IShowSpeed ARRESTATO dalla Polizia in diretta streaming: ennesimo caso di SWATTING

IShowSpeed ARRESTATO dalla Polizia in diretta streaming: ennesimo caso di SWATTING

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Il noto youtuber IShowSpeed, il quale nome potrebbe non dirvi nulla, ma il quale volto in copertina non sarà sicuramente estraneo, è stato arrestato ed assaltato dalla polizia proprio mentre si trovava in diretta.

Per i meno esperti, IShowSpeed è un notissimo youtuber da oltre 10.000.000 di iscritti sul Tubo, divenuto particolarmente famoso negli ultimi mesi per la sua personalità… abbastanza controversa.

”Speed”, come lo hanno rinominato in community, è infatti diventato famoso, fondamentalmente per due motivi: la sua mancanza di autocontrollo e la sua mancanza di qualsiasi tipo di filtro verbale nei confronti, ad esempio, dei poveri malcapitati che giocano con lui.

IShowSpeed, assalto della SWAT in streaming

Continua dunque la wave dello ”SWATTING”, il fenomeno principalmente statunitense che coinvolge un numero di streamer sempre maggiore. Tra gli ultimi a ricevere attacchi di questo tipo, anche Adin Ross, che dopo aver confermato di aver parlato con Speed ed aver detto che stanno entrambi bene, non ha nascosto di avere un’enorme paura anche per i suoi colleghi.

Il fenomeno, come già detto in continua crescita, consiste fondamentalmente nello scoprire prima la posizione dell’abitazione di uno streamer o di un personaggio conosciuto, per poi fare una segnalazione anonima alla Polizia dove si dice che, ad esempio, in quella casa sono presenti degli esplosivi o delle persone rapite.

L’intervento della Polizia degli Stati Uniti avviene immediatamente, cogliendo spesso di sorpresa le vittime di questo fenomeno, anche proprio nel bel mezzo di una diretta streaming.

Qui in basso il video dell’accaduto.

IShowSpeed

Dopo il caso di ImperialHal e quello di Adin Ross, ora anche IShowSpeed è stato colpito da questa piaga. Quando finirà? Che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta!

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Amouranth contro Adam Levine: il cantante dei Maroon 5 accusato di aver tradito la moglie con una ragazza di Onlyfans

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Continua la scia di polemiche riguardanti Adam Levine e la sua presunta relazione extraconiugale con la creator su Onlyfans Sumner Stroh – sulla questione è intervenuta anche Amouranth, definendo l’uomo come un viscido simile a quelli tra i DM su Onlyfans.

Per chi non conoscesse la vicenda, ecco un piccolo riassunto: negli scorsi giorni la creator Onlyfans Sumner Stroh ha denunciato sui social la star dei Maroon 5, accusandolo di aver avuto con lei un inciucio durato circa un anno intero.

Per la cronaca, Levine è sposato da diverso tempo con la modella di Victoria’s Secret Behati Prinsloo. La denuncia sui social di Sumner Stroh sembrerebbe tuttavia aver mosso qualcosa, spingendo a sua volta altre donne a farsi avanti e raccontare i loro trascorsi con Adam Levine.

Amouranth su Adam Levine ci va giù pesante, quasi peggio dei DM di Onlyfans

Dalla denuncia della Stroh, si sono di fatti fatte avanti anche la modella Alyson Rosef, la comica Maryka e persino l’ex-istruttrice di yoga di Adam Levine, Alanna Zabel, che hanno in diversi toni dichiarato tutte di aver avuto in qualche modo un coinvolgimento fisico con il cantante.

Sul carrozzone dei lanciatori di pomodori sulla gogna mediatica è alla fine salita anche Amouranth, che condividendo su Twitter alcuni screenshot di messaggi inviati, pare, da Levine, dichiara: “Mi sembra di riconoscere questo ragazzo dai miei DM su Onlyfans”.

Una notizia questa che rischia di rovinare non solo la carriera di Levine, ma anche tutto il lavoro messo in piedi negli ultimi 10à anni dai Maroon 5, internazionalmente riconosciuti come una delle band più di successo del ventennio appena passato.

Insomma, che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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TUTTI CONTRO TWITCH, meno guadagni per gli streamer per pagare le BOLLETTE (?), scatta la RIVOLTA

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Da ormai un paio di giorni sulla piattaforma di proprietà Amazon non si parla d’altro che dell’ormai apparente decisione di Twitch di ridurre considerevolmente i guadagni degli streamer, un dettaglio che potrebbe inevitabilmente trascinare Twitch in fondo nella streaming war.

Quando si parla di streaming war, di solito ci si riferisce a quella situazione in cui più piattaforme si contendono il monopolio su di uno stesso creator. Un tipo di guerriglia che almeno fino ad oggi Twitch ha controllato senza grossi problemi.

