essi. Infine verrà corretto un errore sul costo di mana.
La W di Illaoi avrà un danno minimo e potrà funzionerà anche sulle torri.
Colpendo Illaoi durante la sua E non sarà più possibile ridurne la durata che sarà diminuita di base da 10 a 8 secondi.
Infine la sua Suprema potrà far comparire un tentacolo in più: prima erano solo 5 al massimo e con questa patch saranno 6.

Udyr

Grazie alla sua nuova passiva, ora tutte le abilità di Udyr potranno avere un sesto livello ma solo dal livello 16.
La sua Q avrà danno aumentato nei livello più alti e scalerà peggio a livello basso ma meglio ad alto livello.
Lo scudo della sua W viene aumentato ad alto livello e così come la sua E.
Infine la sua R avrà una riduzione del cono di danno e un danno per tic aumentato ad alto livello.

Pyke

Pyke nelle solo lane è stato un problema ultimamente e per questo verrà indebolito:
La sua Q (quando non caricata) farà meno danno ad area sui mostri e sui minion e, quando applicata su un campione, il danno sarà a bersaglio singolo (vicino a delle unità verrà comunque preferito il campione). Viene inoltre rimosso il danno bonus del 15% ma diminuito il cooldown a livello più basso.
La sua W passa da velocità bonus costante ad una scala da 40 a 60 dal primo all’ultimo livello.
Le E non danneggia più i minion e i mostri.

Akali

Apparentemente il campione più difficile da bilanciare, la sua passiva conferirà velocità di movimento in tutte e tre le direzioni per 3 secondi dall’uscita del cerchio. Vedrà per ridotto buff all’attacco e diminuita la durata del cerchio. Non avrà più un danno di base e la velocità di movimento passa dallo scalare da 40 a 70% ad una quantità fissa di 40%. Avrà inoltre un risarcimento di punti energia fisso di 20.
La Q passa da 1.5 secondi di cooldown a 4.
Il cooldown della W sarà fisso a 20 secondi così come il costo di energia che sarà a 60 punti.
Il Danno dello Shuriken e dello scatto della sua E vengono ridotti notevolmente e viene rimossa la possibilità di colpire il Velo del Crepuscolo. e aumentato il cooldown a basso livello.
La sua R vedrà diminuito il danno del primo scatto ma aumentato quello del secondo. Verrà anche diminuito il tempo di attesa tra un utilizzo e l’altro a 1 secondo e la prima attivazione sarà a bersaglio singolo.

Swain

Questo campione riceverà un rework che sarà rilasciato nella patch 9.13 in un paio di settimane.

Bastone secolare

Ridotto il costo da 2700 gold a 2600.

Scettro di cristallo di Rylai

Non sarà più costruito con la Bacchetta Distruttiva, il Tomo del Potenziamento e il Rubino di Cristallo ma con la Maschera Stregata e la Cintura del Gigante.
Conferirà ora 550 punti vita invece di 200 e 50 di Potere magico da il precedente 35.
Inoltre, conferirà 3 Potere magico per ogni secondo in combattimento fino a 10 secondi.

Wukong e Malphite

Questi due campioni vedranno dei cambiamenti (ancora in fase di test) nelle prossime settimane.

Una patch molto consistente sicuramente per i campioni ma anche per il gioco in se con l’aggiunta di una nuova modalità.

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

Bel’Veth: due misteriosi video teaser mostrano il campione

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L’hype nei confronti di Bel’Veth, prossimo campione di League Of Legends, si fa sempre più tangibile con il passare del tempo. Ma due misteriosi video, pubblicati su YouTube, ci hanno dato qualche indizio in più su questo personaggio.

Al momento le clip non sono disponibili per tutti, in quanto non sono “in elenco” sul canale ufficiale del nostro MOBA preferito. Fortunatamente, però, siamo riusciti a recuperare i link, in modo tale da poterli mostrare a chi leggerà questo articolo.

