Analisi meta-game competitivo patch 7.6

Analisi meta-game competitivo patch 7.6

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Eccoci qui con il solito appuntamento per l’analisi del meta-game competitivo in funzione della nuova patch; siamo giunti finalmente alla patch 7.6, quella che vede l’arrivo sul client live del nuovo Galio. Del vecchio Galio il colosso mantiene la sinergia con la resistenza magica e un taunt AOE simile alla vecchia ulti, ma per il resto risulta molto diverso. Con un kit decisamente orientato verso quello di un tank-AP con tante forme di controllo, molto probabilmente il nuovo Galio verrà preso in considerazione come toplaner o addirittura, se il metà lo consentirà, come support; ovviamente è ancora presto per sbilanciarsi su questo fronte, vedremo col passare del tempo se diventerà effettivamente un pick preferenziale nel gioco competitivo.

Sul fronte degli ADC la Riot si è accorta di aver forzato troppo la mano con i nerf di due ADC come Varus e Miss Fortune, tra i migliori prima dei tanti nerf ricevuti direttamente e indirettamente (Deathfire touch e lethality). Con i cambiamenti delle due patch precedenti a questa infatti hanno cercato di riportare in auge ADC decisamente lasciati in disparte come Lucian e Kalista, con vari buff e cambiamenti alle maestrie chiave. Dopo il pesante nerf subito la scorsa patch, il win rate di Miss Fortune è calato di ben 3 punti percentuale, cosa che ha portato la Riot, in questa patch, ad aumentare i danni della sua Q e cancellare il suo tempo di stallo post Q ed E. Per quanto riguarda Varus il suo win Rate è sceso al 44.9% dopo la scorsa patch: la Riot ha così deciso di ridurre i tempi di ricarica della sua Q quando colpisce un bersaglio marchiato.

Nel gioco competitivo probabilmente faremo fatica a rivedere Miss Fortune ma, al contrario, continueremo in molti casi specifici a vedere Varus, ancora troppo forte rispetto agli ADC tradizionali in specifici match-up grazie al suo range e quindi alla possibilità di stare lontano dalla linea di tiro di champion come Malzahar o Zyra. Grazie ai nerf alla lethality e ai tiratori che più ne sfruttavano la potenza, nelle ultime due settimane abbiamo visto un discreto ritorno in campo competitivo di  tiratori “all’antica” come Caitlyn e Ashe. In questa patch arriva un ulteriore cambiamento alla Sete di sangue, che ora dà, sull’attacco energizzato, un ruba vita pari all’AD totale, che riceve i bonus derivanti dal critico (in questo calcolo vengono considerati anche i moltiplicatori come l’Infinity Edge). Questo è un cambiamento che può portare ancora di più al ritorno dei tiratori che fanno degli auto attacchi la propria raison d’être.

In questa prima parte di stagione il meta-game competitivo per quanto riguarda la Toplane è stato decisamente stagnante dal punto di vista dei pick, sebbene abbastanza variegato sotto il punto di vista dei tipi di champion giocati: sono stati giocati principalmente i soliti tank (Nautilus, Maokai, Poppy), i soliti fighter (Fiora, Camille, Jayce) e Rumble come champion AP. Questa patch vede ben 4 cambiamenti per la linea superiore, oltre il già citato Galio, che verrà probabilmente impiegato in corsia superiore per specifiche strategie di squadra. Aatrox vede ulteriori cambiamenti in questa patch, dopo che, a seguito del suo mini rework, il suo winrate è sceso circa al 44 percento: ora la Lama dei Darkin ottiene un pozzo di sangue pieno quando viene rianimato dalla sua passiva, e non perde più i suo terzo colpo di Pegno di sangue/Sete di sangue dopo la rianimazione.

Non ritengo che questi cambiamenti porteranno Aatrox ad essere impiegato in campo competitivo, ma sono comunque un buon passo avanti verso la sua giocabilità.  Un altro champion che ha ricevuto in questa patch un leggero buff è Cho’Gat: l’ammontare massimo di stack che può ricevere dai minion e dai mostri è stato aumentato da 5 a 6 ed è stata aumentata la quantità di salute che riceve dalle stack nel mid-late game. Tuttavia questo non basterà a rivederlo parte del meta competitivo, dove ci sono champion che fanno meglio quello che fa Cho’Gat in corsia superiore. Un altro campione a non aver brillato questa stagione è Gnar che vede in questa patch delle leggere migliorie alla sua rigenerazione salute: ora infatti Gnar avrà più rigenerazione in forma mini, ma meno rispetto a prima in forma Mega; considerando che Gnar passa più tempo in forma mini può essere considerato un buff. Quinn è considerata da molti uno dei toplaner più aggressivi e oppressivi attualmente in circolazione, sebbene in vari nerf alla lethality la abbiano resa meno offensiva rispetto a qualche settimana fa.

