Metaphor durissimo contro alcuni colleghi streamer: “lo SBMM non piace solo a chi utilizza scorciatoie per fare tante kill”

Metaphor durissimo contro alcuni colleghi streamer: “lo SBMM non piace solo a chi utilizza scorciatoie per fare tante kill”

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Il celebre Metaphor è entrato a gamba tesa su un post X di Joewo, stanco dell’ennesimo “attacco” diretto allo SBMM.

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, per “SBMM” si intende la meccanica per la quale il gioco sceglie quali player devono far parte di una determinata lobby. Lo SBMM sta per “skill-based match making”, ovvero il match making fatto sulla base dell’abilità dei giocatori.

Sappiamo che la skill è una componente fondamentale nel match making di Call of Duty, per ammissione stessa dei devs. In un primo speciale dedicato, Activision spiegò che il primo e più importante aspetto considerato dal gioco in fase di creazione di una lobby è il “tempo di attesa” dei giocatori in coda. Subito dopo questo però, c’è per l’appunto l’aspetto legato alla skill, con il gioco che tende sempre a mettere insieme giocatori dello stesso livello.

Nessuno si è mai lamentato dello SBMM, se non fosse che ormai da qualche anno numerosi streamer hanno iniziato ad attaccare costantemente il match making di COD, “colpevole” di generare solo partite “incredibilmente difficili“, e sempre “molto toste“.

Metaphor contro le lamentele sullo SBMM: gli stessi che si lamentano utilizzano mezzucci per vincere

All’ennesimo attacco di Joewo contro lo SBMM, Metaphor ha quindi deciso di replicare, spiegando che dal suo punto di vista il vero problema è rappresentato dal fatto che chi critica lo SBMM, solitamente sono anche sgli stessi che poi cercano di “alterarlo” per finire in lobby più facili.

Chi altera il match making per finire in lobby più facili agisce esattamente come un cheater

In più occasioni abbiamo ribadito che usare qualsiasi tipo di rimedio per finire in lobby più facili è da considerarsi al pari dei cheater, perché questi giocatori di fatto “alterano” l’integrità competitiva di quella singola partita con dei “trucchi” non previsti dal gioco.

Oltre alle vpn, nelle ultime settimane si è ad esempio parlato della tecnica del “2 boxing, grazie alla quale un player entra in lobby più facili grazie ai personaggi alternativi di livello zero nel team, per godere cosi di una sfida ad alto numero di kill.

Non possono esistere delle lobby “più chill”: se è rilassante per te, vuol dire che è infernale per qualcun altro

Una delle principali “scuse” che sentiamo dai detrattori dello SBMM, è che per colpa di questo non possono mai giocare in “lobby rilassate”. Quello che però evidentemente non capiscono questi giocatori, è che per far si che una lobby di Warzone sia per loro “rilassante”, è implicito che quella stessa lobby sia “infernale” per i poveri 0.30 KD che incontreranno.

Tutto il ragionamento che porta all’alterazione delle lobby è sbagliato. Se un giocatore vuole “vincere facile” e montarsi la testa per i 30 bot che ha abbattuto con l’aim assist, fa amicizia con un nabbazzo e ci gioca assieme… Come è sempre stato su Call of Duty.

Se uno vuole “chillare”, semplicemente non gioca a Warzone… O comunque gioca alle (tantissime) modalità “rilassate” presenti su Call of Duty.

Voi cosa ne pensate community? Fatecelo sapere con un commento sul gruppo: la discussione, come sempre, è aperta!

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Confermato il tema Gulf War di Black Ops 6! Torna Adler, e forse anche una missione alle Torri Gemelle (11/9)

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23/05/2024 19:33 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Gulf War – I leaker si sono letteralmente scatenati in queste ultime ore, ed hanno trovato tantissimi “pezzi” del “Black Ops 6 puzzle” che verrà svelato definitivamente il prossimo 9 Giugno.

Per cominciare, pare sia ormai certo che il tema di Black Ops 6 sia la Guerra del Golfo, con numerosi riferimenti alla “Gulf War” pubblicati in questi ultimissimi minuti.

Oltre a questo sembra ormai chiaro che il nuovo BO6 sarà la diretta continuazione di Black Ops Cold War… Compreso il fatto che tornerà il noto Russel Adler.

