Analisi meta-game patch 7.11

Analisi meta-game patch 7.11

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Pochi giorni fa la patch 7.11 è finalmente approdata sui nostri client live. Qui cercheremo di analizzare le cose più importanti e che più, a mio parere, avranno impatto sul meta nelle settimane a venire.

Grande attenzione va ai tre champion che hanno ricevuto un mini rework in questa patch: Kindred, Rek’Sai e Malzahar. Interessanti sono anche i buff ad alcuni tank, visto il cambiamento alla Sunfire Cape nelle scorse patch e i nerf indiretti e diretti ad alcuni ADC che stanno spadroneggiando in corsia inferiore. In più la Riot ha portato importanti modifiche per quanto riguarda il client e la selezione campioni. Non ci resta che entrare nel dettaglio e analizzare i cambiamenti più importanti. QUI potete trovare le patch notes complete.

CAMBIAMENTI IN TOPLANE

Il cambiamento alla Sunfire Cape della patch 7.9 ha portato molti tank a necessitare di alcuni bilanciamenti per non essere catapultati definitivamente fuori dal meta. La W di Sion ora ha un cooldown minore e scala meglio con la vita del campione. La E di Malphite ora scala con più armor e Mundo fa più danni con la sua Agonia di Fuoco. Anche in questa patch 7.11 Maokai riceve dei leggeri cambiamenti e vede nerfato il suo potenziale da support premiando chi utilizza il campione in corsia superiore. Ora i suoi Sapling fanno meno danno e “corrono” più velocemente in base alla velocità di movimento del campione; la sua passiva invece riceve un buff, scalando meglio con la Vita di Maokai. La Patch 7.11 inoltre annulla tutte le modifiche a Renekton delle due patch precedenti.

Personalmente ritengo che i cambiamenti a Maokai erano necessari, visto che nella mente della Riot il campione, dopo il rework, era pensato per essere giocato in corsia superiore o in Jungla. I leggeri buff non basteranno a rendere Malphite, Mundo e Sion pick prioritari ma li riporteranno nella stessa condizione pre-patch 7.9.

MINI REWORK REK’SAI, MALZAHAR E KINDRED

I tre campioni sopraelencati hanno ricevuto con la patch 7.11 un leggero cambiamento al loro kit per riportarli in voga.

Col tempo Rek’Sai è stata nerfata più e più volte, cedendo il trono di regina indiscussa della jungla. Con questa patch Rek’Sai riceve una nuova ultimate che le consente di saltare sui campioni nemici che marchia passivamente facendo loro danno. In più il cooldown dei suoi tunnel è stato abbassato, permettendole al livello massimo di entrare nei tunnel ogni 2 secondi. l’Ira della Regina ora ha un maggiore scaling con l’AD e anche il Colpo Tracciante riceve uno scaling AD (oltre quello AP già esistente) facendo danno fisico e non più magico. Altra buff importante è quello alla velocità con cui la regina guadagna Furia. Sicuramente questo è un bel potenziamento per Rek’Sai che vedremo, quasi sicuramente, tornare ad essere la regina della jungla che siamo stati abituati a vedere sin dal rilascio.

Dopo il rework di metà stagione dello scorso anno, Malzahar è stato utilizzato principalmente in corsia inferiore come campione di supporto, visto il grande potenziale di zoning e gli elevati danni dei suoi Voidlings. Con la patch 7.11 i suoi “esserini” del Void fanno meno danno mentre il campione guadagna più danno con le sue abilità. Personalmente ritengo che questo sia un buff sacrosanto, visto che il campione risulta spesso troppo frustrante da trovarsi contro in corsia inferiore.

Il cambiamento che tutti aspettavano era quello a Kindred, un tempo dominatore della jungla, ma caduto in disgrazia dopo gli svariati nerf ricevuti. Ora Kindred guadagna range sugli autoattacchi e un buff sulle abilità ogni stack che guadagna; in compenso però non fa più danno sulla salute massima in base al numero di stack. La sua Q ora garantisce 10 percento di velocità di attacco bonus per 4 secondi dopo il lancio, aumentato del 5 percento per ogni carica di Marchio del Cacciatore. La sua W ora può essere lanciato su qualunque bersaglio entra un certo range e causa un danno dell’1.5 percento della salute attuale del bersaglio che aumenta del 0.5 percento per ogni stack di passiva. La sua E infine ora fa danno in base alla salute mancante del nemico, incrementato del 0.5 percento per ogni stack. Sicuramente questo cambiamento aumenterà ulteriormente il potenziale di snowball del Lupo e l’Agnella, ma non risolve il problema attuale di Kindred: anche dopo questo mini rework il campione verosimilmente sarà inutile negli scenari in cui non riuscirà a prendere grande vantaggio nelle fasi iniziali della partita.

CAMBIAMENTI DIRETTI E INDIRETTI AI TIRATORI

Con le ultime patch Caitlyn e Lucian si sono distinti come tiratori predominanti per la corsia inferiore, e, nel caso di Lucian, anche per la corsia centrale. Lucian riceve così un nerf alla sua Q, che ora ha un cooldown maggiore. Caitlyin viene nerfata indirettamente, visto che ora la sua passiva non sinergizza più con il Runaan Hurricane. Anche la BOTRK, oggetto core per la maggior parte dei tiratori in meta al momento, riceve un nerf: ora garantisce il 3 percento in meno di Rubavita. Altro oggetto, stranamente, diventato importantissimo per i tiratori sono le Ninja Tabi che ricevono un nerf con la patch 7.11: ora riducono del 10 percento i danni provenienti dagli attacchi base e non più del 12 percento. Personalmente non ritengo che questi cambiamenti basteranno a spostare drasticamente il meta per quanto riguarda la corsia inferiore.

CLIENT E SISTEMA A 10 BAN

Finalmente con la patch 7.11 arriva il tanto atteso sitema a 10 ban. Questo nuovo sistema introdotto nelle nostre Draft e classificate sarà però diverso da quello introdotto nel gioco competitivo: entrambi i team bannano allo stesso momento in blind, con la possibilità di duplicati; non sarà possibile però bannare due campioni uguali nello stesso team ma sarà possibile non bannare alcun campione senza essere buttati fuori dalla partita (usatelo con cura, a vostro rischio e pericolo).

Tornano inoltre nei nostri nuovi client i set di oggetti personalizzabili. Questo permette ai giocatori di creare set di oggetti specifici per i campioni in base al ruolo e la modalità di gioco.

 

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MSI 2022, Faker: “il ping alto ha influenzato le nostre performance”

MSI 2022, Faker: “il ping alto ha influenzato le nostre performance”

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Questo MSI 2022 sarà ricordato nei libri di storia di League Of Legends più per i suoi problemi di ping che per i risultati sportivi. Tutte le squadre del torneo si sono lamentate della latenza artificiale creata da Riot, che ha anche costretto gli RNG a rigiocare le partite del girone d’andata.

A tutte queste lamentele si unisce ora la voce di Faker, che ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto forti. Secondo il coreano, infatti, il ping alto avrebbe influenzato in negativo le performance dei T1. Non proprio delle parole positive per il torneo.

Speriamo che Riot possa risolvere alcune problematiche prima del rumble stage, che partirà venerdì 20 maggio alle 10:00.

Faker parla dei problemi di lag al MSI 2022

Un rischio troppo grande

Per garantire la partecipazione degli RNG, rappresentativa cinese costretta a giocare da remoto, Riot ha deciso di alzare artificialmente il ping del MSI 2022 a 35ms anche per le squadre presenti nell’arena di Busan. Questa decisione ha causato diversi problemi alle squadre, che hanno portato alla luce una situazione peggiore di quella prevista.

Molti giocatori hanno dichiarato che la latenza delle partite fosse più alta di quella dichiarata, costringendo gli ufficiali di gara a fare delle verifiche. Dopo tre giorni di torneo, Riot è arrivata alla conclusione delle sue indagini, dando ragione ai team che avevano portato alla luce il problema.

Questo ha costretto l’azienda ha prendere una decisione tanto difficile quanto giusta per garantire l’integrità competitiva: far ripetere le partite del girone d’andata agli RNG (qui maggiori informazioni in merito). Ma le lamentele non sono terminate, anzi. Al coro degli scontenti si è aggiunta la pesante voce di Faker, che ha fatto delle dichiarazioni piuttosto pesanti in una intervista rilasciata a Dot Esports.

Le parole di Faker

Il midlaner coreano dei T1 ha esplicitamente detto che il ping alto ha avuto un impatto importante sulle performance della squadra, sottolineando che un ping di 10ms il team avrebbe giocato “diversamente“. Ma nonostante questo spiacevole inconveniente, Faker ha detto che il problema della latenza non è poi così grave se non inficia l’esperienza degli spettatori.

Per lui è più importante che tutti possano giocare nelle stesse condizioni, in modo tale da poter fornire la migliore esperienza possibile a chi guarda. Insomma, durante il rumble stage non dovranno verificarsi gli stessi episodi visti durante la fase a gruppi. Sicuramente Riot ha lavorato duramente per sistemare i problemi sorti in questi giorni, ma è chiaro che la gestione della rappresentate cinese non è stata proprio perfetta.

