Allerendys parla del suo rapporto con la parte tossica della community di LoL

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

In questi giorni abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con Allerendys, celebre streamer di LoL, che ci ha raccontato una sua brutta esperienza. La ragazza, infatti, ha dovuto fare i conti con la parte tossica della community del nostro MOBA preferito.

In molti l’hanno attaccata, definendola boostata e non meritevole dell’elo Master, in quanto ha raggiunto questo livello giocando dei campioni enchanter (Janna su tutti). E’ indubbiamente un’episodio spiacevole, che conferma la poca apertura mentale di alcuni utenti italiani del gioco.

Nonostante questo, Giulia ha voluto lanciare un messaggio, che può essere d’aiuto a tutte quelle persone che vengono costantemente discriminati in game.

Intervista ad Allerendys

1)Ciao Giulia (in arte Allerendys), per noi è un piacere averti sulle pagine virtuali di Powned.it. In molti non conoscono quello che ti è successo, e non sanno che hai avuto a che fare con la parte peggiore della community di League Of Legends. Puoi raccontarci, in breve, cosa è accaduto dopo aver raggiunto l’elo Master? 

Ciao! E’ un piacere per me poter parlare di un problema grave che secondo me molti sottovalutano.

Ho raggiunto l’elo Master dopo tantissimi anni di impegno e tanti coaching. Come tutti i giocatori, anche io ho avuto compagni di duo le scorse season, e mi è sempre stata criticata come cosa. Perché io non avevo diritto di fare duo mentre tutti gli altri sì? Non ho mai trovato una risposta, però ho voluto comunque continuare per la strada delle ranked completamente da sola. Per la prima volta il mese scorso ho peakato a Master 70 lp, senza alcuna partita in duo.   

A quanto pare, alle persone questa cosa non è andata bene, mi hanno dato della boostata nonostante ci siano tantissimi siti su cui poter controllare che io, effettivamente, abbia giocato sola per centinaia di partite di fila.  

Una volta constatato ciò, mi hanno attaccato su altro: sui campioni che gioco. Per il giocatore medio, fare il Master con Janna equivale all’essere costantemente carryato dal team. Cavolo che fortuna ho avuto ad essere carryata per così tante partite di fila! Ci dev’essere sotto qualcosa… ad esempio, magari, potrei saper giocare a questo gioco dopo così tanti anni? 

No, non è un’opzione accettabile.  

E purtroppo non sono l’unica che ha ricevuto questo trattamento. 

2) Sicuramente la tossicità è un gravissimo problema su LoL, ma sembra che questo fenomeno sia ancora più grave nei confronti delle donne. Molte ragazze non usano nemmeno dei nickname “femminili” in game, per evitare disagi e magari molestie. Secondo te perché alcuni giocatori si comportano così? E perché la cattiveria nei confronti delle donne è ancora più accentuata? 

Ho spesso letto post sui gruppi di League in cui una ragazza si lamentava del sessismo. Le risposte più comuni erano “eh ma anche i maschi vengono flammati”. Assolutamente, ma nessun maschio viene flammato perché è MASCHIO. Io, come molte altre, evito di usare nomi femminili da ormai anni, per evitare qualsiasi insulto (anche se lo fanno comunque dato i campioni che gioco). Un conto è sentirsi dire di fare schifo perché si sta giocando male, un conto è la classica frase “boosted egirl sl*t why are you playing without your duo?”.  

Non voglio dare colpe a nessuno o fare di tutta l’erba un fascio, ma il giocatore medio di League Of Legends in ranked è sempre frustrato. Non accetta mai i suoi errori, è sempre colpa degli altri. Quale modo migliore di sfogarsi se non con la ragazza di turno che sai ci starà male? Quando insultano lo fanno perché puntano a farti sentire sbagliata. Perché loro non sbagliano mai. Ed è più facile puntare sul sessismo rispetto alle abilità sul gioco, perché in quel momento anche loro stanno giocando male. 

3) Allerendys, cosa ne pensi di quelle persone che “discriminano” le donne solo perché alcune giocano determinate classi di campioni come, ad esempio, gli enchanter?

