Vanguard, i professionisti lanciano le nuke V2 Rocket in meno di un minuto!

Vanguard, i professionisti lanciano le nuke V2 Rocket in meno di un minuto!

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Uno dei killstreak che ha certamente infiammato i giocatori di Call of Duty Vanguard è il V2 Rocket, una vera e propria bomba nucleare che una volta “azionata” rade al suolo la mappa multiplayer in cui stavamo giocando consegnando la vittoria nelle mani del team che l’ha lanciata.

Il V2 Rocket è certamente il killstreak più complicato da raggiungere ed ottenere, considerato che ci serviranno ben 25 kill consecutive (quindi non dobbiamo mai morire prima di arrivare a quota 25, ndr)prima di poter effettivamente azionare il suo devastante effetto.

I giocatori “normali” impiegano un po’ di tempo prima di riuscire a chiamare una “nuke bomb“, mentre nel corso di questi primi 5 giorni di Vanguard abbiamo potuto osservare come per un professionista della Call of Duty League questo tipo di killstreak non rappresenta assolutamente nulla di “unico” ed eccezionale, con alcuni top player che sono addirittura riusciti a scatenare la furia di questa bomba in meno di un minuto…

Il primo giocatore ad aver tentato il  record mondiale di velocità per un V2 Rocket è stato certamente il fortissimo Dashy degli Optic, che con il suo STG44 (troverete qui alcuni loadout consigliati per l’arma) è riuscito ad accumulare talmente tante kill consecutive da avere la nuke pronta dopo circa 2 minuti dall’inizio della partita.

Pensavamo che il risultato raggiunto da Dashy fosse difficile da migliorare, ed invece nel corso della notte è giunta una comunicazione dal nord america che ha letteralmente lasciato di sasso molti appassionati del nuovo Vanguard.

Il canadese Crakrz in forze ai dawnorigins è infatti riuscito a richiedere un V2 Rocket in appena 39 secondi dall’inizio della partita: una prestazione mostruosa, alimentata e resa possibile anche grazie alla straordinaria performance garantita dal Combat Shotgun in close range…un fucile estremamente competitivo in grado di far esplodere con 1/2 colpi al massimo ogni tipo di minaccia nemica.

Tutte queste prove sono state documentate, e ci mostrano con quale e quanta facilità questi campioni di Call of Duty riescono ad inanellare win su win, in un modo quasi del tutto incontrastato.

Prima di andare a visualizzare il loadout consigliato per il Combat Shotgun, ed i due video che ci mostrano queste nuke chiamate in pochi secondi, vogliamo segnalarvi una curiosità…

A livello italiano sembra al momento che il record per la “prima nuke” in assoluto spetti a CheatTV (non ne abbiamo purtroppo la certezza assoluta)…streamer della nostra scena che è riuscito a richiedere il supporto della Nuke Bomb già durante il corso della mattina del 5 Novembre (troverete qui il video).

Il loadout consigliato per il Combat Shotgun

Volata: M97 Full Choke
Canna: Framble 23″ No. 4M
Ottica: Mk. 8 Reflector
Calcio: CGC 3M Adjustable
Sottocanna: Mark VI Skeletal
Caricatore: 12 Gauge 5 Round Tube
Tipo di proiettile: Packed Powder
Presa posteriore: Leather Grip
Efficienza: Vital
Kit: Fully Loaded

Il video di Crakrz

Il precedente record di Dashy

Cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

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Swagg chiama una call in live ai FAZE, pioggia di critiche sullo streamer: “non avresti dovuto farlo!”

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Call of Duty League – Nel corso di una recente diretta il celebre Swagg ha ammesso di aver fatto una “call” ai suoi giocatori degli Atlanta FaZe  durante le finali dei Champs2022. La cosa ha scatenato le ire di molti giocatori, anche perchè tanti spettatori hanno confermato delle numerose “call” urlate dalle tribune ai pro impegnati in partita.

Per “call” si intende anche un semplice messaggio che arriva da “bordo arena” e che può essere utile ai giocatori in quel preciso istante in partita. Di fatto, specialmente quando vengono suggerite azioni che i professionisti non potrebbero altrimenti intraprendere, si parla di “comportamento scorretto”.

Il problema però, è che durante i  champs pare che entrambe le finaliste abbiano “goduto” degli aiuti e delle call che arrivavano dal pubblico… Al punto che gli stessi caster della diretta si sono profondamente infastiditi.

Nel corso dello streaming si può udire distintamente i caster che invitano i tifosi a “fare silenzio”, cosi da evitare di compromettere l’integrità competitiva della sfida.

Suggerire una determinata azione o una posizione ad un giocatore impegnato in partita non è solo un “vantaggio” per chi ascolta… Ma è anche un ulteriore svantaggio per chi viene “spiato”.

Fare una call su Call of Duty (come ha fatto Swagg) è un preciso vantaggio: non è come tifare in uno stadio!

A differenza degli sport tradizionali come il basket, dove il pubblico è considerato  il “sesto” (o “dodicesimo”, nel caso del calcio) uomo in campo, negli esports questo tipo di call sono molto malviste nell’ambiente.

Ed è qui che sopraggiunge lo stupore dei più… Swagg ha ammesso di aver gridato ai player dei FaZe che avrebbero dovuto “checkare una bomba“… Come può un esperto come Swagg non rendersi conto che un’azione del genere mina l’integrità sportiva di un evento? Non a caso il video è stato investito dalle critiche di moltissimi spettatori… Tutti increduli davanti all’ammissione di Swagg.