Questo, come annunciato dagli stessi Youtuber divenuti nel corso degli anni streamer su Twitch, anche e soprattutto grazie ai maggiori guadagni che Twitch ha sempre offerto ai propri creator più di successo rispetto alla concorrenza di casa Google.

Twitch, “meno Guadagni per gli streamer”, ed il popolo prende già torce e forconi

Tutto ciò sembrerebbe tuttavia destinato inevitabilmente a cambiare, soprattutto dopo l’ultima lettera ai creator di Twitch. Come riportato anche da @Nibellion su Twitter, la piattaforma di streaming più popolare ha già firmato i documenti che andranno a ridurre i guadagni degli streamer, e non certo di una percentuale irrisoria.

A partire da Giugno 2023 Twitch smetterà di offrire ai partner una ripartizione 70/30 per le sottoscrizioni. Gli streamer che nel contratto hanno già inserito una divisione 70/30 la riceveranno fino alla soglia dei 100.000 $, dopodiché tornerà ad essere 50/50.

Secondo quanto riportato nella lettera ai creator, Twitch starebbe attualmente riducendo la percentuale per gli streamer dal 70% al 50% a causa di una problematica di fondo, che anche se nascosta dietro un sacco di giri di parole sembra dire “Ok, fate già un sacco di soldi e noi ci occupiamo di farvi guadagnare in sempre più modi, quindi per le sub facciamo 50/50.” – Nel caso foste interessati CLICCANDO QUI troverete il documento originale.

Tra le motivazioni vi sarebbero poi anche riportati gli altissimi costi di mantenimento della qualità sulla piattaforma (nella lettera si fa riferimento al fatto che 100 spettatori per 200 ore di trasmissione equivalgano a circa un costo di 1000$ al mese per loro), un pregio che sicuramente gli va riconosciuto, ma che, proprio perché riconosciuto come standard di Twitch, non dovrebbe certamente gravare sulle spalle dei creator, che svolgono tutto il lavoro sporco.

Ennesimo movimento capitalista che mira a danneggiare gli anelli più deboli della catena, oppure giusto così secondo voi? Che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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ANNUNCIO UFFICIALE Twitch: “ADDIO al Gioco d’Azzardo ed ai Casinò, ma con delle eccezioni”

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A seguito dell’ennesimo caso di dipendenza da gioco d’azzardo, finito in maniera decisamente spiacevole, Twitch ha finalmente decretato che questi contenuti streammati per ore ed ore in diretta sono da rimuovere.

Proprio nella giornata di ieri vi avevamo parlato dell’annesimo scommettitore seriale, Sliker, che aveva truffato decine di colleghi pur di avere la possibilità di giocare l’ennesimo dollaro su una slot (CLICCANDO QUI l’articolo completo).

Il ban del gioco d’azzardo e del Casinò risolverà la piaga della dipendenza da questo mondo? Ovviamente no, ma eviterà che personalità pubbliche sgradevoli come moltissime qui in Italia, possano arricchirsi promuovendo uno stile di vita quantomeno pericoloso.

Il comunicato di Twitch sul gioco d’azzardo e sui casinò, le eccezioni spiegate

A partire dal 18 ottobre, Twitch vieterà agli streamer di trasmettere in diretta sui loro canali, siti di gioco d’azzardo che includono giochi di dadi o slot che non sono concessi in licenza negli Stati Uniti o che non forniscono “una sufficiente protezione dei consumatori”. Vediamo la nota ufficiale:

”Gioco d’azzardo e Casinò su Twitch sono stati un grosso argomento di discussione in community, ed anche qualcosa che abbiamo tenuto sotto stretta sorveglianza dal nostro ultimo update alle Policies. […] Nonostante abbiamo proibito la condivisione di referral link e link diretti, alcune persone hanno aggirato questa regola esponendo gli utenti ad un potenziale rischio.”

“Un update alle nostre Policy verrà rilasciato il 18 ottobre, in cui vieteremo categoricamente la trasmissione di qualsiasi sito che includa roulette, slot, o giochi di dadi che non sono concessi in licenza negli Stati Uniti. […] I siti includeranno anche Stake.com, Rollbit.com, Roobet e Duelbits, ma potremmo includerne altri strada facendo.”

“Continueremo a permettere la trasmissione di siti di scommesse sportive, fantasy sport (simil-fantacalcio n.d.r) e poker. Presto rilasceremo maggiori dettagli su linguaggi e contenuti, in modo che a tutti sia chiaro cosa sarà permesso dal 18 ottobre in poi.”

Insomma, che ne pensate? Come al solito la discussione è aperta sui nostri canali social!

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