Nepepagelle: i dungeons in Challenge Mode di WoD!

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Avendo completato gli 8 nuovi dungeon di WoD con tempi gold in Challenge Mode ho voluto scrivere una delle mie “nepepagelle” esponendo il mio pensiero e la mia valutazione su di essi, seguite da una votazione su ogni dungeon.

Analisi su cosa è migliorato dai dungeons di Pandaria e cosa è rimasto invariato:

-La lunghezza dei Dungeons

Una cosa che subito possiamo notare, è che mediamente, i dungeon 5 man di WoD, sono molto più lunghi di quelli di Pandaria; questo è un’aspetto che influisce molto sulla modalità Challenge in quanto, l’aumento della probabilità di incorrere in errori di gioco umano, è direttamente proporzionale alla durata del dungeon visto che la Challenge, essendo a tempo, richiede che i players rimangano concentrati incessatemente dall’inizio alla fine senza potersi minimamente permettere una “pausa caffè” o una “lavata di faccia” come invece si può fare tra un try ed un’altro dei boss da raid. Facendo un’esempio proprio sul tema dei raid, ricordo il boss Sha of Fear in modlaità 25 man Heroic che rappresentava un’eccezione: infatti la maggiorparte della difficoltà di questo boss era rappresentata dalla durata del figth, composto da 2 sole fasi, che poteva protrarsi oltre i 20 minuti portando i giocatori a sbagliare meccaniche generalmente “stupide” solo per via della deconcentrazione (link video Sha of Fear 25 Heroic) . Sotto questo aspetto quindi le Challenge di WoD sono sicuramente più difficili di quelle di Pandaria.

-Le meccaniche dei boss

Come già si evince completando i dungeons in modalità Heroic, i boss sono molto interessanti al livello meccanico e spesso hanno molteplici fasi; ricordo che ovviamente, in Challenge Mode sono quasi sempre presenti meccaniche aggiuntive esclusive di questa modalità. Anche i dungeons di Pandaria avevano boss con molte meccaniche e fasi, peccato che, nella maggiorparte dei boss delle challenge di Pandaria, quasi tutte le meccaniche presenti erano irrilevanti e quindi ignorabili riducendo i figths a semplici tank e spank tanto che, per accorciare i tempi, si poteva spesso aggiungere del “pepe” alle bossfigths pullando insieme al boss anche numerosi trash mobs, cosa assolutamente improponibile alla maggiorpate dei boss delle Challenge di WoD.

Prendiamo in esempio il primo boss di Scholomance Challenge (Instructor Chillhearth); il boss si metteva un buff dispellabile che infliggeva danni da frost aggiuntivi sul tank, ma dispellarlo o meno era irrilevante in quanto i suddetti danni erano esigui. Il quarto boss sempre di Scholomance poteva essere zergato saltando due fasi mentre si faceva l’intera stanza di trash mobs precedente pullati nella zona del boss senza curarsi minimamente del boss stesso le cui abilità erano ignorabili.

Il secondo boss di Shado-pan Monastery faceva dei pugni frontali (Fists of Fury) che il tank avrebbe dovuto avoidare; ma bastava un cd leggero per non prendere danni e riamanere fermi a menare! Sempre lo stesso boss faceva un “tornado kick” che avrebbe dovuto essere evitato dai melee, peccato non facesse praticamente alcun danno! Ancora lui, si fixava su un player e lo inseguiva eseguendo uno stomp con un effetto grafico molto evidente appena il player veniva raggiunto: ma a cosa serviva tutto ciò se rimanendo fermi sul posto quando targettati dall’abilità si ricevevano danni irrisori? Puro tempo “rubato” ai programmatori del gioco nel creare 1000 meccaniche ignorabili in un figth che si riduce ad un tank e spank. Potrei continuare per parecchio, ma mi limito a dire che, la grande maggioranza dei boss delle Challenge di Pandaria, nonostante abilità vistose e molteplici fasi, erano i veri trash mobs in quanto, la difficoltà di una Challenge mode, era quasi unicamente focussata sui pull di mob.