Personaggio principale nella trama di Black Ops Cold War, Russell Adler si trasforma per un breve periodo in “antagonista” durante la Season 3 di Warzone 1984, dopo essere stato sottoposto al lavaggio del cervello da parte di Stitch, un agente di Perseus (i veri cattivi della trama).

Il leak sul tema “Gulf War” di Black Ops 6

Sempre stando a quanto riportato dai leaker, pare che nei file sia stato trovato qualcosa di ancor più interessante, e che dovrebbe riguardare la presenza dell’Attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 sul nuovo titolo.

La notizia è stata data dall’autorevole Bob su X, ed è già rimbalzata sui principali canali d’informazione dedicati a Call of Duty. Continueremo a monitorare la situazione in attesa di eventuali sviluppi, ad iniziare certamente dalla presenza del “11 Settembre 2001” nel prossimo Black Ops 6.

Seguiranno aggiornamenti. Restate sintonizzati con noi per non perdere neanche uno degli update in arrivo.

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Biglietto da visita gratis per celebrare Black Ops 6: ecco come ottenerlo

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23/05/2024 19:08 di Marco "Stak" Cresta
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Speciale Biglietto da Visita celebrativo – All’interno della campagna promozionale dedicata al nuovissimo Black Ops 6, si segnala l’aggiunta di una nuova ricompensa riscattabile facilmente nel giro di pochi minuti.

Stiamo ovviamente parlando della nuova calling card dedicata a Black Ops 6 con le tre teste di lupo… Contenuto facilmente riscattabile condividendo semplicemente una risposta su Twitter (X, ndr).

Non dovrete far altro che rispondere a questo post X (lo troverete qui) con il vostro ID Activision e l’hashtag #BlackOps6. Fatto questo, una volta che lancerete il gioco riceverete immediatamente la vostra ricompensa.

Biglietto da Visita & Black Ops 6 – Il post ufficiale in cui pubblicare le risposte: 

E voi avete già riscattato il vostro nuovo biglietto da visita? Cosa ne pensate dell’annuncio di Black Ops 6? Fatecelo sapere nei commenti sul gruppo: la discussione, come sempre, è aperta!

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Activision dichiara: “Warzone in ottimo stato, molti più giocatori rispetto all’estate 2023”

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23/05/2024 18:57 di Marco "Stak" Cresta
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Giocatori attivi su WZ – In una recente intervista pubblicata su Forbes, gli sviluppatori di Activision hanno fatto sapere che Warzone e Modern Warfare 3 sono assolutamente in “ottimo stato” a livello di popolazione giocante.

Pur non essendo entrati nei dettagli specifici, sembra infatti che l’attuale numero di giocatori attivi sia indiscutibilmente migliore rispetto a quello dello scorso anno. Nel 2023, lo ricordiamo, si era già registrata una lieve crescita rispetto all’anno precedente, ma non al 2021, tra gli anni indubbiamente “migliori” della storia recente di Call of Duty.

Nella dichiarazione a Forbes possiamo leggere: “il numero attuale di giocatori di MWIII e Warzone è ben più alto rispetto a quanto era l’anno scorso in questo stesso periodo“.

Sull’argomento i devs hanno poi proseguito: “Ci stiamo divertendo moltissimo a supportare la community di Call of Duty. I team si sono divertiti a connettersi con i nostri giocatori per creare nuove esperienze di alta qualità per loro. E questo ci ha premiato con un maggiore coinvolgimento di player, oggi decisamente migliore rispetto allo stesso periodo del 2023.

Oggi ci sono molto più giocatori attivi su Warzone e MW3 rispetto all’anno scorso

Dichiarazioni che certamente fanno ben sperare, e che sono molto probabilmente spiegabili con la recente introduzione di Rebirth Island. Non è infatti un segreto che una grossa fetta di giocatori sia tornata solamente di recente su Warzone, dopo aver visto la reintroduzione nella playlist della loro “mappa preferita”.

Lo stesso trend potrebbe quindi confermarsi anche a fine anno, quando assisteremo al rilascio di Verdansk su Warzone… Ma per questo dovremo attendere qualche mese in più…

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