Sicuramente quello delle call rappresenta un problema all’interno del mondo degli esports, e lo rappresenta da sempre. Quanto visto nel corso delle finali è stato però qualcosa di decisamente diverso, che forse dovrebbe indurre gli organizzatori ad ospitare i professionisti in degli spazi “chiusi” e isolati dal resto del palazzo.

Voi cosa ne pensate community? Secondo voi Swagg ha sbagliato a chiamare un’azione ai suoi giocatori dei FaZe? Nonostante questo, lo ricordiamo, i Thieves sono comunque riusciti a conquistare il loro primo titolo mondiale, portando per la prima volta la coppa di Call of Duty nella meravigliosa California.

La discussione, come sempre, è aperta!

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Fonte: Twitch

“Pro” più ricchi nella Call of Duty League: salgono i salari minimi per la stagione 2023 di Modern Warfare 2!

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Ancora pochi giorni prima della definitiva conclusione del campionato 2022 della Call of Duty League. Anche se lo scorso weekend sono stati incoronati i Los Angeles Thieves come nuovi campioni del mondo, i contratti dei giocatori della COD League si andranno a “risolvere” solamente il prossimo 21 Agosto.

Da quel momento tutti i giocatori senza un contratto attivo (o senza rinnovo) si ritroveranno ad essere nella posizione di “free agents”, ed in quanto tali potranno essere contattati dai nuovi team per dei nuovi contratti.

La grande novità relativa al 2023 è però che tutti i professionisti impegnati nella massima lega di Call of Duty vedranno aumentare ulteriormente i loro salari minimi.

Si parla di una crescita netta, visto che ogni singolo contratto dovrà essere rielaborato dalle franchigie considerando un “+10%” al salario minimo garantito ai giocatori.

Traducendo questa percentuale in numeri, sappiamo che dal 2023 lo stipendio di un giocatore non potrà essere inferiore ai 55.225 Dollari l’anno. Oltre a questo i giocatori continueranno ad aver diritto a “minimo” il 50% del premio da loro vinto, con la parte restante che dovrà invece andare al team.

55mila Dollari di salario minimo, ma contratti faraonici per le star della Call of Duty League

Sia per il salario che per i premi stiamo parlando di soglie “minime”.

Di fatto quindi, i team possono tranquillamente proporre contratti ben superiori a 55K Dollari l’anno, cosi come possono anche concedere ai loro player anche più del 50% della vincita. La scelta in questo senso dipende solamente dalle franchigie e da come queste si sono organizzate con i loro talenti.

Una mossa della dirigenza della COD League di rendere forse più “appetitosa” la via delle competizioni ai tanti che al momento preferiscono produrre contenuti su Twitch e YouTube. Considerate che il salario minimo per un calciatore della serie A italiana alle prime esperienze si equivale con quello della COD League…

Voi cosa ne pensate community?

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Microsoft insiste: “sarebbe un tragico sbaglio escludere i giocatori Play Station da Call of Duty”!

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Alcuni nuovi documenti circolati in rete, dimostrano senza possibilità di replica il forte interesse di Microsoft a tenere Call of Duty disponibile in futuro anche per i giocatori PlayStation. Come noto infatti, Microsoft ha iniziato il processo di acquisizione di Activision-Blizzard, che dovrebbe concludersi prima dell’estate 2023.

Acquisendo Activision, Microsoft diventerebbe proprietaria anche di tutti i franchise posseduti da Acti-Blizz, Call of Duty compreso. Per questa ragione, molti giocatori hanno iniziato a temere che Call of Duty fosse destinato a diventare un’esclusiva solo per Xbox, celebre concole di casa Microsoft.

Sin dal primo momento i quadri dirigenziali di Microsoft hanno sempre escluso la possibilità che COD diventasse un’esclusiva, ed i nuovi documenti svelati oggi non fanno altro che rafforzare questa idea.

Nei documenti trapelati, si può leggere che alla base della decisione di non rendere COD esclusivo per Xbox, c’è il fatto che la distribuzione di Call of Duty su una sola console semplicemente non sarebbe “abbastanza redditizia per Microsoft“.

Sempre nel documento viene anche spiegato il fatto che i costi e le mancate vendite derivate da un’esclusiva, rappresenterebbero per Microsoft il rischio tangibile di “non essere in grado di compensare le perdite con i maggiori ricavi all’interno dell’ecosistema Xbox“. Più chiaro di cosi non si può.

Non solo la questione relativa ai ricavi: c’è anche un contratto che “blocca” Call of Duty su PlayStation

Ricordiamo inoltre che da contratto Activision Blizzard e PlayStation hanno un accordo che vincola la prima a rilasciare i prossimi tre giochi Call of Duty per le console Sony. Nel contratto è incluso l’imminente Modern Warfare 2 ed i prossimi due titoli in arrivo.

Certo i giocatori PlayStation possono stare tranquilli del fatto che Call of Duty, almeno per il momento, non sarà esclusiva Xbox. I contratti che obbligano Activision a rifornire Sony con dei nuovi titoli prima o poi scadranno, e bisognerà vedere se Microsoft non avrà “cambiato idea” riguardo al futuro del suo franchise.

Voi cosa ne pensate community? Il leak relativo a questi documenti vi rasserena? La discussione, come sempre, è aperta!

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