Altri problemi in casa GRIFFIN: 3 giocatori lasciano in tronco il team coreano!

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Con un sorprendente tweet pubblicato attraverso il canale ufficiale Twitter, il Team Griffin ha fatto sapere di aver rescisso il contratto con tre dei suoi più talentuosi giocatori.

Il team coreano attivo nella LCK (la divisione del mondiale di League of Legends in cui giocano unicamente le formazioni coreane) è stato al centro di moltissime discussioni in questi ultimi giorni, vista la recente indagine che RIOT KOREA ha aperto nei suoi confronti a seguito di alcune accuse di “violenza”, “corruzione” e problemi con i “contratti” che hanno riguardato sia il team sia alcuni membri del suo personale.

La situazione della squadra appare quanto meno critica: il calvario che si protrae ormai da più di un mese inizia poco prima dei mondiali del 2019 (in cui comunque i Griffin hanno chiuso al 5°/8° posto), quando il capo allenatore dei Griffin Kim ‘cvMax’ Dae-ho venne accusato di corruzione e di aver avuto un comportamento scorretto nei confronti dei giocatori, in alcuni casi addirittura obbligati a rinnovare i contratti senza possibilità di diventare free agent.

Le indagini di RIOT in merito a queste accuse portarono alla squalifica dalla scena competitiva dell’allenatore cvMax ed anche a quella per il manager del team Cho Kyu-nam, oltre ad una salatissima multa di 85 mila Dollari che i Griffin dovranno pagare per tutta la drammatica vicenda.

Il periodo nero della società coreana non sembra però essere finito, dato che, evidentemente in risposta alla sanzione scelta da RIOT, il team ha dovuto cedere tre dei suoi più preziosi talenti ovvero Choi ‘Doran’ Hyeon-joon, Jeong ‘Chovy’ Ji-hoon e Son ‘Lehends’ Si-woo, ormai svincolati e liberi di scegliere in quale nuovo roster entrare.

Il terzetto molto probabilmente finirà, insieme all’allenatore cvMax nel caso la sua squalifica venisse revocata (ma su questo non vi sono ancora notizie certe), nei DragonX già a partire dal 2020, mentre è ancora molto in dubbio il futuro dei Griffin dato che l’inchiesta relativa alla corruzione ed all’irregolarità di alcuni contratti non solo proseguirà internamente a Riot (a cui comunque i Griffin hanno manifestato tutta la volontà di chiarire ulteriormente la situazione, laddove necessario), ma probabilmente potrebbe presto anche venire impugnata direttamente dalle autorità coreane.

E’ infatti partita una campagna di raccolta firme al fine di richiedere un intervento diretto della “Blue House” (la casa presidenziale coreana) nell’inchiesta ai danni di Riot Korea e del Team Griffin…una petizione già firmata da più di 185 mila persone ma che dovrà prima raggiungere le 200 mila firme perché prosegua il suo iter all’interno del governo del paese.

Non resta che attendere nuovi aggiornamenti riguardo una delle situazioni più infuocate, dal punto di vista societario, viste negli ultimi tempi, che getta ulteriore fango sulla già problematica situazione che c’è nella scena coreana di LOL e che si protrae ormai da diversi mesi.


Altri problemi in casa GRIFFIN: 3 giocatori lasciano in tronco il team coreano!
Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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