In WOD è diverso, i boss hanno finalmente un ruolo importante nelle istance in Challenge Mode, infatti, la maggiorparte di questi, nasconde sempre il rischio di wipe per il fail di una meccanica anche da parte di un singolo giocatore! Molti boss hanno davvero poche abilità diverse ma decisamente BRUTALI invece di 1000 abilità INUTILI! Molto ma molto meglio a mio parere (e questa è una cosa che mi piacarebbe venere anche in raid..). Concludo con qualche esempio: primo boss di Everbloom, se il tank non si tira un CD sul breath muore; stessa istance, secondo boss: se passa un cast che non deve passare, non si dispella un buff è wipe, occorre assegnare ruori diversi ad ogni giocatore per la corretta esecuzione del figth; ancora Everbloom, boss mago: interrompere un cast o non interromperlo, in entrambi i casi se sbagli ci lasci le penne! Uh ho fatto 3 esempi citando i boss di una sola istance; semplicemente perchè il 90% dei boss delle Challenge di WoD sono così, quindi mi fermo qui sennò finisco dopodomani di scrivere questo paragrafo -_- Decisamente più difficili ed interessanti i boss delle Challenge di WoD!

-Le meccaniche dei Trash mobs

Come ho già scritto nel paragrafo riguardante i boss, la difficoltà delle Challenge Modes di Pandaria era quasi unicamente focussata sui pull di trash, quindi posso affermare che i trash spesso non erano facili. Nelle challenge di WoD i trash mobs perdonano ancora meno, in quanto sono generalmente più numerosi gli enrage ed i buff da dispellare, lo schifo da evitare (schifo = pozze a terra), i cast da interrompere ed è spesso indispensabile il focus da effettuare su alcuni tipi di mobs rispetto ad altri invece di fare “aoe a caso”. Inoltre in proporzione, i trash mobs delle Challenge di WoD, hanno un pull di HP più alto e durano più a lungo di quelli delle Challenge di Pandaria.

Anche su questo aspetto uno a zero per WoD!

-Il tempo per le Gold

Abbiamo detto che le Challenge di Pandaria avevano boss MOOOOOLTO più facili e trash mobs un po più facili, la loro difficoltà infatti risiedeva principalmente sul timer della Gold tirato all’estremo in molte di esse (i timers Brewery, Mogushan Palace, Jade Serpent, Scarlet Monastery e Scarlet Halls non lasciavano scampo ai gruppi che avevano poco dps, che perdevano tempo in errori o che procedevano con calma!). Nelle Challenge Mode di WoD invece spesso e volentieri abbiamo tempi per le gold che ci perdonano uno o due errori nell’esecuzione della Challenge o che ci permettono di andare con più calma; questo va a bilanciare la difficoltà generale più alta quindi secondo me è un’aspetto positivo, ma mi tocca dirlo lo stesso: il timer delle Challenge Gold di Pandaria era mediamente più difficile da rispettare!

-Differenza tra classi e ruoli

Su questo non è cambiato assolutamente nulla dalle Challenge di Pandaria: come al solito ci sono classi enormemente più forti di altre! Con alcune classi è addirittura quasi impossibile completare le attuali gold! Questo lo trovo inammissibile; noi stessi con uno shamano healer non riuscivamo quasi a fare le Silver mentre, facendo rerollare quella stessa persona druido resto, abbiamo fatto le Gold in scioltezza. Cari signori della Blizzard, dopo anni questi problemi andrebbero perlomeno ridotti!

Non posso fare altro che consigliarvi le migliori classi attualmente (salvo eventuali nerf o power-up futuri).

Tank: DK e Monk re indiscussi! Paladino giocabile anche se decisamente meno performante; Warrior e Druido in coda con non poche problematiche.

