Un ex programmatore di Call of Duty risponde al post sul matchmaking: “tutte fesserie”

Un ex programmatore di Call of Duty risponde al post sul matchmaking: “tutte fesserie”

Profilo di Stak
 WhatsApp

Durante gli scorsi giorni la pubblicazione del documento ufficiale relativo al matchmaking ha generato moltissimo interesse all’interno della community di Call of Duty… Dopo anni ed anni di speculazioni, i devs di Activision hanno infatti deciso di “alzare il velo” del  segreto rispetto al funzionamento del sistema che “compone” la lista di giocatori prima dell’inizio di una partita.

Attraverso un intel molto dettagliato, è stato chiarito che ci sono vari parametri che compongono il mm, ma che i due più importanti e prioritari sono il “ping” e l’attesa in “coda server”. Per andare alla sintesi della sintesi, non è quindi sbagliato affermare che, prima di ogni altra cosa, il MM metta insieme giocatori con connessioni simili, e fornisce la priorità ad entrare a quelli che stanno aspettando da maggior tempo.

Sempre secondo quanto riferito dai devs, anche l’abilità sarebbe un parametro importante del matchmaking… Tuttavia, Activision ha chiarito molto minuziosamente che nella scala dell’importanza il parametro dell’abilità è secondario ai due citati sopra.

Fin qui tutto bene direte voi. “Caso chiuso“… E invece succede che un ex sviluppatore di Call of Duty, una persona quindi “presumibilmente” molto ben informata sui fatti, affermi su X che in realtà tutta la questione è una grossa “stronz***”…

Brian Bright sulle spiegazioni ufficiali del matchmaking di Call of Duty: “tutte stronz***”

A parlare è Brian Bright ex principal designer di Infinity Ward, e sviluppatore che ha lavorato sui COD da Modern Warfare 3 (2011) fino al Modern Warfare del 2019. Nel commento in risposta alla notizia dell’intel sul matchmaking (e quindi sulle dichiarazioni di Activision), Bright si è limitato ad inserire due emoji dal significato universale: “le cose che ho letto qui sopra, sono stronz***“.

Purtroppo il messaggio non è seguito da alcuna replica del diretto interessato, che non ha quindi voluto (o potuto) entrare nel  dettaglio di “cosa” ci sia di non vero nel post di Activision.

Pur non essendo entrato nel dettaglio, per molti giocatori le affermazioni di Bright sono la prova del fatto che il matchmaking di COD non sia veramente lo stesso fin dal 2007 con COD 4 Modern Warfare. Di conseguenza, non sarebbe vero che lo SBMM è il tipo di matchmaking storico di Call of Duty, e che “prima” le cose funzionavano in un modo decisamente diverso.

Non appena saranno disponibili, provvederemo a pubblicare nuovi e più dettagliati aggiornamenti sulla questione.

Articoli correlati: 

MW3: Cheater da 91 Kill distrugge anche il Campione del Mondo Skyz, Ricochet impotente

MW3: Cheater da 91 Kill distrugge anche il Campione del Mondo Skyz, Ricochet impotente

Profilo di Gosoap
01/03/2024 16:43 di Amin "Gosoap" Bey El Hadj
 WhatsApp

RICOCHET ancora sotto i riflettori e le attenzioni della community di MW3 dopo l’ennesimo “fallimento critico”, anche ai più alti livelli di gioco.

MW3 è stato oggetto di pesanti critiche dalla comunità negli ultimi mesi a causa della presunta mancanza di una reale protezione da hacker e cheater. Giocatori e creatori di contenuti hanno criticato Activision per l’incapacità dell’anti-cheat di catturare i suoi obiettivi previsti.

Uno degli ultimi scandali è arrivato con la diffusione di un video proveniente da un server Discord che ha dimostrato come sia possibile attraverso alcuni software nascondere i cheat, rendendoli praticamente impossibile da individuare attraverso Ricochet.

Da un po’ tuttavia, pare che anche i giocatori professionisti stiano soffrendo gli effetti di questi cheater.

Ricochet, l’anti-cheat di MW3 sotto accusa dopo una partita con un Cheater da 91 Kill

Mentre streammava una partita classificata su Hardpoint, il giocatore professionista e recente vincitore del Campionato del Mondo Skyz è diventato vittima di un evidente cheater nella squadra avversaria.

La fine della partita ha lasciato tutti a bocca aperta, con Skyz che è riuscito ad ottenere solo sei uccisioni, mentre per il migliore della squadra avversaria le kill ammontavano a ben 91.

“Se RICOCHET non becca quello”, ha detto un utente su Reddit, “allora non esiste.”

Ranked Play Hackers have gone too far….
byu/________7________ inCoDCompetitive

Altri sotto al post hanno anche fatto notare che un altro utente nella squadra avversaria stava chiaramente cheattando. Il giocatore, che aveva solo 57 uccisioni in confronto alle 91 del loro compagno di squadra, aveva “TikTok” come tag del clan. Dopo un’indagine più approfondita, sembrava che il giocatore stesse pubblicizzando il server Discord dei cheat sulla sua pagina.