Insomma, sembra che non manchi poi molto al debutto del tanto atteso jungler del Void, che riporterà un mostro nella Landa dopo tanti umani ed umanoidi.

I due video teaser di Bel’Veth

Un mistero fitto

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, siamo riusciti a scovare ben due video non in elenco che potrebbero riguardare Bel’Veth, il prossimo campione di League Of Legends. Le clip intitolate rispettivamente “To the Eye of the Void” e “To the Profet of the Void” hanno comunque una data d’uscita precisa: il 20 maggio 2022.

Un giorno non troppo lontano, visto che oggi è il 17 di maggio. In queste due filmati sentiamo chiaramente la voce dell’Imperatrice del Vuoto, che si rivolge prima a Vel’Koz (l’Occhio del Vuoto) e poi a Malzahar (il Profeta del Vuoto).

La nostra Bel’Veth sembra anche intenzionata a distruggere Runeterra per come la conosciamo, liberando tutto il potere racchiuso nel Vuoto. Inoltre, se due indizi non fanno una prova, sul sito dell’Universo di League Of Legends possiamo trovare una nuova splashart di Kai’Sa, che ci mostra il campione completamente corrotto dalla potenza del Vuoto (conseguenza di quello che abbiamo visto in The Call?).

Purtroppo queste sono ancora tutte speculazioni e teorie, ma crediamo che abbiano delle basi piuttosto solide. Non ci resta che aspettare qualche altro giorno, per capire se Bel’Veth arriverà veramente nella Landa degli Evocatori e sarà darà il via ad un nuovo evento di lore dedicato al Vuoto.

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

Sylas: Riot svela com’è nata l’idea dietro il campione

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In un recente dev blog, pubblicato sul sito di League Of LegendsRiot ha svelato com’è nata l’idea che ha dato vita a Sylas. Un campione molto particolare, sia nel suo kit e che nella sua lore, e che è frutto di un percorso di sviluppo piuttosto articolato.

Il campione è cambiato più volte nel corso tempo, fino ad arrivare alla forma che tutti conosciamo sin dal giorno del release. Small Baby Panda ci ha fatto percorrere questa strada tortuosa, svelando dei dettagli che nessuno ha mai saputo.

Andiamo a leggere le sue parole, vivendo lo sviluppo del mago demaciano prima che assumesse il design che abbiamo imparato ad amare/odiare.

La nascita di Sylas

Introduzione

Sylas di Dregbourne, lo schermagliatore rubasupreme che tutti adorano, è lunatico e ribelle, il risultato di quasi mezza vita passata dietro le sbarre. È rivoluzionario, pieno di risentimento, forte come una bestia e un po’ sbruffone. Ma non è sempre stato così.

Quando il concept artist Snuny “Kindlejack” Pinatdat è entrato nel team dei campioni, ha cominciato a lavorare a un mago da corsia superiore: un archetipo di gioco non rappresentato da molti campioni e che poteva aumentare l’afflusso dei giocatori nella corsia più odiata.

“L’idea originale era quella di una giovane campionessa carina, allegra e divertente”, spiega.

“E poi abbiamo creato Sylas.”

Prendere le abilità

Mentre Krinklejank esplorava idee per la campionessa carina, allegra e divertente, il senior game designer Blake “Squad5” Smith ha iniziato a lavorare sul kit. Ha cominciato pensando a un’abilità che voleva realizzare da anni: il furto di abilità.

Ma c’era solo un piccolo enorme problema: LoL non era programmato per avere abilità di questo tipo.

“Credevo non fosse tecnicamente possibile, perché in precedenza avevo chiesto il parere di alcuni programmatori e mi avevano detto ‘Non farlo, sei pazzo!'”, ricorda Squad5. Ma dopo un tiepido “forse” di altri programmatori, ha deciso di seguire l’idea del furto di abilità.

“Avevo una versione assolutamente primitiva dell’abilità che sarebbe diventata la R di Sylas, e ho dovuto sistemarla alla meglio. Ma praticamente subito dopo il primo test interno, sapevamo che si trattava di un’abilità incredibile.”