Healer: Druido re assoluto delle Healing seguito dal Paladino abbastanza performante e dal Prete che rimane giocabile. Shamano e Monk sono quasi dannosi per quanto fanno schifo.

Dps: Warlocks, Maghi, Hunters in testa seguiti da qualche Shammy ele! I melee sono svantaggiati dalle solite e deleterie meccaniche-anti melee ma vediamo il warrior arms, il monk dps, il rogue e per ultimi shammy enha ed i dk presenti ugualmente in campo (anche se i quantità minore dei dps ranged citati prima) per il loro alto dps o per la loro utility. Le altre classi/ruoli lasciano un po a desiderare.

-Pozioni dps, healing ed invisibilità e stealth vari:

in qualche blue post era stato detto che le pozioni, le invisibilità varie ed i mass stealth non sarebbero stati utilizzabili nelle challenge di WoD. Io ero felicissimo di ciò ma a quanto pare non è vero. Infatti se vuoi fare una gold per bene sei costretto in molte challenge ad usare le pozioni dell’invisibilità, le pozioni healing a CD e le pozioni dps a CD! In primis trovo banale e dannoso per quello che rappresenta un’istance schippare mobs con l’invisibilità ed, in secundis, trovo frustrante dover usare uno stack da 20 di pozze dps e healing per ogni Challenge.

Questo era un cambiamento che andava assolutamente fatto con WoD (infatti ne avevano parlato) ma invece niente.. negavivo!

-Estetica e cura nei dettagli:

Esteticamente parlando trovo, secondo i miei personali gusti, molto più gradevoli, curate e soprattutto adatte allo stile di un gioco come World of Warcraft i dungeons di WoD rispetto a quelli di Pandaria; ma diciamo che è un discorso che estendo un po a tutta l’espansione.

Per alcuni questi aspetti sono poco rilevanti? Falso! Un ambiente curato, consono al gioco e privo di bugs grafici e di vario tipo mi da questi vantaggi:

  1. abilità graficamente ben sviluppate non mi azzerano gli fps ogni volta mandando tutto a scatti (tipo i pull nella stanza di Scholomance prima del boss Lilian Voss o i cast dei Tornado Kick dei vari monk o alcune pozze a terra nelle istance di Pandaria erano buggati graficamente pesando eccessivamente sulla grafica);
  2. cinematic skippabili facilmente non mi fanno perdere tempo (la cinematic di Gate of Setting Sun in Pandaria spesso faceva sparire il cursore del mouse per qualche secondo quando provavi a skipparla e non è mai stata fixata..)
  3. suolo non buggato non mi blocca il Frozen Orb o il Blink (abilità del mago) facendomi perdere dps o facendomi morire a caso (in Pandaria sia in Raid che in Dungeon quasi ogni stanza aveva punti su cui si buggava l’orb o il blink…)
  4. abilità graficamente ben sviluppate non ti fanno morire quando “graficamente eri fuori” ma il danno ti arriva lo stesso perchè l’abilità è pià grande di quello che in realtà vedi
  5. un’ ambiente consono al tipo gioco permette una maggiore immersione nel ruolo (questo aspetto magari è più personale ma cacciare scimmie e conigli da un birrificio in mezzo a panda ubriachi per me non era giocare a WoW); giusto Everbloom mi è piaciuta un po di meno da questo punto di vista; in particolar modo il boss ragno con quella suppression inutile e frustrante! Anche se qui si tratta di un caso isolato mentre in pandaria gli “eventi non skippabili perditempo” stavano quasi ovunque nelle Challenge..

