Opening Moves: crearsi la Win Condition

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Blizzard ha recentemente pubblicato alcune nuove ed interessanti notizie per una rubrica interamente incentrata sulla scena esportiva e competitiva di alcuni suoi titoli chiamata Opening Moves (di cui abbiamo anche la “versione” di Overwatch).
In questo primo articolo, Blizz si è voluta soffermare sulle basi del gioco: la costruzione di un mazzo e la necessità di questo di avere una win condition.
Cosa è la Win Condition? La condizione necessaria per la vittoria è la base strategica che caratterizza un mazzo di Hearthstone. Per Win Condition si intende quella strategia e quelle carte che la compongono grazie alla quale noi abbiamo la possibilità di vincere una partita.

La Win Condition di un mazzo Aggro Druid, solo per fare un esempio, è rappresentata dal fatto che ad un determinato punto della partita dovremo usare il Ruggito Selvaggio o per chiudere la partita o per portare incredibilmente basso il numero di punti vita del nostro avversario.

Usare la nostra Win Condition per altro, ad esempio nel caso dell’Aggro Druid di usare il Ruggito Selvaggio per eliminare una particolare minaccia avversaria, potrebbe rappresentare un problema (specialmente se per qualche motivo è presente una sola win condition nel nostro mazzo) ed è per questo che si cerca sempre di non utilizzarla prima del giusto momento o in caso di situazioni in cui non abbiamo altre opzioni valide.

“You basically have to decide what you want to do with your deck. You can be defensive or aggressive, or you can be mid-range; then, depending on that, you pick a class, and the class you pick also helps decide your archetype”

Il celebre TicTac in merito alla Win Condition

Altre e più semplici condizioni di vittoria possono essere la presenza di C’Thun nel nostro mazzo o anche dei semplici personaggi con Carica. Via via che avanzeremo nel gioco e che acquisiremo esperienza, tenderemo anche a ricercare una Win Condition più completa ma anche più difficile da applicare ed articolata come nel caso del Cubelock dove dobbiamo ricercare la sinergia e l’interazione di più carte o, solo per fare un altro esempio simile, come nel caso dell’Highlander Priest.

Uno degli aspetti fondamentali da cui partire per la costruzione di un mazzo è sicuramente la scelta della condizione di vittoria senza la quale il nostro mazzo potrebbe essere semplicemente inefficace e privato della strategia grazia alla quale può ricercare la vittoria.
Ovviamente Hearthstone, specialmente ai livelli più normali della ladder, non è cosi lineare e può tranquillamente capitare che contro un particolare avversario o contro un particolare deck si riesca a vincere anche senza una win condition valida o essendosi privati di questa durante il gioco (magari per rimuovere una minaccia avversaria).

In linea di massima però, il primo tassello nella costruzione di un mazzo riguarda proprio la risposta alla seguente domanda: “come vuoi vincere con questo mazzo”? Seguirai una strategia “combo”? Opterai per l’interazione ed i potenziamenti tra piccole creature? Tenderai ad applicare un gioco control per il quale dal turno 6/7 in poi inizierai a schierare grossi servitori in campo?

Cosa ne pensate community? E soprattutto: quale preferite tra le varie Win Condition per la maggioranza dei vostri mazzi? Quali sono le carte spesso insostituibili presenti nelle vostre liste?

Marco "Stak" Cresta

Sono un appassionato di videogiochi fin da quando ne abbia ricordo e credo nella bontà del progresso che scaturirà grazie agli eSports anche a livello sociale. L'altra mia grande passione è da sempre stata l'attualità e la storia, motivo per il quale ho concluso il mio percorso di studi con la laurea in Scienze Politiche nell'Università calabrese di Cosenza.

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