Quinn ora ha meno danno su attacco dal cielo (“scoppio” della R) ma riceve più velocità di attacco quando colpisce un nemico marchiato in seguito alla passiva della W. Vedremo nelle prossime settimane se questi cambiamenti sposteranno gli equilibri in corsia superiore.

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Red Bull SoloQ: Suru è il nuovo campione

Red Bull SoloQ: Suru è il nuovo campione

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Nella serata di ieri si è conclusa l’edizione italiana del Red Bull SoloQ, il torneo internazionale di 1v1 che si gioca su League Of Legends. Alla fine Suru ha battuto tutti i suoi avversari, qualificandosi ai play-off europei della competizione.

Un traguardo importantissimo, che gli permetterà di arrivare a sfidare i giocatori più forti del continente ed anche del mondo (nel caso in cui dovesse qualificarsi). Sicuramente non sarà facile per lui, vista anche la responsabilità nel dover rappresentare il proprio paese.

Ma andiamo a ricapitolare cos’è successo durante le fasi finali, che ci hanno regalato tante emozioni e ci hanno fatti divertire in una serata ricca di sorprese.

La finale del Red Bull SoloQ

Il nuovo campione

La serata del 3 luglio è stata davvero speciale per tantissimi giocatori. Che finalmente hanno potuto riunirsi e celebrare tutti insieme la loro passione per League of Legends, il videogame più giocato su PC e che conta milioni di fan in tutto il mondo. Proprio ieri, domenica 3 luglio, presso Combo Milano, si è tenuta la finale nazionale del Red Bull Solo Q, il torneo che mette faccia a faccia i migliori player amatoriali d’Italia con l’ormai iconico format Red Bull che vede i giocatori sfidarsi in furiose lotte uno contro uno.

A sbaragliare gli avversari e ottenere l’ambito riconoscimento di miglior player italiano è stato, dopo un’epica serie di sfide contro rivali davvero agguerriti, il 19enne di Brugherio (MB) Edoardo “Suru” Surugiu. Il nuovo campione italiano ha ottenuto la vittoria con una scalata lenta ma inesorabile. Eliminando senza difficoltà Umbyrulez e AFN PES3, mentre un temibile avversario, Dream Maker, si faceva strada sbaragliando Laguna Rock e Gap. L’ultima sfida tra Suru e Dream Maker ha regalato a tutti gli spettatori, sia quelli presenti dal vivo che quelli connessi sul canale Twitch, un grande momento di esport, tra colpi di scena, pronostici ribaltati e tanta passione.

Finale al cardiopalma

Si può proprio affermare sia stata una finale al cardiopalma. Con il rischio concreto per Suru di perdere la corona in favore di Dream Maker. Dopo la seconda partita vinta da Suru senza sbagliare un colpo, sembrava di assistere a una storia già scritta. Ma contro ogni previsione Dream Maker è riuscito a mettere a segno un’inaspettata vincita, rimescolando ancora una volta le carte in tavola. Nonostante il concreto rischio, Suru non si è certo lasciato abbattere. Anzi, ha combattuto la successiva sfida con ancora più determinazione, confermando infine la sua vittoria!

Ambito internazionale

Questa importante conquista per Suru sancisce definitivamente la sua abilità nella speciale versione della mappa Abisso Ululante, visto anche il particolare format del Red Bull Solo Q, che la rende una competizione ancora più sfidante e tecnica, in cui si affrontano in solitaria le difficoltà che solitamente si fronteggiano in 5 contro 5. Inoltre, grazie a questa vittoria Suru potrà accedere ai Play-Off Europei. Ed avrà infine l’occasione unica di portare il tricolore alle finali mondiali, ritagliandosi un posto di primo piano nella scena competitiva internazionale.  

Fruttuosa collaborazione

La fruttuosa collaborazione tra Red Bull e PG Esports, tournament organizer leader in Italia, continua a regalare grandi momenti di esport. Stabilendo nuovi standard anche per il panorama delle competizioni amatoriali. A supportare il Red Bull Solo Q anche Acer, il partner tecnologico che, con la gamma di prodotti Nitro con processori AMD Ryzen, mette a disposizione dei giocatori hardware di prima fascia, garantendo sempre un’esperienza di gioco senza compromessi.

Ryze, i buff non bastano: le winrate continuano a precipitare

Ryze, i buff non bastano: le winrate continuano a precipitare

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Decifrare la situazione di Ryze non è per nulla semplice, né per i giocatori né per gli sviluppatori di Riot che non sanno come agire. Nonostante i buff ricevuti nella patch 12.11, le winrate del campione non sono migliorate, ed anzi continuano a precipitare sempre più in giù.

Uno stato di forma davvero preoccupante, che potrebbe indurre il team di sviluppo a prendere delle decisioni drastiche. A questo punto un ennesimo rework sembra l’opzione più probabile, per cercare di dare una condizione di esistenza stabile a questo personaggio.

Per quanto sia facile a dirsi, non è per nulla facile a farsi. Per il momento il team non si è ufficialmente espresso, ma è arrivato il momento di agire.

La pessima situazione di Ryze

I buff della 12.11

Flusso incantato (E)

  • DANNI 60/80/100/120/140 (+30% potere magico) (+2% mana bonus)  60/80/100/120/140 (+35% potere magico) (+2% mana bonus)
  • COSTO IN MANA 40/55/70/85/100  35/45/55/65/75

L’hotfix successivo

Sovraccarico (Q)

  • Tempo di ricarica diminuito da 6s a 5s

Flusso incantato (E)

  • Danno aumentato da 60-160 (+0.35% AP) (+2% mana) a 60-180 (+0.45% AP) (+2% mana)

Un campione che non ingrana

Nonostante Riot stia provando a spingere Ryze verso uno stato di forma accettabile, tutti gli sforzi sembrano vani al momento. Infatti, secondo quanto riportato da U.GG, il Mago delle Rune è il secondo peggior campione del gioco in termini di winrate, dietro soltanto a Pantheon supporto.

Infatti il campione è calato ancora di più rispetto a quanto vi avevamo mostrato qualche tempo fa, arrivando ad un allarmante 45.25% di winrate dal platino in su. Numeri davvero poco positivi, che dovrebbero far preoccupare tutto il team di bilanciamento di Riot.

E’ ormai chiaro che i buff singoli non bastano più per recuperare lo stato di forma di Ryze, e che servano degli interventi più importanti. Un rework completo o anche un mid-scope update sarebbero la scelta giusta, anche se per ora gli sviluppatori non hanno comunicato nulla in questo senso. Il campione non se la passa bene nemmeno in competitivo, visto che ha lo 0% di presenza in LEC ed LCS ed è stato pickato solo sei volte in LPL. Inoltre ha vinto soltanto uno di questi sei game, dimostrando lo stato di forma pessimo che la sta contraddistinguendo da qualche patch a questa parte.

Come disinstallare League Of Legends

Come disinstallare League Of Legends

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League Of Legends può essere un gioco estremamente frustrante a volte, non a causa delle sue meccaniche ma per alcuni soggetti che popolano la community. Molto spesso capita di arrabbiarsi o di rovinarsi le giornate a causa di questo fattore, finendo per intossicarsi ed arrivando allo stremo delle forze.

Se avete deciso che siete arrivati al limite, questo è l’articolo che fa per voi. In questa breve guida andremo a vedere come disinstallare il gioco dal vostro PC, in modo da garantirvi un ritorno quasi sereno ed indolore alla vita quotidiana.

La procedura di disinstallazione è abbastanza semplice, ma potrebbe risultare complicata per chi non va troppo d’accordo con il PC.

Disinstallare League Of Legends dal PC

Una procedura rapida ed efficace

Se siete arrivati alla decisione di disinstallare League Of Legends dal vostro PC, lo state facendo principalmente per due motivi: per rabbia o per problemi tecnici del gioco. Infatti la disinstallazione e la conseguente reinstallazione è uno dei metodi più efficaci per “riparare” ciò che non va nel MOBA di Riot, anche se alcune volte non è completamente risolutiva.

Alcuni bug o malfunzionamenti possono essere sistemati soltanto dal team di sviluppo, che provvede sempre tempestivamente con uno o più aggiornamenti. Ma se volete tentare il tutto per tutto ed intraprendere la via della disinstallazione, ecco come fare:

  1. Aprite il menù Start (PC Windows)
  2. Scrivete “Pannello di controllo” nella barra delle ricerche
  3. Cliccate su “Programmi” e poi su “Programmi e funzionalità”
  4. Cercate League Of Legends nella lista che vi troverete davanti
  5. Cliccate sull’icona di League Of Legends con il tasto destro e poi scegliete “disinstalla/cambia”

Dopo aver seguito questi passaggi, si aprirà un’altra finestra pop-up: l’uninstaller del titolo. Da questo punto in poi dovete solo seguire ciò che vedete a schermo, così facendo League Of Legends sarà completamente disinstallato dal vostro computer.

Procedura ancora più semplice

Con l’avvento dei sistemi più avanzati e moderni di Windows, la procedura di disinstallazione dei programmi è diventata ancora più snella e semplice da gestire. Adesso non serve più il pannello di controllo per eliminare un’applicazione, ma basta andare nelle impostazioni del menù Start.

  1. Aprite il menù Start
  2. Cliccate sull’ingranaggio che rappresenta le Impostazioni
  3. Scorrete verso il basso e poi cliccate su “App”
  4. Subito vi troverete difronte all’elenco dei programmi installati sul PC. Vi basterà cercare League Of Legends (manualmente o con la barra di ricerca), cliccare sulla sua icona con il tasto sinistro del mouse e poi selezionare disinstalla.