Lo stereotipo della ragazza main support è sempre esistito e sempre esisterà. Vi dico però una verità che nessuno è pronto ad accettare: pickare support enchanter non vi rende meno skillati degli altri e non vi fa vincere la partita in automatico, anzi è molto più difficile essere incisivi rispetto a gli enganger. Che cosa vuol dire questo?

Semplicemente che una Janna può potenzialmente essere molto più impattante di un Alistar se il giocatore è migliore dell’altro. Il campione che scegli non ti garantisce una win in automatico, soprattutto se “stai ferma sotto torre a mettere due scudini” come mi viene sempre detto. Vorrei tanto fosse così. 

4) Secondo te c’è un modo per risolvere questa situazione? E’ possibile “educare” quella frangia di giocatori che, ancora oggi, non accetta che le donne possano giocare a LoL ed essere brave tanto quanto gli uomini indipendentemente dal campione che usano? 

E’ assolutamente possibile educare le persone. L’importante è lanciare un messaggio. Una ragazza main supprot non è meno figa o skillata di una main adc.  Quando ho iniziato a streammare quasi mi vergognavo di giocare i campioni che amavo di più, quindi evitavo di pickarli e giocavo altri ruoli e champions poco “da femmine”. Un giorno, dopo aver finito una live ed essermi resa conto che non mi ero divertita affatto a GIOCARE, ho capito che era una cosa malata. Non dovevo nascondere chi ero solo perché nell’ottica comune i main enchanter sono scarsi. Questo è il mio modo di combattere la cosa, non mi nascondo, non sto facendo niente di sbagliato, mi sto solo divertendo e mi sento a mio agio. 

5) La tua esperienza e le tue parole potrebbero essere utili per molte ragazze lì fuori, ma potrebbero anche sensibilizzare tanti utenti che fino ad ora si sono divertiti a discriminare senza un senso. Per questi motivi ti chiediamo di lanciare un messaggio, un incoraggiamento a lottare senza abbassare la testa. 

Quando ho fatto il Master ero felicissima, soprattutto perché alla lista dei master italiani si era aggiunta una donna. Tantissime ragazze mi hanno scritto facendomi i loro complimenti, che le avevo ispirate a non sentirsi sbagliate, le stavo spingendo a tryahardare, avevano ritrovato la voglia di farlo. Ovviamente non sono mancati anche i messaggi del tipo “complimenti, anche se con i campioni che giochi non vale.” Ma per quale motivo? 

Io non sono in alcun modo speciale, ci ho messo 7 anni a raggiungere questo elo, non sono un talento e non avrò meccaniche da Faker, ma sono semplicemente testarda! Era il mio obbiettivo e sono contenta di averlo raggiunto. Se è anche il vostro, non mollate mai e miglioratevi sempre, non siete in alcun modo inferiori a tutti quelli che vi insultano e cercano di buttarvi giù.

Anzi siate fieri di scalare utilizzando champions che vengono insultati da tutti, solamente perché loro non ne sono capaci! Ed è un messaggio rivolto anche ai ragazzi che vengono ingiustamente insultati solo per il campione che si divertono a giocare. In alcun mondo dovrebbe essere giusto prender in giro qualcuno solo perché si sta DIVERTENDO su un GIOCO. A volte la gente perde di vista cosa sia davvero League of Legends.  

Un gioco che amiamo tutti, ma che alcune persone ci portano ad odiare… Siate il cambiamento che volete ci sia. Parlate sempre delle vostre esperienze negative, serve a sensibilizzare più persone possibili.  

Link utili

Canale Twitch di Allerendys

Profilo Instagram di Allerendys


Allerendys parla del suo rapporto con la parte tossica della community di LoL
Mario "Rios" Cristofalo

Sono un appassionato di videogiochi sin da quando ne ho memoria. La mia crescita è stata caratterizzata delle console Nintendo (grazie ai Pokèmon), e poi dall'esplosione di Xbox anche in Italia. Nel 2018, però, mi sono avvicinato al mondo di League Of Legends di cui mi sono perdutamente innamorato. Ad oggi mi occupo di LoL, ma anche di tutto ciò che è interessante nel mondo videoludico e tech in generale. Per info e collaborazioni: [email protected]

Asus Rog
Gli articoli di questo sito sono stati realizzati utilizzando Asus ROG G701