Un incubo per i programmatori

A prescindere da quanto fosse divertente da giocare, realizzare la suprema diventò un incubo per i programmatori. Per far funzionate in LoL il furto di abilità, il team di sviluppo ha dovuto intervenire pesantemente su tutte le abilità del gioco.

Per i dettagli della sfida serve il cervellone di un programmatore, ma in parole semplici fino a quel momento le abilità in League of Legends non erano impostate in modo che un altro campione potesse accedervi. Fondamentalmente, le abilità erano fissate a ciascun campione.

Prima di Sylas il concetto di abilità, di come funzionasse dall’inizio alla fine, non esisteva davvero nel backend di LoL. La gran parte delle abilità esisteva all’interno dello script dei singoli campioni, quindi il motore di gioco non comprendeva ciascuna abilità di per sé. Anche le passive delle abilità non erano un concetto autonomo. Quindi affinché le abilità e le relative passive potessero essere trasferite a Sylas, il team di sviluppo ha dovuto creare quei sistemi e implementarli per ogni campione del gioco.

“Il motore di gioco ha dovuto fondamentalmente mettere ciascuna abilità in una capsula e dire ‘Ok, qua c’è tutto quello che ti serve, nient’altro, e so io per quanto'” spiega lo sviluppatore Chris “Griftrix” Laubach.

È stato un lavoro enorme. Fondamentalmente tutte le abilità del gioco hanno dovuto subire un ritocco, che già di per sé è molto, ma con l’ulteriore complessità di mutaforma come Nidalee e Jayce, e il fatto che alcune abilità crescono con l’attacco fisico mentre Sylas usa potere magico.

Una sfida che ha migliorato il gioco

La sfida di sviluppo di Sylas ha migliorato il motore di gioco di LoL sul lungo periodo, e ha aperto la strada a Viego e a Libro delle supreme.

“Ancora oggi, ogni volta che vedo i programmatori che mi hanno aiutato con la suprema di Sylas mi scuso e li ringrazio”, ride Squad5.

Ma il lavoro del team di sviluppo ha dato grandi frutti. Oltre a diventare il segno distintivo di Sylas e ad aver spinto i limiti delle abilità in League, la suprema di Sylas ha anche aiutato il team a creare l’aspetto e la personalità del campione.

Il segreto di Demacia

A questo punto, il team pensava ancora al coraggioso mago da corsia superiore, e il piano iniziale era di usare il furto di abilità. Ma ben presto capirono che rubare le abilità non è una cosa molto eroica, né per Sylas, né per gli avversari.

“Quando abbiamo iniziato i test di gioco, i primi feedback relativi a quest’abilità erano del tipo ‘è davvero spregevole'”, ha detto Squad5. “Dava soddisfazione… ‘che bello ucciderti con la tua abilità, f*****i.'” E così il team si è rimesso al lavoro per creare un personaggio più cupo.

Si è pensato a cose come una strega furba o a un infervorato cercatore di magia. Inizialmente un personaggio sbruffone alla Houdini, capace di padroneggiare ogni abilità e di sfuggire a ogni prigione, aveva un certo mordente, ma poi è sembrato leggermente stereotipato.

A quel punto, agli scrittori John “JohnODyin” O’Bryan e Rayla “Jellbug” Heide venne l’idea di un prigioniero senza le capacità dell’escapologo: un potente mago prigioniero a Demacia per quindici anni.

“Abbiamo iniziato ad approfondire le idee della petricite e di Demacia come paese”, dice Kanklejazz. “E se Sylas fosse qualcosa che Demacia aveva deciso di seppellire?”

Magia sotto controllo

Demacia è famosa per essere una città luminosa, in cui regna l’ordine, e per essere la patria di campioni molto amati come Garen, Jarvan e Lux. Ma lo sforzo di tenere la magia fuori dai suoi confini, per quanto animato dalle migliori intenzioni, ha fatto fermentare una rivoluzione sotto tutta quella petricite. Una rivoluzione che aveva solo bisogno di un leader intelligente e carismatico per venire allo scoperto.