Votazioni delle singole Challenge su una scala da 1 a 10:

Auchindoun:

-Difficoltà dei Trash 6

-Difficoltà dei Boss 6

-Difficoltà del timer Gold: 5

-Strategia d’esecuzione: 4

Totale: 5,25

 

Shadowmoon Burial Grounds

-Difficoltà dei Trash 5

-Difficoltà dei Boss 6

-Difficoltà del timer Gold: 7

-Strategia d’esecuzione: 5

Totale: 5,75

 

Grimrail Depot:

-Difficoltà dei Trash 7 (data quasi esclusivamente dall’ambiente stretto)

-Difficoltà dei Boss 4

-Difficoltà del timer Gold: 8

-Strategia d’esecuzione 5

Totale: 6

 

Bloodmaul Slag Mines:

-Difficoltà dei Trash 7

-Difficoltà dei Boss 6

-Difficoltà del timer Gold: 6

-Strategia d’esecuzione 6

Totale: 6,25

 

Iron docks:

-Difficoltà dei Trash 6

-Difficoltà dei Boss 5

-Difficoltà del timer Gold: 6

-Strategia d’esecuzione: 8

Totale: 6,25

 

Skyreach

-Difficoltà dei Trash 8

-Difficoltà dei Boss 6

-Difficoltà del timer Gold: 7

-Strategia d’esecuzione: 6

Totale: 6,75

 

The Everbloom

-Difficoltà dei Trash 6

-Difficoltà dei Boss 6

-Difficoltà del timer Gold: 8

-Strategia d’esecuzione: 8

Totale: 7

 

Upper Blackrock Spire

-Difficoltà dei Trash 7

-Difficoltà dei Boss 9

-Difficoltà del timer Gold: 6

-Strategia d’esecuzione: 7

Totale: 7,25

 

Come possiamo notare queste Challenge sono abbastanza equilibrate tra loro; c’è meno differenza che in Pandaria e la difficoltà complessiva è un poco più alta.

Spero al più presto di poter iniziare con i Boost e le Realm Best facendo video-guide e streaming; nel complesso mi ritengo soddisfatto delle nuove Challenge.

Microsoft

Microsoft/Activision: titoli “esclusivi”, i chiarimenti di Spencer e la replica di PlayStation: facciamo il punto della situazione

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Microsoft/esclusiva – Cosa accadrà ora che Microsoft ha acquisito Activision Blizzard? Quali saranno le conseguenze nel mercato di questo importantissimo “colpo”, e come potrebbe andare a svilupparsi l’intero settore delle console…

Queste sono solamente alcune delle domande che oggi impazzano nelle community e nei gruppi dedicati ai videogiochi. Con questo speciale cercheremo di dare qualche risposta in più, sempre affidandoci totalmente (ed unicamente) alle dichiarazioni ed ai comunicati ufficiali già disponibili in rete.

La più importante questione riguarda certamente il fatto delle esclusive, e soprattutto se queste verranno effettivamente applicate per Xbox e PC per titoli storicamente “multi platform” e da sempre giocati su PlayStation come Call of Duty o Overwatch, solo per citarne due.

Al momento l’unica certezza di cui disponiamo, è data da una frase abbastanza vaga (se non del tutto “ambigua”) riportata nel comunicato ufficiale di Microsoft ed anche da alcune dichiarazioni del CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. Da più parti è stato infatti chiarito che Microsoft si impegnerà nel continuare a “supportare” i giocatori di tutte le console, e che non è loro intenzione allontanare questi da altre piattaforme.

Partendo dal presupposto che si parla solo di “supporto” e non di sviluppo, le parole del CEO Phil Spencer sono sostanzialmente le stesse che affermò quando Microsoft acquisì Zenimax. Come molti sapranno, mesi dopo l’acquisto di questo noto publisher è iniziata a circolare la voce per la quale, molto probabilmente, i più importanti nuovi titoli di Bethesda e degli altri studi sarebbero stati esclusiva Xbox.

Anche il noto giornalista ed esperto del mondo dei videogiochi Benji-Sales pensa che in futuro vi saranno delle esclusive per Xbox e PC dei titoli Activision Blizzard, e non è certamente l’unico tra gli addetti ai lavori ad esserne convinto.

Il fatto che continueranno a “supportare” i giocatori dei titoli già esistenti non preclude che tutti i nuovi titoli (magari ad eccezione di Warzone, che rappresenta un “unico” su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte) di un franchise come Call of Duty vengano creati appositamente per Xbox e PC.

