Termina la corsa degli Uprising, sarà Philadelphia l’avversaria degli Excelsior in semi!

Condividi su WhatsApp  WhatsApp

Il secondo scontro dei playoff per un posto in semifinale tra Uprising e Fusion comincia a Junkertown, mappa dove Philadelphia non appare in grandissima forma fin dalle prime battute del match sebbene riesca a conquistare tutti e 3 i punti; Boston ha invece le idee molto chiare su come vincere e ritrova anche un Mistakes in grande spolvero dopo le prestazioni opache di GARA 1 di 2 giorni fa. Anche gli Uprising spingono il carico fino a destinazione ma vanno allo spareggio con maggior tempo a disposizione e segnano il primo punto sul tabellino.
A Lijiang, seconda mappa dello scontro, non c’è invece proprio storia: Boston fa 2 a zero senza concedere nemmeno un singolo punto percentuale ai loro avversari che appaiono completamente persi e senza idee.
Nel terzo round tocca alla mappa di King’s Row fare la sua comparsa dove, a differenza di quelle che erano ormai le aspettative degli spettatori, i Fusion si rendono protagonisti di un grande risveglio, conquistano 3 punti in pochissimi minuti e tengono in difesa accendendo la speranza nel cuore dei loro tifosi…sarà però, almeno in questo caso, solo un “fuoco di paglia” perchè su Hanamura perdono ancora soffrendo lo scontro e “costringendo” la serie dei playoff a spingersi fino a GARA 3.

La giornata nera dei Fusion sembra però non avere fine: anche GARA 3 inizia da Junkertown e il copione della sfida è simile, seppur molto diverso, con Philadelphia che pur cambiando in modo importante il suo approccio tattico finisce comunque con il perdere ancora una volta di un soffio. Fortunatamente per Philly, quello che a quel punto sembrava essere l’inizio della fine si rivelerà invece soltanto un piccolo incidente avvenuto lungo un percorso alla fine glorioso.

I perdenti scelgono la mappa ed è da qui che i Fusion costruiscono la loro vittoria; come teatro dello scontro optano per gli stessi luoghi che li hanno visti perdenti e facendo tesoro dei loro errori precedenti vanno a Lijiang cambiando anche qui in modo radicale il loro approccio. La scelta tecnica questa volta fortunatamente (per i Fusion, ndr) paga ed i nero-arancio escono con un secco 2 a 0 ed una Boston che si lecca le ferite. I giocatori di Philadelphia perdono una sola volta il punto e per appena una manciata di secondi pareggiando la serie e preparandosi per quella Eichenwalde scelta dagli Uprising che pochi minuti prima gli era stata avversa.

Anche qui i valori in campo sono completamente stravolti, Eqo a differenza della partita precedente ritrova uno smalto che sembrava perso ed i Fusion volano letteralmente attraverso tutto il percorso con un attacco aggressivo diretto allo spawn avversario riuscendo a tenere una solida difesa sul ponte portandosi cosi in vantaggio nella serie e capitalizzando un fondamentale 2 a 1.

Si va al round 4 quindi ed ancora una volta la scelta è per una mappa che aveva arriso ai giallo-blu soltanto pochi minuti prima (scelta che, anche in questo caso, si rivelerà fatale); i Fusion sembrano inarrestabili in attacco ed incrollabili in difesa tanto da non concedere nemmeno una sola vera possibilità di attacco organizzato del secondo punto ai loro sfidanti e riuscendo quindi a chiudere con un perentorio 3 a 1 e con una vittoria che premia il gruppo dotato indubbiamente della miglior capacità organizzativa più che di meri valori individuali.
La prossima settimana sarà New York a frapporsi tra loro e la finale in una battaglia che si preannuncia infuocata.

Repliche