Arriva Sylas.

Sylas viene da una regione minore di Demacia, e possiede dalla nascita la capacità di vedere la magia nascosta e ridirigere i poteri magici altrui. In giovane età ha anche aiutato i cercatori di magia a stanare persone nascoste con poteri magici.

Ma dopo un incidente che provocò la morte di due cercatori di magia e di una ragazza, Sylas venne incarcerato e lasciato a marcire in una prigione demaciana, incatenato a ceppi di petricite.

“Ho subito pensato a ceppi e catene come armi principali ed elemento caratterizzante. Mi piaceva il fatto che la suprema fosse la capacità di prendere il potere del nemico e ritorcerglielo contro”, spiega Kinderjab. “E le catene sono una sorta di metafora per quello: prendere i simboli della propria oppressione e usarli per ottenere la libertà.”

Ma avete riso troppo presto, care guardie. I ceppi di petricite hanno solo reso Sylas più forte, permettendogli di immagazzinare e controllare la sua magia.

“Senza ceppi, la sua magia si scatena in modo incontrollabile come acqua da un idrante rotto”, dice JohnODyin. “I ceppi gli hanno fornito una batteria, come una valvola di controllo in cui può immagazzinare, concentrare e usare la magia a piacimento.”

Mentre l’idea iniziava a prendere forma, Kinojam ha passato meticolosamente in rassegna i dettagli della vita di Sylas. Cosa mangia in prigione? Perché ha pantaloni così aderenti? Come fa ad essere così muscoloso? (I demaciani lo nutrono bene, ma si lamenta comunque in continuazione; sono gli stessi pantaloni che aveva quando è stato imprigionato da giovane; allenamenti intensivi con catene enormi.)

L’immagine di Sylas

I colori di Sylas sono gli stessi di Garen, ma desaturati per mostrare che il suo amore per Demacia si è affievolito. E possiede anche il simbolo dei cercatori di magia demaciani, una cicatrice che porterà a vita.

L’immagine di Sylas come muscoloso prigioniero ha alimentato la sua meccanica di gioco, e viceversa. Con il procedere dei test, Squad5 ha capito che molte supreme rubate funzionavano meglio se Sylas poteva dare il tutto per tutto. Rendere Sylas uno schermagliatore corpo a corpo con un po’ di mobilità, invece che un mago tradizionale, gli ha permesso di utilizzare abilità come la suprema di Amumu senza venire eliminato istantaneamente.

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Per un po’, durante la fase di sviluppo, Sylas aveva gli occhiali. Servivano ad aiutarlo a leggere tutti i libri e i manoscritti che gli portava Lux. Per un po’ abbiamo pensato anche di dargli una lucertola domestica.

La storia di Sylas si intreccia con quella di Lux quando lei si inoltra nei sotterranei di Demacia. Inizia a portare a Sylas libri e manoscritti, uno dei quali rivela i poteri della petricite dandogli la chiave per riuscire finalmente ad evadere.

Il futuro di Demacia e Sylas

Per il team narrativo, la storia di un rivoluzionario all’interno di una società come quella di Demacia è nata in modo abbastanza naturale. La persecuzione dei maghi da parte del regno aveva creato una polveriera che era solo in attesa di una scintilla.

“Una volta saputo che avevamo questo personaggio in un luogo dove la magia è vietata, praticamente si è scritto da solo”, ha detto JohnODyin. “Chi sarebbe stato? Qual è la logica conclusione di una persona oppressa dal sistema che lo ha condannato a marcire? Cosa sarebbe diventato? E cosa avrebbe rappresentato per altre persone nella sua posizione? La storia è piena di esempi, non c’è da cercare troppo. Per me, la parte divertente di Sylas è che stavamo facendo una domanda su Demacia che non ha davvero una buona risposta.”