D’altro canto è evidente che l’obiettivo di Microsoft non è mai stato quello di monopolizzare il mercato delle console…come ha già fatto con il suo Windows nel mondo dei computer, Microsoft vuole riuscire ad ottenere il monopolio di tutto il gaming formato “intrattenimento digitale”.

Con il suo apprezzatissimo Gamepass Microsoft avrà la possibilità di presentare ai giocatori un’ampia lista di titoli che potranno giocare, sempre dallo stesso account “generale”, su PC, su console, in Cloud o da mobile

Sappiamo anche che per Microsoft è molto importante anche il settore degli esports, e con questa mossa il gigante di Redmond si è anche assicurato un pacchetto già pronto fatto di due leghe internazionali con all’interno già team organizzati e tifoserie.

Vista in quest’ottica, e se Microsoft dovesse riuscire a portare a casa l’obiettivo, l’intero mercato videoludico si troverebbe un gigante di proporzioni inimmaginabili pronto a sfornare titoli su titoli su ogni tipo di device esistente…il tutto facilmente fruibile mediante la semplice spesa del Gamepass…un sogno per molti videogiocatori.

Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

Sony e PlayStation potrebbero essere destinati ad un mercato più specifico, composto da appassionati ed amanti dei favolosi titoli esclusivi di cui dispone la console giapponese, similarmente a come già accade per Nintendo.

Probabilmente solo in quest’ottica è giustificabile una spesa di 70 Miliardi di Dollari…un altro argomento che in questi giorni è stato forse trattato con troppa superficialità. 70 Miliardi sono una cifra veramente straordinaria…un qualcosa che in ogni caso resterà alla storia come una delle più grandi acquisizioni di sempre.

Per fare un rapido esempio, nel pezzo pubblicato ieri da Gosoap abbiamo riportato le considerazioni del noto Geoff Keighley, secondo cui allo stesso prezzo Microsoft avrebbe potuto acquistare, ad eccezione di EA, quasi tutti gli altri publisher indipendenti attualmente presenti sul mercato.

Nonostante i numerosi problemi che imperversano su molti dei titoli di Activision, nonostante la drammatica situazione che c’è in Blizzard e lo stato in cui versano da ormai un anno i loro titoli, e soprattutto nonostante le numerose cause legali per abusi/molestie sessuali che vedono coinvolti diversi nomi celebri dell’azienda, Microsoft ha comunque deciso di pagare per l’acquisizione circa 20 miliardi in più rispetto alle stime del Wall Street Journal.

Non è di certo un acquisto fatto per mettere il cappello su qualche titolo, o per ottenere qualche miliardi di Dollari in più negli utili a fine anno, specialmente se si considerano i dati svelati da Keighley.

Dal mio punto di vista, e sono rasserenato del fatto che diversi altri colleghi la pensino come me (i tanti amici lettori della community di WarHub conoscono la mia opinione già da ieri), penso che un acquisto del genere ad un prezzo del genere sia fatto più nell’ottica di andare a “conquistare” l’intero mercato dei videogiochi, con il tentativo chiaro di monopolizzarlo attraverso un’offerta completa a 360° e soddisfacente per l’utente.

La stessa Microsoft ha del resto già confermato che alcuni giochi verranno “mantenuti” su PlayStation, ma che ci saranno dei contenuti esclusivi per Xbox (Fonte).

70 Miliardi per Activision, ma quanto valgono EA, Nintendo, Ubisoft e gli altri marchi più famosi?

La replica di PlayStation 

Dal canto suo PlayStation serra i ranghi, ed al Wall Street Journal rivela: “abbiamo accordi con Activision per i quali avremo a disposizione su PlayStation anche i prossimi titoli di COD“.

