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Opening Moves (parte 2): scegliere le giuste carte per completare il deck

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Durante la giornata di ieri abbiamo proposto sul nostro sito una versione tradotta e leggermente riformulata di un interessante articolo pubblicato da Blizzard della serie “Opening Moves” ed interamente dedicato alla parte competitiva del gioco.
In quell’articolo abbiamo parlato di quanto fosse importante scegliere una “Win Condition” prima di procedere alla costruzione di un mazzo; oggi andremo invece a conoscere quanto fondamentale sarà, una volta decisa la Win Condition, costruire il nostro mazzo attorno a questa.

Partiamo con una considerazione di Sintolol, celebre giocatore di Hearthstone che recentemente ha partecipato alle finali mondiali di Amsterdam fermandosi ad un passo dalle semifinali: “Figure out what plan your deck has—the task of the specific deck. When you play a bunch of games, if a card doesn’t work, you replace it. Think about how another card would fit into that spot in the deck“.
In sostanza quindi, Sintolol consiglia di puntare tutto sull’obiettivo del mazzo e, dopo una serie di partite, capire anche quali sono le eventuali carte da sostituire con altre che potrebbero essere migliori.
Conoscere la nostra win condition e lo scopo basilare per cui il mazzo è stato costruito, ci permetterà di completare agevolmente il mazzo stesso e di applicare delle eventuali modifiche lungo il corso della nostra sessione competitiva.

Se il nostro vuole essere un mazzo aggressivo, è quindi normale puntare tutto su molte creature poco costose che possono aiutarci nel concludere in poco tempo la partita stessa.
Nello stesso modo, se ad esempio decideremo di puntare tutto su Uther la Spada d’Ebano, dovremmo obbligatoriamente inserire nel mazzo delle carte che ci aiuteranno nell’utilizzo del Potere Eroe dato che questo sarà fondamentale per vincere.
Carte come il Banditore Beardo saranno di primaria importanza in questo senso; ma, per quello che potrebbe sembrare un effetto domino, carte come il Trogg Borsaiolo o l’Idrologa saranno a loro volta fondamentali per consentire al Banditore Beardo di svolgere un ottimo lavoro cosi da permetterci di sfruttare la nostra win condition di base con Uther la Spada d’Ebano.

Comprenderete quindi che la costruzione di un deck è un qualcosa che parte da un centro e si sviluppa via via su più cerchi, dove il quarto e più grande livello è fondamentale per il terzo che a sua volta aiuta il secondo che è direttamente collegato al primo punto (la win condition, da cui tutto dovrebbe partire).

Cosa ne pensate community? Avete fatto delle prove in merito? La discussione è aperta!

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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