La fuga di Sylas squarcia la versione statica e idealizzata di Demacia. Il re di Demacia, il padre di Jarvan IV, viene ucciso nel tumulto seguito dall’evasione di Sylas, gettando il regno nello scompiglio. Sylas inizia a reclutare seguaci (principalmente maghi esiliati) per alimentare la sua rivoluzione. Poi si reca nel Freljord nella speranza di trovare altri alleati e una potente, antica magia. E la sua storia continua.

Anche se lotta per abbattere la monarchia di Demacia, non si può dire che sia un cattivo vero e proprio. La sua esistenza aggiunge a Demacia una complessità di cui aveva davvero bisogno.

“Senza offesa per i giocatori di Garen o Lux, ma Demacia aveva bisogno di qualche conflitto”, dice JohnODyin . “Non può semplicemente essere il regno della cavalleria pura. Non può esistere in una bolla; dev’esserci qualche lotta interna.”

E la sua storia ha spinto quella di tutta Runeterra, spiega Squad5.

“Sembra quasi che più o meno quando è arrivato Sylas abbiamo iniziato a stare meglio come azienda, come universo creativo, diventando capaci di andare avanti e cambiare.”

Dove ci porterà la storia di Sylas? È sul serio, come sostiene con tanta sicurezza, la vera Demacia? Aspettiamo e lo scopriremo.

Ocelote sul MSI 2022: “senza la Cina sarebbe stato un torneo di Topolino”

Ocelote sul MSI 2022: “senza la Cina sarebbe stato un torneo di Topolino”

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Ocelote, CEO dei G2 Esports, si è recentemente espresso sulle polemiche legate al ping artificiale del MSI 2022, che ha causato diversi problemi ad alcuni team. Lo spagnolo non si è nascosto dietro un dito, usando dei toni abbastanza forti come al solito.

Carlos ha esplicitamente detto che senza la Cina il torneo non avrebbe avuto senso di esistere, lodando gli sforzi di Riot. Parole che vanno abbastanza in contrasto con quelle di Faker, che ha sottolineato come il ping alto abbia influenzato alcune scelte dei T1.

Ma andiamo a leggere le dichiarazioni del proprietario dei G2, cercando di capire le sue ragioni e le sue idee in merito a questo MSI 2022.

Ocelote parla del MSI 2022

Le dichiarazioni

ENG

“I mean, I’ve played competitively. Yeah, it sucks. You know, you feel the difference slightly, it’s not enough of a reason not to make the tournament happen. I’d much rather have China playing in the tournament and have everybody with 35 ping, than China not been in the tournament and the tournament becoming a Mickey Mouse tournament.”

ITA

“Voglio dire, io ho giocato in competitivo. Si, fa schifo. Si sente leggermente la differenza, ma non è un motivo sufficiente per non giocare il torneo. Preferirei di gran lunga che la Cina giocasse il torneo ed avere tutti gli altri con 35 di ping, piuttosto che non avere la Cina nel campionato e far diventare questa competizione un torneo di Topolino.”

La polemica del ping

La prima fase di questo MSI 2022 ha avuto un unico denominatore comune: il lag. Come ben sappiamo ormai da settimane, gli RNG (campioni della Cina) stanno giocando il torneo da remoto, a causa delle strette norme legate al COVID.

Per garantire delle condizioni competitive uguali per tutti, anche le squadre presenti nell’arena di Busan hanno giocato con un ping artificiale di 35ms. Purtroppo le cose non sono andate nel modo giusto, e quasi tutti le squadre hanno portato alla luce dei problemi in merito alla latenza.

Riot ha così condotto delle indagini, prendendo una decisione difficile: far rigiocare tutte le partite del girone d’andata agli RNG. I cinesi, infatti, non hanno accusato i problemi delle altre squadre, dato che il loro ping era davvero stabile a 35ms. Ocelote ha voluto commentare anche questo fatto, lodando Riot e dicendo che “serve del fegato” per prendere una decisione del genere.