“Ci sarebbero così tanti modi facili per rilevare un cheater,” ha notato un altro utente. “Percentuale di colpi in testa, precisione, punteggio al minuto, k/d. Volete dirmi che non hanno i sistemi adatti per cogliere chi palesemente cheatta come questi ragazzi?”

Mentre Activision sostiene che il sistema funziona e che migliaia di cheater sono stati già bannati, i giocatori non sembrano essere dello stesso avviso.

Voi che ne pensate? Come al solito la discussione è assolutamente aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook – Instagram)

Articoli correlati: 

Monster X Call of Duty: gratis per tutti i giocatori di Warzone la nuova skin “CLUTCH”

Monster X Call of Duty: gratis per tutti i giocatori di Warzone la nuova skin “CLUTCH”

Profilo di Stak
21/02/2024 13:16 di Marco "Stak" Cresta
 WhatsApp

Da meno di 24 ore è attiva una nuova iniziativa che vede coinvolti Call of Duty e Monster, celebre energy drink da tempo legato al franchise di Activision.

L’iniziativa prevede che tutti i giocatori interessati vincano una nuova skin operatore, semplicemente completando alcuni passaggi sul sito ufficiale. Cosa bisogna fare quindi per riscattare la skin “Clutch”?

Non dovrete fare altro che andare sul sito di Call of Duty e loggare con il vostro account. Una volta dentro, riceverete un codice alfanumerico che andrà inserito nel riquadro in basso a destra della pagina dedicata.

Fatto questo ricevere automaticamente la nuova skin Clutch sul vostro account, ed una volta dentro al gioco potrete immediatamente equipaggiare e sfoggiare la vostra nuova skin.

Il post ufficiale: Monster X Call of Duty 

Non vi sono limiti o particolari “requisiti” per poter partecipare a questa iniziativa a tempo limitato. Quello che possiamo suggerirvi, è di riscattare il prima possibile la skin visto che l’iniziativa si andrà presto a concludere.

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook – Instagram)

Articoli correlati: 

Il nuovo Black Ops Gulf War sarà (probabilmente) nel Game Pass già dal DAY1

Il nuovo Black Ops Gulf War sarà (probabilmente) nel Game Pass già dal DAY1

Profilo di Stak
21/02/2024 12:46 di Marco "Stak" Cresta
 WhatsApp

Black Ops Gulf War – In una recente intervista rilasciata a Stephen Totilo, il capo di Xbox Phil Spencer ha svelato nuove interessantissime novità che riguardano l’offerta dei prossimi Game Pass per i giocatori Microsoft…

Interrogato sulla questione “quali saranno i titoli disponibili per i giocatori abbonati a Game Pass”, Spencer ha infatti ribadito che il loro intento è quello di trasferire su Game Pass “tutti” i giochi dei loro publisher, compresi quelli di Activision Blizzard.

Il nostro intento…” ha spiegato Spencer, “è che l’intero portfolio di giochi di ZeniMax, Activision Blizzard e XGS—Xbox Game Studios— sia disponibile su Game Pass, e che lo sia dal primo giorno“.

Non sembrano esserci quindi più dubbi in merito alla questione, con il capo di Xbox che ha specificatamente parlato di “titoli disponibili” sin dal loro “Day 1”, ovvero sin dal giorno del loro rilascio ufficiale.

Phil Spencer: “il nostro intento è che tutti i giochi Activision Blizzard (come Black Ops Gulf War, ndr) siano disponibili su Game Pass dal Day 1

Il primo titolo di Activision Blizzard ad essere finito nell’offerta del Game Pass è Diablo 4, che sarà disponibile per tutti i giocatori abbonati a partire dal prossimo 28 Marzo.

E’ quindi altamente probabile (se non quasi certo a questo punto), che anche il prossimo Call of Duty, ovvero Black Ops Gulf War, venga rilasciato “gratuitamente” per tutti i giocatori abbonati a Game Pass. Ricordiamo che il nuovo COD ambientato durante la Guerra del Golfo è previsto in uscita per il mese di Ottobre.

Con Black Ops Gulf War Call of Duty punta sulle campagne OPEN WORLD

Con l’inserimento di “tutti” i titoli di Activision Blizzard nel Game Pass si andrebbe a “chiudere il cerchio” iniziato ormai più di due anni fa quando Microsoft manifestò per la prima volta la sua intenzione di acquistare Activision Blizzard.

Cosa ne pensate di queste affermazioni di Phil Spencer community? Fatecelo sapere con un commento sul gruppo ufficiale. La discussione, come sempre, è assolutamente aperta!

  • Articolo realizzato in collaborazione con la community di riferimento di Warzone d’Italia (Facebook – Instagram)

Articoli correlati: