Swagg rilancia: “per Verdansk ancora pronto a tatuarmi, ma ad una sola condizione”

Swagg rilancia: “per Verdansk ancora pronto a tatuarmi, ma ad una sola condizione”

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Come avevamo accennato anche ieri in uno speciale dedicato, c’è un filo conduttore tra il celebre Swagg e la prima mappa di Warzone, Verdansk!

Qualche mese fa infatti, Swagg promise ad Activision che si sarebbe tatuato il logo di Raven Software sul sedere se avessero rimesso Verdansk al posto di Caldera… Quello che forse alcuni di voi non sanno, è che Swagg si è già fatto tatuare un logo di Raven sul sedere… Nello specifico sulla chiappa destra (troverete qui un dettagliato report sulla scottante questione).

In quella occasione, Swagg promise di tatuarsi se i devs avessero ripristinato una fastidiosissima modifica ai loadout (loadout proibiti fino al secondo cerchio… una vera follia). La cosa diventò virale, anche perchè il 99% della popolazione di Warzone era infuriata per la modifica proposta dai devs, e spinse i devs a correggere il tiro.

Raven però non si è lasciata sfuggire la “promessa”, e dopo aver ripristinato i loadout andò su Twitter a “battere cassa“, chiedendo a Swagg di mantenere la parola data. Swagg non ci pensò due volte, e si tatuò una meravigliosa testa di corvo sul culo.

Oggi l’argomento torna “caldissimo”, perchè nel corso di una recente diretta streaming è stato lo stesso Swagg a ricordare della sua promessa.

Swagg rilancia la promessa: 

A differenza di questo inverno però, c’è una condizione che i devs dovranno rispettare perchè si tatui anche l’altra chiappa con un corvo:

Ad una sola condizione mi tatuerò nuovamente: se Verdansk  verrà aggiunta PRIMA del rilascio di Modern Warfare 2. Altrimenti non riterrò valida la mia promessa“.

Parole chiare, che suonano più come un monito che non come altro… Swagg è infatti solo l’ultimo di una lunghissima lista di giocatori che vorrebbe rigiocare su Verdansk per la prossima Season 5…

Riusciranno i devs in questo “miracolo”? Lo scopriremo presto… Intanto Swagg è pronto, ed ha nuovamente messo su piatto la sua chiappa sinistra… Raven ora tocca a te!

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IceManIsaac ripropone uno sniper “one-shot” per Warzone: ecco il loadout!

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Loadout Type99 – In questo nuovo speciale dedicato alle migliori versioni viste in azione su Warzone, spazio ad un loadout assolutamente straordinario per i cecchini.

Dopo i nerf alle potenzialità “one-shot” dei fucili di precisione, gli sniper hanno visto un progressivo calo di presenza nelle lobby di gioco. Oggi però scopriamo una valida e nuova versione del Type99, fucile di precisione giapponese che torna prepotentemente alla ribalta nel meta di gioco.

Il perchè è presto detto: questo è probabilmente l’unico fucile sniper che riesce a mandare a terra un bersaglio con un solo colpo. Non importa se il proiettile colpisce la sagoma della testa o la parte alta del bersaglio… La versione dell’arma proposta qui dall’esperto IceManIsaac ci garantirà comunque una rapidissima kill.

Per trarne il massimo delle potenzialità, suggeriamo vivamente di copiare esattamente il loadout proposto dal content creator. Da questa versione potrete poi procedere con le eventuali modifiche che preferite.

Troverete la classe allegata nel link qui in basso, comprensiva anche del video gameplay realizzato da IceManIsaac per la classe.

Loadout per Type99 di IceManIsaac “One Shot”

Cosa ne pensate community? Avete già provato questa versione su Caldera, Fortune e Rebirth? Che idea vi siete fatti?

La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Polizia irrompe in casa di Nadia: uno degli agenti “incita” la chat della streamer di Warzone

Polizia irrompe in casa di Nadia: uno degli agenti “incita” la chat della streamer di Warzone

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Streamer Polizia – Ancora un caso di “swatting” negli Stati Uniti, che questa volta vede suo malgrado protagonista la celebre streamer di Warzone Nadia.

Da diversi giorni sulla cresta dell’onda per le sue talentuosissime giocate, Nadia è universalmente riconosciuta come la miglior giocatrice donna del BR Activision. L’attenzione attorno a questa streamer è quindi elevatissima, e non mancano gli hater ed i personaggi che fanno di tutto per minare la sua immagine pubblica.

Proprio uno di questi hater deve essere riuscito a trovare l’indirizzo della streamer, segnalandolo alla polizia come luogo in cui si stava consumando una violenza domestica. Questa deviata pratica di far irrompere la polizia in casa degli streamer con finte chiamate d’emergenza è ormai una vera e propria piaga, con un numero sempre maggiore di streamer colpiti nella loro sfera più privata.

Vedere un gruppo di poliziotti alla propria porta, specialmente quando questi sono stati avvisati che dentro la casa si sta consumando qualche tipo di violenza/problema, non è assolutamente piacevole.

Oltre al fatto che nel bel mezzo della propria vita quotidiana ci si ritrova con la casa pullulante di forze dell’ordine, quella dello swatting è una realtà che colpisce duramente anche i familiari degli streamer, ed in generale tutte le persone con cui questi condividono lo stesso tetto.

Gli agenti di polizia in diretta sul canale della streamer Nadia

Nel caso di swatting di Nadia però, la streamer ha avuto almeno la fortuna di imbattersi in alcuni agenti molto comprensivi, che pare abbiano compreso la natura “falsa” della segnalazione.

Forse visto l’elevato numero di casi similari che si sta consumando in America, uno degli agenti entrati in casa di Nadia ha capito che la streamer era in quel momento in diretta ed ha deciso di interagire con la sua chat.

La sua diretta non deve finire solo per colpa di qualche idiota” ha esordito l’agente in streaming incitando i viewvers connessi. La chat ha preso molto bene il mood dell’agente, ed è sembrato che anche Nadia abbia apprezzato il gesto “distensivo” del poliziotto…

Nonostante questo però, su Twitter Nadia ha scritto poco dopo: “La polizia ha fatto irruzione in casa mia, sfortunatamente le molestie sono state un po’ arroganti. Sto bene, ed anche la mia famiglia sta bene. Grazie a tutti quelli che si sono interessati. Quello in cui viviamo è un mondo veramente spaventoso“.

Per vedere il video, vi basterà cliccare qui, o cliccare play sul monitor qui in basso:

Cosa ne pensate di questa triste vicenda community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Alpha, Charlie, Hotel: confusi dai nomi generici delle armi di COD? Vediamo perchè si chiamano cosi

Alpha, Charlie, Hotel: confusi dai nomi generici delle armi di COD? Vediamo perchè si chiamano cosi

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Armi di COD – Con l’introduzione delle armi di Vanguard su Warzone, i giocatori del BR Activision si sono ritrovati con ben 3 “pacchetti” di armi provenienti da altrettanti titoli del franchise. Nell’armaiolo sono infatti presenti le armi di Modern Warfare, quelle di Black Ops ed anche quelle di Vanguard… Molte di queste sono “copie”, e questo già confonde non poco i giocatori.

Pensate ad esempio al KAR98K, all’MP5 o all’AK47, tutte armi presenti presenti almeno in “doppia copia”. Oltre a questo però, a rendere il tutto più “assurdo” sono alcuni nomi generici che vengono dati alle armi, come “fucile d’assalto Alpha” o “SMG Charlie“, solo per fare due esempi.

I giocatori hanno sempre trovato scomodi i nomi generici delle armi, specialmente ora che esistono “3 Assault Rifle Alpha” (Vanguard, MW e Black Ops), “3 Assault Rifle Charlie” e tante altre armi simili. Non solo, perchè a rendere il tutto ancor più complicato c’è anche il fatto che alcune armi sono anche di categorie diverse. Pensate all’Aug ad esempio, che su BO veniva proposto come fucile tattico, mentre con MW addirittura come SMG.

Ma perché i devs hanno sempre deciso di ricorrere a dei nomi cosi “generici” per le armi come Alpha, Charlie o Hotel per le note della patch? Perchè è sempre molto “ostico” riuscire a consultare i bilanciamenti con questi nomi per le armi. Non a caso qui su Powned provvediamo a “modificare” il nome delle armi nella patch inserendo quelli “originali” e facilmente riconoscibili.

La risposta è molto banale ed ovvia, e ci arriva direttamente dalla sviluppatrice Sam Leichtamer… Stando a quando riportato dalla Leichtamer infatti, vi sarebbero dei “problemi legali” a riportare i nomi di alcune armi nelle patch, e per i devs questo è il sistema più “immediato” per intervenire.

La risposta di Sam Leichtamer sulla questione “nomi delle armi di COD”

Inutile dire che i giocatori non hanno preso affatto bene le dichiarazioni, ed hanno al contrario invitato Activision ad esplorare nuove “strade” per dare maggiore “unicità” a tutte le armi ed ai loro nomi.

Voi cosa ne pensate community? Activision avrebbe potuto trovare un sistema migliore per rinominare le armi? La discussione, come sempre, è aperta!

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