Questo intervento ci dice due cose: la prima, che c’è quindi il rischio reale che in Xbox decidano di sfornare solamente COD dedicati alla loro console, ad eccezione del titolo 2022 che è sicuro al 100% uscirà anche per la console giapponese (l’acquisizione prenderà il via solo nel 2023, fino ad allora non c’è ragione di pensare che Acti possa infrangere i contratti con Sony).

La seconda, che in Sony hanno davvero il timore di perdere questi titoli. Non è però chiaro quanto durerà questo accordo tra Activision e Sony, e se quindi riguarda solo un determinato numero di titoli in sviluppo, o se riguarda genericamente tutti i nuovi titoli del franchise.

Per “spezzare” un po’ il clima serioso…uno dei tanti divertentissimi Meme sfornati dal Web sull’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft

Le conclusioni

Per arrivare ad una sintesi credibile ed oggettiva, possiamo quindi affermare con assoluta certezza che tutti i giochi già usciti e disponibili multi platform continueranno ad essere disponibili, ed a ricevere supporto tecnico, anche per i giocatori PlayStation.

Con altissima probabilità la medesima fine toccherà a Warzone, mentre visto il comunicato, e viste soprattutto le parole di Phil Spencer, è ancora decisamente in dubbio il cosa accadrà dopo il 2023 per i titoli dei franchise più importanti, ma sembrano al momento essere molte di più le possibilità che si proceda con delle esclusive nette, piuttosto che con altro.

Voi cosa ne pensate community? La discussione, come sempre, è aperta!

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Microsoft/Activision Blizzard: il CEO Bobby Kotick resterà al comando fino al 2023

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Nel corso della giornata di ieri l’intero settore dei videogiochi è rimasto “folgorato” dalla notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.

Quasi come un fulmine a ciel sereno, i canali social del mondo Xbox hanno iniziato a pubblicare post nei quali annunciavano il raggiungimento dell’accordo tra i consigli d’amministrazione dei due giganteschi gruppi, il tutto per una cifra spaventosa: quasi 70 miliardi di Dollari (sono 68.7 per l’esattezza, 90 Dollari per azione di Activision Blizzard).

Come facilmente prevedibile, la notizia ha avuto l’effetto di un terremoto all’interno del mondo del gaming, tra personalità e giocatori assolutamente entusiasti della notizia (ne parleremo più dettagliatamente nel corso del pomeriggio), e tanti altri che hanno invece manifestato preoccupazione sul fronte delle esclusive, e dei giochi che POTREBBE perdere la console Sony nei prossimi anni (COD e Overwatch su tutti).

Al netto delle speculazioni, delle ipotesi o delle varie possibili strade che potrebbe prendere tutta questa situazione, sappiamo comunque che Activision Blizzard continuerà ad avere una (quasi) totale autonomia sul suo operato, almeno fino alla metà del prossimo anno.

Per far si che l’acquisizione inizi a tutti gli effetti, molto probabilmente con l’inserimento di personalità del mondo Microsoft nei ruoli chiave di Activision Blizzard e dei suoi studi associati, bisognerà infatti attendere il 30 Giugno del 2023, prima data utile per permettere all’intero accordo di raggiungere tutti gli standard richiesti in questo tipo di operazioni.

Dei “tempi tecnici” obbligatori quindi, durante i quali l’attuale CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick (tra le persone coinvolte nello scandalo abusi sessuali della scorsa estate – troverete qui altri dettagli) resterà alla guida dell’azienda, con la stessa che opererà in totale autonomia.

Non sappiamo esattamente in cosa consisterà questa “totale autonomia“, ma in ogni caso dubitiamo fortemente che Microsoft si “disinteressi” completamente di questo suo nuovo, importante, asset societario per i prossimi 18 mesi.

A dare la conferma rispetto a queste tempistiche è stato lo stesso Bobby Kotick, che ha inviato la seguente lettera a tutti i dipendenti nel corso della giornata di ieri:

“[…] Transazioni come queste richiedono molto tempo per essere completate. Fino a quando non avremo tutte le approvazioni necessarie, e fin quando le altre consuete condizioni di chiusura non saranno soddisfatte, che prevediamo avvenga nell’anno fiscale 2023 di Microsoft (termina il 30 giugno 2023), continueremo a operare in modo completamente autonomo.