MSI 2022: T1 e Saigon Buffalo avanzano al rumble stage

MSI 2022: T1 e Saigon Buffalo avanzano al rumble stage

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La giornata odierna della fase a gruppi del MSI 2022 ci ha consegnato i nomi delle ultime due squadre qualificate al rumble stage: T1Saigon Buffalo. Se sui primi c’erano davvero pochissimi dubbi, i secondi hanno dimostrato un livello di gioco ed una resistenza mentale invidiabile.

Da segnalare il completo e totale suicidio dei DetonatioN FocusMe, che non sono riusciti a qualificarsi solo ed esclusivamente per loro demeriti. Hanno avuto tutte le chance del caso, ma non le hanno sapute sfruttare nella maniera corretta.

Una mattinata ricca di spettacolo, che però ha rispettato tutti i pronostici e non offrendo particolari spunti di riflessione.

La fine del gruppo A del MSI 2022

Il suicidio del Giappone

Il gruppo A del MSI 2022 ha avuto un solo dominatore: i T1 di Faker. La squadra non ha mai avuto difficoltà ad imporre il loro gioco, vincendo anche con le composizione sperimentali che di solito si provano in scrim. Anche nella giornata di oggi non è cambiata il leitmotiv del girone, con i coreani che hanno vinto tutti i game giocati proponendoci anche dei pick strani come il Rumble supporto in mano a Keria.

Alle loro spalle, però, la lotta per il secondo posto è stata interessante. I Saigon Buffalo ed i DetonatioN FocusMe si sono dati battaglia fino ad oggi, quando la rappresentativa del Vietnam è riuscita a vincere uno scontro diretto piuttosto peculiare.

La partita tra i due contendenti ha visto i giapponesi in vantaggio per moltissimo tempo, anche se poi qualcosa si è inceppata. I DFM sono lentamente crollati sotto il peso dei loro errori, porgendo il fianco ai Saigon Buffalo che ne hanno approfittato, vincendo un match che sembrava perso e guadagnandosi la qualificazione al rumble stage.

Il Team Aze è rimasto il fanalino di coda del gruppo A, ma nel match finale giocato proprio contro i DetonatioN FocusMe ha trovato il suo primo ed unico punto in questo MSI 2022. Ancora una volta i giapponesi si sono suicidati, perdendo una partita quasi impossibile da perdere.

MSI 2022: nulla da fare per i RED Canids, passano RNG e PSG

MSI 2022: nulla da fare per i RED Canids, passano RNG e PSG

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La giornata odierna del MSI 2022 è stata più lunga del solito, dato che gli RNG hanno dovuto rigiocare le partite annullate del girone d’andata. I campioni della LPL hanno comunque rispettato tutti i pronostici, vincendo ogni singolo game giocato.

Purtroppo non è riuscito il miracolo dei RED Canids, che si sono dovuti inchinare alla superiorità cinese, rinunciando così alla qualificazione. Insieme agli RNG passa il PSG Talon, che ha rischiato di farsi beffare proprio dai brasiliani fino all’ultimo.

Insomma, tutto è andato come previsto (o quasi) ed il quadro del rumble stage inizia ad essere completo dopo la fine di due gironi su tre.

La fine del gruppo B del MSI 2022

Un altro team imbattuto

Dopo aver raccontato le vicende dei G2 Esports nel gruppo C, dobbiamo parlare anche del percorso netto degli RNG. I campioni della LPL, nonostante abbiano dovuto rigiocare le tre partite del girone d’andata, sono riusciti a chiudere group stage da imbattuti.

I cinesi hanno dimostrato di essere davvero un titano, con un playstyle tanto efficace quanto violento e sanguinario. Lo sanno bene tutte le squadre del gruppo B, che sono state velocemente polverizzate da GALA e compagni per ben tre volte. Nessuno è riuscito a costruire una resistenza credibile contro di loro, che ora fanno davvero paura in ottica rumble stage.

Dietro di loro si piazzano i ragazzi del PSG Talon, non particolarmente convincenti durante i game visti in questa fase della competizione. L’aver perso due talenti come MapleRiver ha cambiato il volto della squadra, che ha anche rischiato di perdere in favore dei RED Canids.

I brasiliani sono arrivati davvero ad un passo dalla seconda posizione, ma non hanno potuto fare nulla per conquistare il punto decisivo contro gli RNG. Onore a loro che continuano a crescere e, forse, potrebbero diventare una minaccia più credibile ai prossimi Worlds.