Continuerò come nostro CEO con la stessa passione ed entusiasmo che avevo quando ho iniziato questo fantastico viaggio nel 1991. Naturalmente, questo annuncio susciterà tante domande. Organizzeremo numerosi forum ed eventi per assicurarci di rispondere alle tue preoccupazioni […]” (fonte).

Microsoft acquista Activision: cosa potrebbe cambiare in futuro?

Da inizio Luglio 2023 dovrebbe a quel punto subentrare Microsoft, Bobby Kotick e altri nomi dell’azienda lasceranno Activision Blizzard (si è parlato esplicitamente di “lievi modifiche al personale”, quindi non dovrebbe essere qualcosa che riguarda i dipendenti e gli impiegati delle software house), con il subentro al comando dell’Amministratore Delegato di Microsoft Satya Nadella e delle nuove personalità che andranno a ricoprire ruoli di vertice nella struttura organizzativa del gigantesco publisher.

L’argomento Activision Blizzard/Microsoft continuerà ad essere analizzato ed approfondito su nuovi speciali che usciranno in seguito. Restate sintonizzati con noi per non perdervi neanche una novità sulla questione.

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Microsoft ha acquistato Activision Blizzard! Quale fine per Call of Duty su PlayStation?

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Una vera e propria “bomba” quella sganciata pochi minuti fa dai canali ufficiali di Xbox…la gigantesca Microsoft ha infatti acquistato, per intero, Activision Blizzard!

Dopo mesi burrascosi (quando non drammatici, ndr) dovuti allo scandalo, ed alle successive inchieste dovute alle molestie ed agli abusi sessuali che si sono consumati all’interno dell’azienda, termina cosi un lungo ciclo per Activision Blizzard, e se ne apre uno totalmente nuovo all’orizzonte.

Pur non essendoci ancora conferme ufficiali da parte dei diretti interessati, sembra che dietro l’accordo vi sia una cifra davvero astronomica: ben 70 miliardi di Dollari (la fonte è il noto ed autorevole Wall Street Journal, ndr)…addirittura 20 miliardi di Dollari in più rispetto a quella che era la “stima” del valore di mercato dell’azienda.

La cosa avrà una portata incredibilmente pesante. Vi basti pensare a come si andrà a sviluppare l’attuale presenza su PlayStation di titoli che a questo punto si apprestano a diventare “esclusive” per Xbox e PC. Oltre a giochi come Overwatch, la questione potrebbe riguardare direttamente anche Call of Duty, storico titolo da sempre presente sulle console di Sony.

Al momento queste restano speculazioni, dato che non vi è stato ancora nessun chiarimento ufficiale da parte di Microsoft. Sembra però abbastanza ovvio pensare che i titoli futuri di questi franchise, fino ad oggi sempre “multi platform”, potrebbero presto diventare un’esclusiva interdetta ai giocatori PlayStation.

Microsoft, attraverso il noto big Phil Spencer, si è al momento limitata a commentare la cosa su Xbox Wire con il seguente intervento: “Siamo molto contenti di poter lavorare con le incredibili, talentuose, ed appassionate persone di Activision Publishing, Blizzard Entertainment, Beenox, Demonware, Digital Legends, High Moon Studios, Infinity Ward, King, Major League Gaming, Radical Entertainment, Raven Software, Sledgehammer Games, Toys for Bob, Treyarch e tutti i team di Activision Blizzard“.

Il post ufficiale

Non appena disponibili, provvederemo a pubblicare nuove e più dettagliate informazioni sull’argomento.

Clamoroso sul Wall Street Journal: il CEO di Activision Blizzard Bobby Kotick sapeva tutto! “Minacce e molestie ai suoi dipendenti”

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